Recensione Amiga
Titolo del gioco:
Disposable Hero
Anno di uscita:
1993
Genere:
Shoot'em up
Sviluppatore:
Boys Without Brains, Euphoria
Produttore:
Distributore:
Gremlin Graphics
Multiplayer:
no
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Amiga 500
  •  Un'immagine dalla splendida introduzione
  •  Uno dei primi boss, notare il riflesso dell'acqua in basso
  •  Uno dei boss "composti" da varie parti in movimento
  •  Un altro spettacolare boss, mi sa che mi farà un po' male!!!
  •  Il livello "organico", notare la ricchezza di particolari e di colori
  •  Ancora un altro boss molto molto cattivo!
  •  Lo splendido livello subacqueo
  • Altro screenshot subacqueo pieno di dettagli
  •  Notare la stella marina in basso (TAD, è un anemone! NdSuperQuark)
  •  Ecco dove possiamo potenziare la nostra navicella
  •  Questo è proprio una gioia per gli occhi!
  •  Questo boss incredibile si "aggrappa" alle pareti!
Redattore:  Lorenzo 'TAD' Di Gaetano                        Pubblicato il:  21/06/2010
Signore e Signori, ecco a voi il miglior shoot'em up per Amiga.
Il genere degli sparatutto su Amiga è stato molto inflazionato: ne sono usciti a dozzine! Quando si comprava una rivista di videogiochi ce n'era almeno uno ogni mese, il che rendeva difficile che uno di essi si distinguesse dalla massa. Ebbene, Disposable Hero ci è riuscito abbondantemente...

UN GIOCO ESEMPLARE
Disposable Hero è uno di quei giochi che ti fanno ricordare un periodo della tua vita. Per scrivere questa recensione e fare i relativi screenshot ci ho rigiocato volentieri e ho iniziato a sentire odore di patatine, alimento che usavo consumare durante le folli partite pomeridiane, mi è sembrato di risentire la sensazione della plastica e del sudore delle dita sul joystick impugnato saldamente. Ricordi di quegli splendidi anni '90 videoludici e di cui questo grande gioco rappresenta una delle vette più alte, almeno per la sua categoria. Dopo la suggestiva sequenza iniziale, fatta di splendide immagini e una colonna sonora che non avrebbe sfigurato in un film di fantascienza, si comincia a giocare.

AGA, NON AGA, AGA...NON AGA!
Il gioco in se è uno shoot'em up a scorrimento orizzontale con un'impostazione molto tradizionale. Si spara e si rispara all'impazzata contro tutto quello che si muove, nel più classico stile arcade, semplice e immediato. Niente di nuovo sotto il sole, dunque, ma il modo in cui il tutto è realizzato è semplicemente eccezionale e lo contraddistingue dalla massa di giochi dello stesso genere che hanno invaso l'Amiga negli stessi anni della sua uscita sul mercato. La grafica è stupefacente: nonostante il gioco sia sviluppato per computer con chipset ECS (quindi per i vecchi Amiga non AGA) i fondali sono realizzati con una cura impressionante, ricchi di sfumature e dettagli splendidamente realizzati, al punto che quasi ti dispiace che il tutto debba scorrere verso sinistra senza darti la possibilità di ammirarlo con calma. Moltissime parti del fondale, inoltre, sono animate: potremo ammirare luci lampeggianti realizzate con incredibile realismo, le alghe in movimento scosse dalle correnti d'acqua, zanne che escono all'improvviso dal basso per colpirci e tanta, tantissima altra grafica disegnata con uno stile dettagliato, curatissimo e molto, molto suggestivo.

QUALCHE TOCCO DI CLASSE
Non mancano dei piccoli tocchi di classe, come il riflesso dell'acqua, gli schizzi provocati dai bossoli che cadono dalla mitragliatrice di uno dei primi mostri che dovremo affrontare, il reattore della nostra astronave che sputa fuoco quando avanziamo, eccetera.
Parliamo ora dei nemici: sinceramente non ricordo di aver mai visto un gioco con una tale varietà di nemici, antissimi ed animati splendidamente, ovviamente in tema con l'ambientazione. Anche i classici boss di fine livello sono uno spettacolo per gli occhi che difficilmente dimenticheremo: fantastica la mitragliatrice e le gambe allungabili di uno dei primi boss (vedi screenshot qui sopra), o le catene del boss con le tenaglie. Molti nemici infatti sono "composti" da varie parti in movimento ed avanzano in modo coordinato. Uno dei boss, addirittura, si muove attaccandosi alle pareti in modo assolutamente convincente!

Dal punto di vista sonoro siamo ad altissimi livelli: l'intero gioco è accompagnato da una ricercatissima colonna sonora di genere techno che incalza il giocatore senza stancare, aiutandolo a sostenere i ritmi frenetici richiesti dal gioco. Sì, perchè Disposable Hero è un gioco davvero impegnativo, specialmente se consideriamo che ci sono continue battaglie e si hanno inizialmente a disposizione solo tre vite (le mitiche, classiche, temutissime tre-vite-tre, retaggio dei primissimi videogiochi NdBoZ)!
E' possibile potenziare il mezzo atterrando su apposite piattaforme: a quel punto si entrerà in un negozio in cui potremo aggiungere nuove armi alla nostra navicella, facendo attenzione a non sovraccaricarne i motori con troppo peso. Potenziare il mezzo è un'operazione assolutamente necessaria per sperare di andare avanti, ma nonostante questo proseguire non è impresa semplice. In particolare, alcuni boss di fine livello richiedono una rapidità e dei riflessi notevoli, e a volte ci troveremo di fronte a delle spiacevoli "trappole" in grado di distruggerci in un colpo solo o di metterci in difficoltà. Ad esempio ad un certo punto dell'avventura troveremo una specie di campo magnetico che ci lancerà a grande velocità contro una parete rocciosa, e dovremo intervenire subito per contrastare questa forza se non vogliamo finire sfracellati.
Difficile ma non impossibile: ricordo bene di essere riuscito a completarlo all'epoca con un po' di impegno e una buona dose di pazienza, e fu una grande soddisfazione. Disposable Hero è un esempio di come si giocava quasi 20 anni fa, senza salvataggi in corsa. E' davvero uno di quei quei capolavori che, nonostante non siano famosi come altri titoli, hanno dato lustro alla nostra amata piattaforma.
Un capolavoro di design e di giocabilità. Tecnicamente possente e curato in modo maniacale. Ha decine di concorrenti ma a mio avviso Disposable Hero è il miglior shoot'em up mai visto su Amiga, da riscoprire assolutamente.
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