Recensione Commodore 64
Titolo del gioco:
Creatures 2: Torture Trouble
Anno di uscita:
1992
Genere:
Multievento
Sviluppatore:
Apex Computer Productions (John Rowlands programmazione, Steve Rowlands sonoro)
Produttore:
Thalamus
Distributore:
Thalamus
Multiplayer:
No
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Commodore 64 e un joystick (oppure relativo emulatore!)
  • Schermata iniziale, con evidente citazione di Indiana Jones!
  • Primo torture screen, già abbastanza tosto da superare...
  • ... e relativo interludio.
  • La geniale schermata delle statistiche che appare durante i caricamenti
  • Secondo interludio, su un fantastico strato di neve!
  • Quando un Wuzzy si fa male c'è sempre l'effetto speciale sanguinolento
  • Mostriciattolo dello schermo Demons. Ogni mostro ha una sua vignetta personalizzata
  • Un bel mostrone gigantesco (che oltretutto si muove fluidamente sullo schermo NdR)
  • Scuba diving sguazzando serenamente...
  • Anche in questa schermata, i colori si sprecano!
Redattore:  Michelangelo 'Pippo' Carbonara                        Pubblicato il:  15/05/2011
Dopo il grande Creatures, ecco a voi il suo fantastico seguito!
Dopo il travolgente successo di Creatures, i fratelli Rowlands decisero di dare un degno seguito al loro gioco più ambizioso (nonchè tra i più tecnicamente avanzati sul C64). Immaginiamo che costoro avessero provato prima varie strategie, tra cui quella del semplice "clone" ovverosia realizzare un secondo Creatures con la stessa struttura del primo, alternando livelli di platform-game a scorrimento orizzontale a speciali sezioni arcade-adventure, le “camere della tortura”, nelle quali il personaggio principale deve interagire con alcuni oggetti contenuti nello schermo per fermare dei pericolosi macchinari...ma sarà davvero andata così?

TORTURANDO CON STILE
Fortunatamente, i Rowlands decisero che questa strada sarebbe stata troppo prevedibile e poco stimolante per gli utenti, per cui cercarono un nuovo sistema di gioco che potesse ricordare il primo Creatures, ma senza copiarne pedissequamente le caratteristiche (ah, ce ne fossero ancora sviluppatori così avanti... NdBoZ). Ne venne fuori un videogioco da un lato più semplice (anche tecnicamente) del suo predecessore, e dall’altro più originale e divertente, con sezioni più serrate e variegate e, neanche a dirlo, una montagna di colori ed animazioni.
La trama ricalca nei toni quella di Creatures: il protagonista, Clyde Radcliffe, deve sempre sfuggire ai demoni cattivi cercando di liberare i membri della sua specie, i “Fuzzy Wuzzies”, attraverso tre isolette sperdute dell'Oceano Pacifico. In ciascuna isola Clyde dovrà liberare alcuni Fuzzy Wuzzies nelle camere di tortura, uccidere una famiglia di mostri e trasferirsi con tutti i Wuzzies salvati nell’isola successiva, per un totale di sei livelli per ciascuna isola. La terza isola non ha la sezione di trasferimento ed è per questo che i livelli totali sono "solo" diciassette.

Le Torture chambers del capitolo precedente avevano ricevuto il plauso di pubblico e critica; in Creatures 2 sono state promosse a fasi chiave, essendoci ben sei camere di tortura tra i complessivi diciassette livelli di cui è costituito il gioco. Le camere di tortura sono rimaste invariate nelle loro caratteristiche salienti: in una schermata statica è raffigurato il congegno diabolico da disinnescare mentre Clyde puo’ girovagare in cerca di elementi utili per poter superare lo stage. Il nostro eroe all’inizio possiede un determinato genere di sparo, ma con l’avanzare dei livelli può migliorare la potenza e la gittata dei colpi. Se la ricerca della soluzione è troppo lunga, uno dei Wuzzies verrà giustiziato con adeguato (ed ironico) effetto gore!
Con il completamento del livello "tortura" si accede alla sezione chiamata “interlude”, in cui i Wuzzies devono essere salvati da un perfido mostro-maggiordomo che vuole farli cadere da una piattaforma situata nella parte alta dello schermo. In questa sezione, per la prima volta, non saremo alla guida di Clyde bensì di una coppia di Wuzzies che tramite un telone da pompiere dovrà centrare il Wuzzy in caduta dal dirupo, facendolo rimbalzare fino ad una piattaforma posta sul lato sinistro dello schermo. Lo spiaccicarsi di un Wuzzy a terra significherà la perdita di una vita. In questa fase è anche possibile raccogliere delle monete che, una volta raggiunto il numero di cinque, forniranno una preziosa vita extra. Il numero di creaturine da salvare va aumentando a seconda dell’interludio in cui ci si trova.
Il terzo e quarto livello dell’isola sono essenzialmente come i primi due: bisogna risolvere una camera di tortura e il successivo relativo interludio.
NON SOLO TORTURE...

Entrando nel dettaglio dei singoli stage, il modo in cui sono state pensate le camere di tortura è di ottimo livello, donando una buona giocabilità e un gran divertimento. L’abilità col joystick richiesta è piuttosto alta: a volte basta un salto sbagliato per mandare a monte un livello, ma come già detto le fasi sono brevi e non c’è mai frustrazione.
Probabilmente le fasi più criticabili sono gli interludi, un sottogioco che nel primo Creatures non c’era e che può essere considerato molto schematico, per certi versi più simile ad uno scacciapensieri che ad un videogioco evoluto. Qui si entra quindi in una questione di gusti: noi reputiamo gli interludi un piacevole diversivo tra uno stage e l’altro ma, essendo essi ben sei, è bene essere sicuri che piacciano altrimenti la partita potrebbe risultare noiosa.
Le fasi demons sono forse un po’ troppo facili rispetto alle altre e sembrano più una dimostrazione di abilità tecnica che un combattimento necessario; in ogni caso fanno un figurone e non scendono mai sotto il livello di guardia in quanto ad interesse dell’azione. Molto valide sono invece le sezioni scuba, le più simili al primo Creatures, difficili al punto giusto.

A questo punto sarà la volta del cosiddetto “Demons stage”, in cui si svolgerà la battaglia tra Clyde ed una famiglia di mostriciattoli da abbattere tramite delle occhiute (!) palline sparate da una strana macchina ad aria compressa. Il livello è molto spettacolare perché i tre mostri da sconfiggere sono sempre più grossi, fino al capofamiglia che occupa quasi la totalità dello schermo (stiamo parlando di qualcosa come più di 32 sprites in movimento contemporaneamente: una enormità, ai tempi degli 8 bit NdR). Anche qui l'ironia non manca, visto che le munizioni sparate dai Demoni altro non sono che le loro, diciamo, "evacuazioni" del dopodigestione!
Le prime due isole si concludono con un livello “scuba” che si svolge nel mare, durante il quale Clyde si dovrà sobbarcare sulle spalle un Wuzzy alla volta e dovrà traghettarlo verso la costa dell’isola successiva, evitando la miriade di pesci e creature varie che popolano l’acqua.

COSA RESTERA' DI CREATURES 2
Come ci si poteva aspettare, ci troviamo davanti ad un sequel eccellente, per certi versi addirittura superiore all’originale. L’idea di strutturarlo come un multievento, infatti, rende più serrata l’azione e riduce le frustrazioni dovute alla necessità di dover ricominciare un livello da capo in caso di morte prematura.
Il primo Creatures aveva solo nove stage (sebbene molto lunghi) e poteva creare molta frustrazione il fatto di dover ripetere un lungo percorso alla fin fine sempre uguale. In Creatures 2 troviamo invece quasi il doppio dei livelli, una dimensione più breve ed una struttura più semplicistica forse, ma estremamente fresca ed attraente. La maggior parte delle fasi non ha scrolling per cui il grafico ha potuto scatenarsi disegnando schermate fantastiche, con bellissimi effetti parallattici e una cura incredibile per le ombreggiature e le prospettive...per non parlare della consueta mole di colori.
Permangono i moltissimi tocchi di classe tipici del capolavoro originale, l’enorme quantità di musiche, le schermate di presentazione, la gran quantità di mostri differenti. Interessantissima la presenza di una schermata di statistiche tra un livello e l’altro che informa sulle vite ancora a disposizione, le vite perse durante l’ultimo stage e i vari punteggi ottenuti, oltre ad elencare la sequenza dei livelli a seguire. Cosa resterà di Creatures 2? Un altro prodotto dei fratelli Rowlands, un altro classico.
Anche nel secondo capitolo della saga gli elementi straordinari non mancano, a partire dal fatto che la sfida è a lungo termine data la grande quantità di livelli. Le quattro diverse impostazioni di gioco rendono l'azione davvero varia e frenetica ed ogni minuto di gioco può essere goduto anche grazie alle tantissime sorprese grafiche presenti. Come già accennato in sede di recensione, la difficoltà è alta ed il tipo di abilità richiesta non è da tutti, ma pensiamo che valga la pena sforzarsi di giocare bene ad un prodotto come questo per la gioia di poterlo vedere tutto, compresa la immancabile e splendida sequenza finale. Non perdetelo!
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