Recensione Commodore 64
Titolo del gioco:
Samurai Warrior - The Battles of Usagi Yojimbo
Anno di uscita:
1988
Genere:
Avventura a scorrimento orizzontale
Sviluppatore:
Beam Software (programmazione e grafica) - Neil Brennan (audio)
Produttore:
Firebird
Distributore:
Firebird
Multiplayer:
No
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Commodore 64 o emulatore vice64 o ccs64
  • Ecco un bel ninja pronto a colpirci. Occhio...sono pericolosi !
  • Un doveroso saluto e poi ognuno per la sua strada
  • Che animaletto carino...chissà cos'è...
  • I boschi sono pericolosi. Ci gira tanta brutta gente
  • Mamma mia quant'è brutto. Bisogna eliminarlo per forza...
  • Ma guarda che bella cricca !
  • Due contro uno? Non mi sembra molto corretto
  • Schermata iniziale del gioco. Semplice ed efficace
  • Questa è la vita. Chi lavora e chi se la spasseggia...
  • Uno sembra buono e uno cattivo. Potremo fidarci ?
  • Fatti sotto fetente !
  • Troppe guardie qui dentro. Meglio tenere la spada nel fodero...
  • Adoro questi bei paesaggi
  • Meglio salutarli. Magari si offendono se non lo facciamo
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  14/11/2011
I coniglietti bianchi sono carini e coccolosi. Ma Miyamoto Usagi no! Occhio alla sua spada perchè questo si incavola maledettamente...
Samurai Warrior è un'avventura a scorrimento uscita nel 1988 per Commodore 64, Amstrad CPC e ZX Spectrum, ambientato nel Giappone del 17° secolo. Nei panni del coniglio samurai Usagi Yojimbo dovremo liberare il nostro vecchio amico, il Signore di Noriyuki, rapito dal perfido Signore di Hikiji.

CHE FANTASIA QUESTI PROGRAMMATORI!
In realtà il gioco si ispira all'omonimo fumetto giapponese uscito 4 anni prima e narra le avventure di Miyamoto Usagi, un samurai solitario che girovaga per il Giappone al fine di migliorare il suo addestramento e di raddrizzare i torti.
I produttori del fumetto si proponevano, riuscendoci, di cavalcare l'onda del successo inaspettato delle Tartarughe Ninja e quindi anche in questo caso i personaggi del fumetto sono animali antropomorfi.
Il gioco riesce nell'impresa di riprodurre fedelmente il fumetto in tutti i suoi particolari, nemici compresi.

IL GIOCO
Già fin dalla schermata iniziale possiamo scegliere se utilizzare il joystick o la tastiera e se iniziare una (doverosa) modalità di allenamento o il gioco vero e proprio.
Nella schermata di gioco compaiono 3 valori fondamentali: i Ryo (inizialmente sono 3), che sono monete d’argento utilissime alla missione del nostro coniglio; il Karma, che è una specie di punteggio con un valore che cresce quando compiamo una "giusta" azione mentre diminuisce quando facciamo qualcosa di sbagliato; il livello di energia del coniglietto che indica le sue condizioni fisiche.
Il denaro viene utilizzato per ottenere del cibo, essenziale per il recupero energetico di Usagi, e lo si può trovare sui cadaveri dei nemici uccisi oppure tentando la fortuna nel gioco d’azzardo. I soldi possono anche essere donati ai poveri che incontreremo per strada; in questo modo faremo aumentare il karma e questo è utile, se non fondamentale, quando è prossimo allo zero. Un altro modo per far aumentare il karma è ovviamente quello di uccidere dei nemici, ma attenzione: diminuirà di parecchio se infilziamo qualche innocente, qualche sacerdote o qualche animale. Se raggiungerà lo zero, il coniglio Usagi, per la troppa vergogna, farà harakiri e passerà a miglior vita.

BUONI O CATTIVI?
Usagi può agire in due modi: aggressivamente o pacificamente. Gran parte del suo tempo però il coniglio lo trascorrerà in pace con se stesso e con gli altri. Le regole dell’etichetta infatti andranno rispettate, così mentre possiamo liberamente decidere se salutare o meno i poveri viandanti, saremo obbligati a salutare le persone di ceto sociale superiore a noi altrimenti si offenderanno e ce lo faranno subito notare, e, aggiungerei pure, in modo poco educato. Osservando le regole invece compariranno a schermo dei messaggi che possono essere perle di saggezza o consigli utili per completare la missione.
Dalla nostra abbiamo solo la fida spada, da sguainare nei momenti giusti, quando cioè siamo chiamati a combattere, e da rimettere nel fodero subito dopo i combattimenti per evitare che qualcuno che incontriamo, vedendoci armati, se la prenda a male. Con il nostro "ferro" possiamo eseguire tre mosse: parata, colpo laterale e colpo alto.
I nemici sono piuttosto vari e a volte sono anche in grado di travestirsi da contadini per poi colpirci all’improvviso. Si va dagli altri guerrieri ai cinghiali fino a creature piuttosto enormi e poco raccomandabili.


MEGLIO MENARE TUTTI...O NO?
Ci si rende conto facilmente di come sia necessario ragionare prima di usare la spada e di quanto sia vario e divertente questo gioco. Il rispetto dei cerimoniali, i messaggi che ci vengono lanciati qua e là e che ci aiutano per la missione, la libertà di scegliere la strada e l’atteggiamento che vogliamo, fanno di questo titolo della Firebird un vero capolavoro che anche oggi, a distanza di tanti anni, stimola il desiderio di giocare e rigiocare. La realizzazione del gioco è ottima sotto tutti i punti di vista e già all’epoca valeva le 18000 lire (!) di costo per la cassetta o 25000 lire per il disco (e vi garantisco che a quell'epoca non erano pochi).
Unica nota negativa, così come per quasi tutti i giochi di quell'epoca: non è possibile salvare. Quindi chi si propone di completarlo farà bene a liberarsi da altri impegni, perchè è un gioco che ha una sua durata e doverlo ricominciare daccapo è abbastanza fastidioso.
Magari è meno intuitivo rispetto a tanti altri giochi in circolazione, magari richiede una certa pratica, ma una cosa è certa: appena lo iniziamo ci prenderà a tal punto da volerlo portare a termine a tutti i costi e quando questo avverrà lo rigiocheremo volentieri, magari per vedere cosa succede se in una determinata situazione salutatiamo anziché sguainare la spada oppure se scegliamo di prendere un sentiero a destra anziché quello a sinistra. Abbiamo poi sempre la possibilità del gioco d’azzardo, un minigioco che aggiunge varietà al tutto.
Samurai Warrior - The Battles of Usagi Yojimbo è davvero un bel gioco. Meno conosciuto di tanti altri prodotti più pubblicizzati, riesce però a regalare ore di sano divertimento senza annoiare praticamente mai. Grafica cartoonosa e gradevole, sonoro di accompagnamento piacevole. La giocabilità riesce ad accalappiare chiunque lo provi anche mezza volta, inoltre presenta una varietà enorme nello sviluppo della trama - considerato che stiamo parlando di un gioco per commodore 64 uscito più di vent'anni fa! Se non l'avete mai provato fatelo, poiché è più divertente di tanti giochi dei giorni nostri e questo credo sia il miglior complimento che gli si possa fare!
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