Recensione PC
Titolo del gioco:
Bioshock
Anno di uscita:
2007
Genere:
FPS
Sviluppatore:
Irrational Games
Produttore:
2K Games
Distributore:
Take 2
Multiplayer:
no
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Pentium 4 2.4GHz Single Core, 1 GB Ram, scheda video con 128 Mb di Ram e supporto a Pixel Shader 3.0, 8 GB di spazio libero su hard-disk, maggiore età (PEGI 18+)
  • il particolare stile grafico 'retrò' utilizzato nel gioco è semplicemente adorabile
  • chi sarà mai quest'uomo, e cosa starà facendo? a voi il macabro piacere della  scoperta...
  • momenti come questo fanno salire la tensione a livelli stellari
  • Bioshock non è certo un gioco per stomaci deboli...
  • ...che vi avevo detto??
  • una delle tante mitragliatrici fisse che incontreremo durante il gioco. Giù la testa!
  • grazie al plasmide telecinesi possiamo scagliare lontano qualsiasi cosa, cadaveri compresi. Straordinaria la gestione delle ombre.
  • è abbastanza completo il quadro della situazione??
  • avvicinandosi ad un nemico compare sullo schermo la barra della sua energia residua. Sul volto di quest'uomo è possibile leggere un terrore inenarrabile..
  • è molto difficile descrivere la bellezza dell'acqua in Bioshock: da vedere in movimento!
  • old school rulez! un simpatico minigame per poter risparmiare qualche soldo nei nostri acquisti...
  • queste creature dall'aspetto innocente vagano sempre in compagnia dei loro possenti protettori...
  • ...dai quali è bene tenersi alla larga, se si vuole vivere a lungo!
  • quel dannato adam...neanche noi possiamo più farne a meno
  • un tipico passaggio fra i palazzoni di Rapture. Molto belli gli effetti di rifrazione attraverso i vetri
  • una navicella... "e via verso nuove incredibili avventure"
  • 3D Studio Max? no: Bioshock per PC!
  • un look decisamente inquietante...
Redattore:  Simone 'BoZ' Zannotti                        Pubblicato il:  16/05/2008
Viaggio nella città sommersa degli Irrational Games, dove l'unica legge rimasta è quella del più forte...
Anno 1946. Andrew Ryan è un uomo dalle idee apparentemente molto chiare. Il suo sogno è una città aperta, una città libera da giudizi e pregiudizi, una città nella quale l'uomo possa esprimersi come meglio crede, senza vincoli e senza limiti mentali: un sogno impossibile da realizzare, perlomeno sulla terra ferma. Ed allora Ryan decide di costruirla in fondo al mare, in mezzo ad un oceano, lontana da tutto e da tutti. Il suo nome è "Rapture", e Ryan ne è l'artefice principale.

Anno 1960. Il nostro incontro con Rapture è del tutto casuale. Siamo su un aereo, in volo notturno sopra un oceano. Ad un tratto, a causa di un guasto meccanico, il velivolo precipita in mare: da qui - come saprete se avete visto la demo - ha inizio il gioco. Miracolosamente sopravvissuti al disastro, tra fuoco e fiamme raggiungiamo a nuoto un piccolo isolotto sul quale sorge un faro: è questa l'unica via di accesso a Rapture presente in superficie. Intimoriti, come un bambino che venisse improvvisamente a trovarsi di fronte a qualcosa di enormemente più grande ed incomprensibile di lui, vinti da una straordinaria quanto fatale curiosità finiamo per entrare dentro una batisfera metallica che ci condurrà nelle profondità del mare, diretti verso l'incredibile mondo ideato da Andrew Ryan.

RAPTURE
Quello che troveremo dopo essere "sbarcati" a Rapture, però, non è più il sogno di Ryan. Piuttosto, il suo incubo. Rapture infatti è stata progettata come una città ideale, ma con il tempo ha finito per collassare sotto il peso dei suoi stessi ideali. Così, quando arriviamo noi la situazione è ormai precipitata: la città è in balia dei suoi abitanti, o meglio di quello che resta dei suoi abitanti. Umani geneticamente modificati perennemente in lotta tra loro, aventi come unico scopo nella loro miserabile vita quello di svuotare i corpi dei loro avversari della loro essenza vitale. In mezzo a questo orrore ci siamo noi, con le nostre ansie e le nostre paure, che paiono materializzarsi ad ogni angolo che incontriamo, in fondo a corridoi bui e tetri, sul soffitto delle stanze, sopra i mobili o dentro l'acqua. L'acqua è l'elemento predominante di Bioshock, ed è ovunque: intorno a noi, ovviamente, ma spesso anche dentro i locali che visiteremo, a causa di crepe e fratture che stanno oramai minando la struttura degli edifici di Rapture, destinati entro poco tempo a collassare a causa della mancanza di manutenzione.
Il nostro scopo nel 'gioco' sarà semplice ed impossibile allo stesso tempo: trovare il modo di fuggire via da questo incubo darwiniano, possibilmente sani e salvi. Ma prima, nel nostro disperato vagabondare per la città conosceremo la sua storia e quella del suo declino, i suoi abitanti e ciò che nel giro di pochi anni li ha condotti alla pazzia.
Tra i luoghi più suggestivi che visiteremo vi sono i centri di aggregazione: posti nei quali la gente una volta si incontrava per ridere, scherzare, baciarsi e cantare. Ora, invece, ovunque regna morte e distruzione. I corridoi e le stanze pullulano di cadaveri e di creature abominevoli, talmente sfigurate che loro stesse si vergognano del loro stato e vanno in giro con il volto coperto da una maschera. L'atmosfera è a tratti così folle e raccapricciante che non sfigurerebbe in un nuovo prodotto firmato Clive Barker: il bollino PEGI (18+), una volta tanto indica saggiamente il target minimo capace di reggere - e capire - un simile carico di mostruosità.

ADAM
La rovina di Rapture è stato l'Adam: si tratta di una sostanza prodotta da un parassita vivente negli abissi marini, scoperto per caso da due ricercatori di Rapture. L'Adam contiene cellule staminali capaci di aumentare l'energia di un organismo vivente. Non solo: può indurre nell'organismo ricevente delle alterazioni genetiche in grado di aumentare le sue capacità psico-fisiche. Insomma: è una specie di droga che a lungo andare ha effetti devastanti sul corpo umano, sia al suo interno che all'esterno, sotto forma di orrende deformazioni fisiche.
I problemi iniziano a sorgere quando l'adam inizia a circolare per Rapture grazie all'interessamento di Fontaine, un ricco e morboso imprenditore che aveva fiutato l'affare. Come ogni droga, anche l'adam è una sostanza che crea dipendenza, per cui in breve tempo molti abitanti non ne possono più fare a meno. La gente inizia a perdere il controllo: quando Ryan prova ad intromettersi negli affari di Fontaine, scoppia una vera e propria guerra per il controllo dell'adam. La fine di Rapture era ormai segnata e la situazione è andata sempre più degenerando, almeno fino al nostro arrivo...

I CATTIVI DI RAPTURE
Ci sono vari tipi di cattivi a Rapture. Oltre ai 'normali' mutanti, uomini e donne che hanno perso la ragione e si lasciano andare a discorsi sconclusionati e ad atti di follia pura, i nemici più celebri e caratteristici del gioco sono sicuramente i 'Big Daddy'. Questi colossi (vedi foto qui a destra) sono innanzitutto i protettori delle cosidette "bambine", creature mutanti che in realtà di fanciullesco hanno solo l'apparenza; esse vagano continuamente, insieme ai loro massicci protettori, alla ricerca di Adam nei cadaveri sparsi per Rapture: di per se non sono cattive, se non fosse che basta avvicinarle troppo per scatenare la terribile reazione dei Big Daddy, che da lenti, sonnacchiosi ed impacciati giganti di metallo si trasformano in veloci e letali macchine da guerra capaci di vomitarci addosso in pochi secondi un vero e proprio arsenale!
Una volta eliminato il Big Daddy di turno (il che sarà tutt'altro che semplice...) potremo avvicinare la bambina e avremo due possibilità...che non vi svelerò per non rovinarvi la sorpresa.
Come se non bastasse tutto questo, dovremo anche vedercela con lanciamissili e mitragliatrici fisse piazzate in punti strategici delle mappe, insieme a 'rilevelatori di intrusi' che all'occorrenza, se attivati, possono richiamare in brevissimo tempo dei particolari robot volanti che ci daranno una caccia a dir poco spietata.

ARMI, PLASMIDI & Co.
Nel nostro viaggio, per difenderci dai nemici che incontreremo avremo la possibilità di utilizzare sia armi "classiche" (pistole, mitragliatrici, ecc.) che "genetiche", derivanti cioè da particolari mutazioni genetiche del nostro organismo. Per indurre queste mutazioni dovremo fare regolarmente delle iniezioni di "plasmidi", una sostanza direttamente derivata dall'adam. Dunque, a seconda del plasmide che 'assumeremo' potremo acquisire determinati poteri. In altre parole, per sopravvivere nel gioco ci dovremo adattare e trasformare anche noi in dei tossici (!) bucandoci regolarmente con i vari plasmidi che troveremo in giro per Rapture. Tra le mutazioni più intriganti citiamo la possibilità di lanciare scariche elettriche (plasmide electrobolt), di riscaldare (plasmide inceneritore) e di respingere oggetti (plasmide telecinesi). Quest'ultimo potere, davvero spettacolare, è in tutto simile alla 'Gravity Gun' di Half Life 2 e rappresenta una buona alternativa alle classiche armi da fuoco, in particolare quando si è a corto di munizioni. A questo proposito, per ogni arma ad eccezione della chiave inglese sono disponibili tre diversi tipi di munizioni, uno "classico" e due più potenti. Starà ovviamente a noi decidere quale tipo usare a seconda delle circostanze...

Oltre ai plasmidi, ci saranno anche altre sostanze - sempre derivate dall'Adam - che potremo assumere per generare mutazioni. Queste sostanze vengono dette "integratori" o "tonici" e possono essere di vari tipi: tonici fisici (rendono più forti e potenti), tonici di ingegneria (migliorano le abilità di interagire con le macchine) e tonici di combattimento (migliorano le abilità di fare danni e di resistere ai danni).
E' possibile trovare armi, munizioni, soldi, plasmidi, ecc. nei cadaveri sparsi per Rapture, addosso ai nemici uccisi, per terra, in appositi distributori automatici e nell'arredamento presente nelle sale di Rapture. I soldi 'raccattati' in giro saranno utili per comprare oggetti nei distributori automatici: a questo proposito, è possibile avere degli sconti aggirando la macchinetta, cioè completando un minigame in stile "Super PipeLine" (per chi se lo ricorda) entro un determinato tempo limite. Ovviamente ogni oggetto avrà un suo costo.


VARIE & EVENTUALI
Come avrete certamente capito, Bioshock fa della trama il suo assoluto punto di forza. D'altronde una storia così avvincente e solida non capita di trovarla tutti i giorni, ed è capace da sola di attirare come una calamita l'attenzione di qualsiasi appassionato di videogiochi (e non solo, finalmente). Anche la giocabilità si mantiene costantemente su livelli molto alti: il lato esplorativo del gioco è accompagnato da un fattore sparatutto di notevole spessore, con scontri a fuoco intriganti e la necessità di pianificare attentamente i propri spostamenti, lasciando però sempre al giocatore la libertà di scegliere il modo preferito per andare avanti.
In generale non capiterà mai di fermarsi per troppo tempo in un qualche punto del gioco: la possibilità di salvare la partita in qualsiasi momento aiuta ad andare avanti nella storia senza grossi problemi, così come la presenza di determinate "camere della vita" che fungono da checkpoint dove risorgere una volta passati a miglior vita.

Anche se a questo punto potrà sembrare superfluo, per dovere di cronaca dobbiamo parlare anche dell'aspetto tecnico. Che però - ennesima piacevolissima scoperta - è anch'esso sensazionale! Grazie infatti ad un engine di primo ordine (che porta la firma di "Unreal"), all'implementazione di una miriade di effetti speciali di contorno (fumo, acqua, dissolvenze, ombre, luci traballanti, ecc.), al particolarissimo quanto splendido design dei livelli e ad un'eccellente accompagnamento sonoro, la città di Rapture non poteva materializzarsi meglio sul nostro monitor. Se disponete di un buon sistema audio-video e di una illuminazione ambientale adeguata al tipo di gioco, Bioshock vi catturerà totalmente e vi sembrerà di essere davvero entrati nel folle mondo ideato da Andrew Ryan.
Restando in tema di coinvolgimento, con una certa sorpresa (visti alcuni precedenti..) dobbiamo ammettere che il doppiaggio in italiano è riuscito egregiamente: anche in questo aspetto, decisamente cruciale in un gioco come Bioshock, gli autori hanno fatto un ottimo lavoro affidando il compito a persone evidentemente serie e competenti. Sensazionali anche gli effetti sonori, dai carillon al rumore dell'acqua passando per spari, urla strazianti e rumori tetri di ogni tipo. Con un buon impianto audio, anche a basso volume lascerete esterrefatti i vostri vicini di casa...soprattutto se vi sconterete con un Big Daddy!

La longevità, dulcis in fundo, è nel complesso medio-alta: sono presenti un buon numero di livelli, tutti sufficientemente vasti e soprattutto molto, molto interessanti tanto da giocare quanto da vedere, per cui rimarrete parecchio tempo a girare per Rapture osservando i miliardi di dettagli aggiunti in ogni angolo dai designer Irrational Games. Ma attenti a non distrarvi troppo: ovunque andrete ci sarà sempre qualcuno, o qualcosa, pronto ad aspettarvi...
C'è voluto qualche anno, ma finalmente adesso possiamo provare la nuova creatura degli Irrational Games (System Shock 1 e 2). E il tocco dell'artista, lasciatemelo dire, si vede tutto... E' bello vedere che ci sono ancora in giro nel nostro 'piccolo mondo' persone capaci di tirar fuori un simile capolavoro da un genere così abusato come quello degli sparatutto in prima persona: gli autori hanno puntato molto, forse tutto, sulla trama e questa scelta si è rivelata vincente. Appassionante, tragico e coinvolgente, Bioshock è un gioco che vi lascerà senza fiato fino all'ultima scena, per la sua bellezza sia estetica che interiore. Un acquisto consigliato senza alcuna riserva.
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