Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
Fable 2
Anno di uscita:
2008
Genere:
Action-RPG
Sviluppatore:
Lionhead Studios
Produttore:
Microsoft Game Studios
Distributore:
Microsoft Game Studios
Multiplayer:
Co-op 2 giocatori
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Xbox 360 core
  • Piccolo scorcio di Oakfield.
  • La notte crea l'atmosfera giusta per essere malvagi.
  • Visuale dal basso del ponte nel villaggio di Bowerstone.
  • Ecco qui il mercato di Bowerstone, visto dall'interno del fabbro.
  • I combattimenti corpo a corpo possono essere molto sanguinolenti.
  • Quel pazzo venditore cerca sempre di fregare la gente!
  • I sentieri nei boschi nascondono spesso pericolose insidie.
  • Questo incantesimo sembra potente, speriamo bene!
  • I banditi pirati sono sempre in cerca di guai...
  • Gli incantesimi possono essere lanciati contro un avversario o avere un effetto su un'area a noi circostante.
  • In questa cripta troverete l'Abate in cerca del vostro aiuto, sempre se vorrete essere degli eroi virtuosi!
  •  Migliorando l'abilità nella mira è possibile sparare praticamente in prima persona.
  •  Ecco un gioco da bar, simile ad una roulette, ma con i dadi.
Redattore:  Michele 'IPR Hagarr' Rizzi                        Pubblicato il:  14/11/2008
Come può una moderna fiaba non avere un corrispettivo videoludico? Ecco quindi a voi Fable nel suo sequel next-gen!
UNA VITA, UN GIOCO
Come nella più classica delle storie ideate da Walt Disney, tutto inizia da un bambino. Orfano dei genitori conduce una vita di stenti insieme all'unica persona che può aiutarlo e stargli vicino, la sua sorellina maggiore. Entrambi comunque sono costretti in un piccolo villaggio situato, come nel primo capitolo di Fable, nella provincia di Albion. L'inverno è duro per chi è costretto a vivere per la strada e non è facile trovare il modo di ottenere anche soltanto un misero tozzo di pane. Ecco perchè l'incontro con una misteriosa donna viene colto come l'occasione per poter cambiare vita, alla ricerca di un futuro migliore. Gli eventi che accadono nel periodo dell'infanzia possono segnare l'intera esistenza di una persona e anche qui, eventi infausti ci daranno nuova forza per plasmarla a seconda delle nostre volontà.

DECISIONI
Passerotto (almeno inizialmente) è il nome del bambino che dobbiamo interpretare nella storia. Effettivamente i suoi primi anni di vita trascorrono molto velocemente, fungendo da brevi tutorial di introduzione alle dinamiche di gioco. Se ad un primo sguardo la storia potrebbe sembrare banale, come nella vita reale, non è sempre facile prendere la decisione giusta quando ci troviamo di fronte a un bivio. Questo, infatti, può essere considerato il fulcro di Fable 2, ovvero la possibilità di scelta: ogni azione che compiamo, ogni strada che percorriamo, è vista in funzione dei due concetti di base del bene e del male. E, naturalmente, la decisione che prenderemo sarà determinante nella creazione del nostro futuro: aiutare un delinquente o ignorare l'aiuto di un abitante del villaggio ci renderà più malvagi, mentre compiere buone azioni renderà la popolazione di Albion benevolente nei nostri confronti. A volte però non sarà così semplice fare la scelta giusta, rischiando di finire in un tranello o, ancor peggio, costretti a scegliere il male minore.


FAMA
I personaggi non giocanti sono un elemento estremamente vivo e importante nella storia. Socializzare con loro non è un semplice passatempo, ma diventa ben presto una necessità. Infatti più siamo conosciuti (sempre nel bene o nel male) tra gli abitanti di Albion, più strade ci si apriranno davanti. Naturalmente il modo più semplice per diventare famosi consiste nel compiere azioni eroiche o imprese memorabili, al cui completamento il nostro nome rieccheggerà nella regione. Arrivati in nuovi villaggi la gente potrà quindi riconoscerci e potrà decidere se cercare una amicizia con noi, oppure evitarci a seconda della simpatia che susciteremo in loro. In questo contesto è anche possibile intrattenersi in vari modi con gli NPC, potendo scegliere tra azioni da essi apprezzate o odiate a seconda dei loro gusti. E' possibile per esempio danzare, fischiettare o suonare un liuto per allietarli oppure fare boccacce, insultarli o schiaffeggiarli per rendersi antipatici. Tutto questo avviene naturalmente in un ambiente di vita quotidiana palpitante e realistica in cui ogni persona che incontriamo ha il proprio impiego e conduce una propria esistenza in un contesto puramente medievale.

EVERYDAY LIFE
Il ciclo giorno-notte scandisce le attività degli NPC e, di conseguenza, anche delle nostre. I numerosi negozi e bancarelle che si possono trovare nei mercati vengono regolarmente chiusi la sera, per riaprire il giorno successivo; durante la notte è quindi difficile incontrare per strada tutte le persone che si possono vedere di giorno. Ognuna infatti ha la propria abitazione e, fin dall'inizio, anche noi possiamo averne diverse. Naturalmente per acquistarle è necessario possedere abbastanza denaro, il che ci obbliga a pensare a come ottenerlo.
Il sistema economico di Fable 2 è estremamente complesso e convincente. La compra-vendita degli oggetti nei vari villaggi influisce sull'economia degli stessi, migliorandola o peggiorandola. Anche eventi esterni, come attacchi di banditi o la morte dei proprietari dei negozi, possono far crollare i prezzi di intere attività imprenditoriali. Quando questo avviene (intendiamoci, possiamo essere noi stessi a determinare l'evento) sarà più facile per noi acquistare abitazioni o negozi che potremo affittare. Così facendo ogni 5 minuti (reali) riceveremo una quota di denaro legata alle proprietà in nostro possesso, anche quando non staremo giocando a Fable 2. Ovviamente prima di poter permettersi l'acquisto di una intera attività commerciale è necessario rimboccarsi le maniche e lavorare sodo: di frequente, viaggiando per Albion, verremo informati sulle più disparate proposte di lavoro (si va dal taglialegna, al fabbro, fino anche al barista) in cui potremo cimentarci per mettere da parte un discreto gruzzoletto. Ottenuto questo bisogna comunque trattenersi dal spenderlo tutto nell'acquisto di materiale di varia natura: infatti esiste una infinità di oggetti che è possibile comprare a partire dal cibo e dalle armi, fino ad arrivare a mobili per la casa, vestiti o addirittura a biscotti per cani.

IL MIGLIORE AMICO DELL'UOMO
Nonostante le possibilità di conoscere persone nel gioco siano virtualmente infinite, in realtà l'unico amico che vi seguirà in tutto e per tutto nella vostra avventura sarà un fedele e inseparabile cane. Sotto questo punto di vista Fable 2 si distacca molto sia dal predecessore sia da altri titoli simili. La cura che è stata posta nello sviluppo di questo NPC non è paragonabile a nessun altro nel gioco stesso. Il cane, infatti, non è semplicemente un vostro accompagnatore a quattro zampe, ma è in grado di sviluppare abilità e compiere azioni che vi possono tornare molto utili viaggiando per Albion. Alcuni libri, che si possono trovare nei dungeon o acquistare direttamente nelle librerie, vi permettono di insegnare al vostro amico animale diverse capacità che vanno da quelle tipiche di un cane addestrato (alzarsi sulle zampe posteriori o rispondere a un vostro comando) fino alla possibilità di "annusare" tesori di valore sempre maggiore. Inoltre può essere di aiuto in battaglia, occupando i nemici nelle situazioni più difficili oppure permettendovi di accedere a luoghi segreti. Naturalmente dovremo prenderci cura di lui, premiandolo e curandolo all'occorrenza.


CRESCITA
Col passare degli anni il bambino che impersoniamo inizialmente diviene un adulto, e dal momento che con la maturità viene anche l'esperienza, nel corso dell'avventura potremo decidere quali abilità sviluppare per renderlo ancora più forte. Il sistema dell'esperienza in Fable 2 è piuttosto semplice. In pratica, nel momento in cui si uccide un nemico, dal suo corpo fuoriescono delle sfere luminose i cui colori corrispondono alle 3 capacità principali che abbiamo utilizzato per sconfiggerlo: forza (rosso), velocità(giallo) e volontà (blu). Oltre a queste sono presenti anche delle sfere verdi che rappresentano una riserva di esperienza utilizzabile indistintamente per qualsiasi abilità. Più un combattimento viene da noi dominato, più esperienza possiamo ottenere e, conseguentemente, più forti potremo diventare.
Anche l'aspetto esteriore si modifica rendendoci via via più attraenti eroi dai buoni valori, oppure inquietanti anime malvagie. Sul corpo si formeranno cicatrici a ricordo dei combattimenti più cruenti, ma potremo anche disegnare tatuaggi per renderci più o meno affascinanti agli occhi della gente.
Come accadeva in Fable 1 potremo anche mettere su famiglia e dovremo impegnarci per mantenerla unita nel tempo.

NEL COMPLESSO...
L'avventura scorre abbastanza liscia e lineare. La mappa di gioco è ampia, anche se non eccessivamente, e raramente gli spazi che possiamo attraversare non sono sentieri obbligati. Sotto questo punto di vista infatti non si può certo dire che Fable 2 sia un RPG free-roaming, in quanto la strada da percorrere è quasi sempre una sola. L'assenza di una mappa rimpicciolita nella interfaccia di gioco può essere spesso disorientante, soprattutto nelle prime fasi di gioco; per questo motivo la direzione verso il nostro prossimo obiettivo può venire, se lo desideriamo, indicata tramite una linea luminosa a segnalarci la strada.
In generale l'ambiente estremamente vivo e vario non risulta mai noioso o banale. Anche la struttura architettonica dei paesaggi e dei villaggi, sebbene chiaramente riconducibili a un periodo e a un certo tipo di gioco, sono ben curati, particolareggiati e difficilmente ripetitivi, sempre capaci di dare al giocatore quel senso di mistero che circonda luoghi fantastici e misteriosi.

ASPETTI TECNICI: PRO
L'impatto iniziale con il gioco è notevole, sia per la qualità grafica che per l'introduzione alla storia. La vivacità degli ambienti e dei personaggi permette al giocatore di immedesimarsi ancora più facilmente col personaggio, dando vita a una esperienza di gioco estremamente immersiva (quasi quanto la lettura di un bel libro). Gli elementi tipici di un gioco di ruolo, sebbene abbastanza semplificati, non fanno rimpiangere sicuramente le situazioni più complesse (ma sicuramente anche più complicate) di un RPG puro. Anche gli elementi di azione in Fable 2 sono la giusta evoluzione di quelli caratterizzanti il primo titolo del gioco. La visuale in terza persona è sempre corretta e permette una visione completa della zona di combattimento anche nelle situazioni più intricate, mentre dare un'occhiata a ciò che ci circonda direttamente in prima persona, sebbene poco utile ai fini del gioco, permette di godere pienamente degli scorci più affascinanti del paesaggio. L'intelligenza artificiale è ben curata, specialmente quella del nostro amico a quattro zampe. Anche gli NPC danno vita a un mondo vario e vitale, parlando tra loro oppure cercando la vostra attenzione. Il sonoro è un aspetto importante del gioco e come tale viene ampiamente sviluppato, sia nei suoni ambientali che nelle voci dei personaggi che ci circondano. Da sottolineare il fatto che anche la versione italiana è stata completamente tradotta e le voci utilizzate per una volta mantengono abbastanza il pathos e l'espressività dell'audio originale.


ASPETTI TECNICI: CONTRO
Certo non tutto è perfetto, e anche Fable 2 presenta alcuni aspetti che a volte possono far arricciare il naso. Innanzitutto è piuttosto evidente una complessiva puerilità sia della storia in se, sia nei discorsi o nel comportamento del personaggio e degli NPG. Se infatti nella sezione di gioco in cui siamo bambini questo può risultare accettabile, con il passare degli anni può fare un effetto strano. Questo aspetto si ripercuote poi sulla dinamica generale di gioco. Ciò che è bene e ciò che è male vengono normalmente distinti in due classi distinte e piuttosto banali, a volte estremamente semplicistiche, obbligando ad una scelta che in entrambi i casi potrebbe stare stretta al giocatore. L'essere maligni si limita normalmente ad atteggiamenti bambineschi anche in età adulta e gli stessi NPC si comportano spesso come ragazzini rispetto alla loro età reale. Questo diventa furstrante quando ci si accorge che non è possibile essere realmente cattivi se non uccidendo o sacrificando direttamente chi ci troviamo davanti senza vie di mezzo. La stessa valutazione PEGI (gioco adatto a persone di 16 anni o più) non giustifica queste scelte.
L'avventura in sè non è molto complessa ed è veramente difficile morire, avendo a disposizione diversi modi per curare le ferite anche nel mezzo dei combattimenti. La mancanza di difficoltà di base (anche nelle battaglie con i mostri più potenti) possono ridurre l'interesse nei giocatori più esperti, facendo l'occhiolino a neofiti non solo del genere, ma del mondo videoludico in generale.
Dal punto di vista grafico, se si vuole proprio trovare un difetto, l'effetto di blur degli ambienti e dell'atmosfera è quasi eccessivo e spesso appesantisce la vista senza dare un beneficio alla qualità.
Sono infine presenti alcuni lievi bug di programmazione, come compenetrazioni dei personaggi con l'ambiente e tra di loro (specialmente il cane) oppure anche NPC che in luoghi affollati si ritrovano uno sopra l'altro. Lo stesso bug si può riscontrare anche nella sezione cooperativa del gioco. Questa poi delude per altri particolari, in quanto le aspettative erano alte e non sono state molto soddisfatte. Il secondo giocatore infatti è sempre un semplice personaggio (preimpostato) di accompagnamento che non ha molte possibilità di gioco e non può seguire la storia principale come fa invece il primo giocatore. Inoltre la visuale è bloccata in modo da contenere sempre entrambi i giocatori, con conseguenti impedimenti visivi o momenti di stasi a causa di giocatori incastrati.
Peter Molyneux anche in questo caso ha messo lo zampino creando un gioco nel complesso ben articolato in tutti i suoi aspetti, dando vita ad un universo parallelo pieno di vitalità e mistero. I pregi del primo capitolo di Fable sono stati mantenuti e, di fianco, sono stati aggiunti particolari innovativi e interessanti come il fedele cane e l'ambiente economico realistico e variabile. Certo l'aspetto un pò "puerile" che accompagna l'intera storia può far storcere il naso, ma i numerosi aspetti positivi del titolo mettono in secondo piano i (pochi) difetti presenti. In definitiva, Fable 2 rimane per molti un must-have, in particolare per chi si era innamorato del precedente titolo sviluppato per la prima console Microsoft.
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