Recensione PlayStation 3
Titolo del gioco:
Shatter
Anno di uscita:
2009
Genere:
Arcade stile Breakout
Sviluppatore:
Sidhe
Produttore:
Sony Computer Entertainment Europe
Distributore:
PlayStation Network
Multiplayer:
No, solo classifiche online
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Una Playstation 3, una connessione a banda larga e un account PlayStation Network e una carta di credito o prepagata per poter scaricare il gioco.
  • Una delle innovazioni che presenta Shatter: la possibilità della barra di aspirare e soffiare, creando vere e proprie correnti ascensionali capaci di modificare l'andamento delle palline e degli elementi da eliminare!
  • Una bella esplosione dettata da un blocco esplosivo. Tanti frammenti sono stati liberati pronti per essere risucchiati. L'energia della barra e il moltiplicatore ringraziano!
  • Il mondo ghiacciato non rallenterà il procedere della nostra barra.
  • Il primo Boss che incontreremo: è grande e grosso ma con il dovuto uso delle palline abbinate alla tempesta di schegge verrà giù molto presto!
  • Questa specie di polipo ha la caratteristica di rigenerare i suoi tentacoli. In questo caso più palline daranno più fastidio al boss permettendoci di avere più power up e attivare prima la tempesta di schegge!
  • Il mondo desertico fa da sfondo ai livelli di gioco animando le nostre partite. Ogni mondo è diverso ed ha la sua particolarità.
  • Ecco uno dei livelli un pò piccoli che potrebbero limitare un pò la giocabilità.
  • Gli amati- odiati stage circolari. A noi ci ha messi più in difficoltà rispetto agli altri. La media di perdita delle vite, pardon delle palline, è risultata più alta della media!
  • Shatter è un gioco che è riuscito a rinnovare il genere nato 30 anni fa con Breakout e consolidato con Arkanoid.
  • Il logo del gioco che simbolizza tutto il contenuto d'innovazione che porta il genere a trovare nuove vie per essere ancora apprezzato dal pubblico.
Redattore:  Roberto 'New_Neo' Sorescu                        Pubblicato il:  16/01/2010
Disponibile da luglio 2009, nessuno sembra essersi accorto di questa piccola gemma. Shatter non solo appassiona, ma riesce a rinnovare il genere Breakout (barra e mattoncini) ancorato a meccanismi e a regole troppo antiquate.
Nel lontano 1976 Nolan Bushnell (fondatore di Atari) ideò Breakout: uno gioco dove in fondo allo schermo c'era una barra che si poteva muovere orizzontalmente. Sopra, invece, un muro di mattoncini veniva pian piano abbattuto da un pallina che non dovevamo far cadere facendola rimbalzare tramite la barra.
Nel 1986 la Taito realizzò quello che ormai è considerato il capostipite e il diretto discendente di Breakout, ovvero Arkanoid. Il gioco ebbe un'enorme successo che non solo generò quattro seguiti, ma svariati cloni e varianti del gioco. Arkanoid fu la consacrazione di un genere che ha resistito all'evoluzione tecnologica ed è arrivato fino ad oggi. Tra grafica fotorealistica, poligoni e scenari texturizzati ad arte c'è spazio per un genere che è rimasto sostanzialmente lo stesso da oltre 23 anni?
Shatter è disponibile sul PlayStation Network da vari mesi, ma nessuna testata videoludica (o quasi) sembra essersi accorta di questo gioco. Shatter riprende gli stessi concetti del suoi predecessori amalgamandoli in una nuova forma, con idee innovative, portando una ventata d'aria fresca ad un genere ormai stantio a regole troppo vecchie. Il tutto condito da una realizzazione dal forte gusto retrò che non tralascia le opportunità tecnologiche messe a disposizione dai sistemi di oggi come la PlayStation 3.


L'EVOLUZIONE DI UN GENERE
Shatter si presenta con 3 modalità diverse: Storia, Bonus e Assalto ai Boss; quest'ultima verrà sbloccata finendo la modalità storia. Affrontando la prima si entra nel cuore del gioco e nei suoi meccanismi. Per chi vuole sapere come funziona il gioco, nelle opzioni viene spiegato come giocare.
Dopo una breve sequenza introduttiva entreremo in campo con la nostra speciale barra pronta a lanciare (premendo X) la “vita” per abbattere più elementi possibili e passare al livello successivo. Avete letto bene: la pallina rappresenta la classica vita e non la barra che, al contrario, ha vite infinite. Avremo a disposizione al massimo 5 palline che, volendo, potremo lanciare tutte quante a nostro rischio e pericolo. Questo è il primo elemento che si stacca dalle regole imposte dal genere.
Il secondo elemento di distacco, che rappresenta la colonna portante del gioco, è che la barra ha la possibilità di aspirare e di soffiare, usando rispettivamente i tasti L1 o L2 e R1 o R2, creando dei veri e propri “venti” che andranno a influenzare la traiettoria non sono delle nostre fidate “palline vitali”, ma anche di alcuni elementi che si muoveranno sullo schermo. Il tutto è reso in maniera eccellente da una fisica semplice, ma di tutto rispetto, che modifica la traiettoria di ogni elemento presente su schermo a seconda di come muoviamo la barra. Tale caratteristica può essere usata (con un po' di pratica) a nostro vantaggio per far andare le palline dove vogliamo noi!
Abbattendo i “blocchi” presenti nel livello, questi rilasceranno dei frammenti (anch'essi dipendenti dal risucchio e del soffio della nostra barra), che andranno catturati prima possibile sfruttando l'aspirazione della barra. I motivi per farlo sono tre:
1) fanno aumentare il livello di energia della barra (visibile in alto a sinistra), che cala al contatto con ogni elemento che toccheremo (potremo proteggerci attivando lo scudo con quadrato che, però, farà calare l'energia);
2) una volta riempito il livello energia, premendo triangolo spareremo per una manciata di secondi una tempesta di schegge, con un effetto alla Matrix che farà rallentare l'azione, dandoci la possibilità di far piazza pulita di ogni cosa presente o rimasta nel livello;
3) permettono di aumentare il moltiplicatore (visualizzato in alto a destra dello schermo) in modo da far alzare drasticamente il punteggio.
Come possiamo constatare, le novità sono tante e rinfrescano il genere regalandoci un gameplay più dinamico e vario. Tutto questo crea nel giocatore nuova voglia di sperimentare un approccio e un livello di sfida diversi dalle classiche regole imposte dal genere.

BOSS DI FINE LIVELLO E SEZIONE BONUS PSICHEDELICHI
Ognuno dei 10 mondi di gioco è suddiviso in 7 stage più un altro dove ci attenderà il boss di fine livello. Questo è un'altro aspetto atipico di un genere che difficilmente implementa una sezione simile e soprattutto deve ben amalgamarsi con i meccanismi di gioco che ormai si stanno imparando. Shatter lo fa ottimamente soprattutto nei mondi avanzati dove dovremo usare l'aspirazione, il soffio ed un pizzico d'inventiva e di strategia per scovare i punti deboli dei boss per avere ragione di loro.
Sconfitto il boss di turno entreremo in una sezione bonus dove sarà messa alla prova la nostra abilità: dovremo respingere tre elementi a forma triangolare che aumenteranno velocità progressivamente ogni volta che gli respingeremo con la barra o si toccheranno tra di loro. Questa sezione costringerà la nostra vista e il nostro cervello a fare gli straordinari per seguire le traiettorie e calcolare velocemente il punto per respingere l'elemento! Questa sezione è altamente psichedelica con un connubio grafico scarno, ma dall'alto valore artistico con movimenti di sfondo, luci, onde e cambi di luce che ricordano i visualizzatori che traducono in effetti grafici ogni tipo di musica o effetto sonoro. Il tutto viene accompagnato da una componente musicale da retrogaming che mischia elementi vecchi con le tecniche di oggi. Assolutamente da provare!
SHATTER PIU' DA VICINO

Per comprendere meglio le caratteristiche degli elementi principali del gioco sviluppato dai neozelandesi Sidhe, vi proponiamo 3 video che analizzano rispettivamente:

- il Gameplay

- il Comparto Visuale

- il Sonoro

Ogni video è commentato dagli stessi autori del gioco. Un modo per capire e approfondire non solo i meccanismi che stanno alla base di Shatter, ma per vedere quali risorse servono e come si sviluppa un videogioco.

SOUNDTRACK UFFICIALE
Per chi è amante della musica videoludica, la colonna sonora del gioco (realizzata dai Prodigy Design) è liberamente ascoltabile a questo link. Per chi desidera acquistarla il prezzo è di €9.99.

E I POWER UP?
In questo genere i power up, che cadono per ogni tot di “mattoni” colpiti o colpendone uno specifico, sono il sale che rende più o meno divertente una partita. Shatter ne propone 6: quello più frequente è la “vita” (1UP) poiché la perdita delle palline avverrà spesso, soprattutto se ce ne sono 2 o più su schermo. Qui il gioco è generoso al punto di giusto e non saremo mai in momenti critici a causa di mancanza di palline; questo non vuol dire che il gioco sia facile. Due power up sono dedicati alla pallina: uno farà si che sia più facile da manovrare con l'aspirazione ed il soffio, mentre il secondo cambierà il potere distruttivo permettendogli di eliminare ogni elemento che si trova sulla sua traiettoria. Nei 3 power up restanti 2 sono dedicati ai frammenti: uno li farà raddoppiare, mentre l'altro farà raddoppiare il moltiplicatore (X2) permettendoci di fare più punti. L'ultimo aumenterà l'energia della barra di circa 1/3, utile per poter arrivare ad attivare prima la tempesta di schegge soprattutto nella sfida contro i boss!

UN GIOCO RETRO' CON IL SAPORE DI OGGI
La parte tecnica di Shatter è molto particolare e al primo impatto colpisce in maniera strana: l'aspetto apparentemente minimale dello schermo di gioco va a cozzare con uno sfondo tridimensionale di discreta fattura che rimane animato in ogni stage. Durante il passaggio al livello successivo, lo scenario fa un veloce scatto posizionandosi in una nuova zona del mondo attuale di gioco. Sembra strano ma il tutto va a creare quello che non molti giochi di oggi hanno, il “carisma”: la forza che un gioco ha di divertire il giocatore ancorandolo allo schermo.
Il collante che fa diventare Shatter pressoché irresistibile è il comparto musicale: vero punto di forza del gioco, capace da solo, di amalgamare grafica e giocabilità tirando fuori un prodotto fortemente carismatico che piacerà sia agli amanti del genere, che ai casual gamers, nonchè agli amanti della musica (soprattutto quella elettronica). Quest'ultimi saranno deliziati con alcuni pezzi di chitarra elettronica assolutamente strepitosi che richiamano i giochi di un tempo sfruttando la tecnologia di oggi. La colonna sonora vale da sola il prezzo del biglietto!
Tutto perfetto insomma? Quasi se non fosse per alcuni stage di piccole dimensioni che minano un po' la libertà di gioco. Anche se la varietà non manca gli stage circolari potrebbero non essere molto digeriti dai giocatori, poiché non fanno capire bene come si comporta la pallina e alcune volte ci è capitato di metterci più tempo a colpire gli ultimi blocchi.
Per il resto c'è poco da dire, non per ultimo che il gioco è scaricabile al modico prezzo di €5.99 ed ha 18 Trofei da sbloccare.
Uno dei migliori giochi in assoluto disponibili sul PlayStation Store.
Shatter riprende lo stile di Arkanoid e lo rinnova con un gameplay veloce e fluido, con un ottima curva di apprendimento che non risulta mai frustrante. Introduce elementi nuovi come la possibilità di generare dei veri e propri flussi d'aria che fanno in modo che il giocatore possa essere più partecipe potendo influenzare la traiettoria della pallina. Ed è quest'ultima a rappresentare la vita e non la barra, cambiando la carte in tavola. I boss di fine mondo e le sezioni bonus aggiungono molto pepe al già ottimo condimento che il gioco propone, aggiungendo strategia e abilità personale per riuscire ad arrivare tra i primi nella classifica online che sta diventando, ormai, una tradizione dei giochi odierni. Come ciliegina sulla torta abbiamo un comparto audio eccezionale che da solo vale il gioco. Ora sapete cosa vi aspetta in Shatter!

State ancora lì? Andate a giocare con questo piccolo gioiello!
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