Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
The Cave
Anno di uscita:
2013
Genere:
Action Adventure
Sviluppatore:
Double Fine
Produttore:
Sega
Distributore:
Microsoft
Multiplayer:
Co-op in locale
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Xbox 360 e 1200 Microsoft Points
  •  Ecco la nostra principessa... carina... un po' in carne forse...
  •  La nostra dottoressa ha una bella gatta da pelare a quanto sembra...
  •  Cosa c'è di meglio di uno zotico nel paese dei balocchi ?
  •  Il mostriciattolo è un pochino incavolato a quanto pare
  • Chissà cosa vuole il matusalemme seduto là...
  •  Hai voglia a sputare fuoco... il mio scudo è imperforabile... tie'
  •  L'enigma delle bilance con il carrello è davvero intrigante, anche se non troppo difficile
  •  Riusciremo con quel braccio meccanico a pescare qualcosa di interessante ?
  •  Il nostro re e la tanto agognata spada... ma c'è troppa acqua a separarci dalla meta
  •  Che ci fa canale 5 in un posto come questo ?
  •  Bella la casa dei nostri gemellini, adatta per un film horror
  •  Il nostro scienziato si interroga sui perchè della vita
  •  Corri monachello, corri
  • La nostra bella esploratrice all'opera
  •  Quale pulsante bisognerà premere adesso ?
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  15/03/2013
Sette improbabili esploratori finiti dentro un'altrettanto improbabile caverna parlante...Pronti per l'avventura più incredibile mai realizzata?
Sette personaggi, tutti diversi tra loro e soprattutto senza niente da spartire in comune, si ritrovano all'interno di una caverna magica, misteriosa, addirittura parlante. Bisogna risolvere parecchi enigmi prima di riuscire a venirne fuori e, magari nel frattempo, cercare di trovare l'oggetto dei propri desideri, quel monile che abbiamo tanto sognato nella nostra vita. Solo tre su sette partiranno per la missione, gli altri rimarranno in attesa, come dei babbei, domandandosi perché il videogiocatore di turno non li abbia scelti.

UNA CAVERNA PARLANTE?

Effettivamente sì; anche se la cosa suona parecchio strana, la caverna dove ci troviamo all'inizio dell'avventura parla, in perfetto inglese - per fortuna sottotitolato e con tanto di quell'umorismo da farci chiedere se siamo finiti in un antro stregato oppure nella pista di un circo. I personaggi iniziali sono sette, tutti diversi e con diverse storie da raccontare: c'è l'esploratrice, alla ricerca dei suoi amici e, perché no, di un tesoro; i gemelli invece vogliono semplicemente uscire fuori per tornare a giocare; il monaco è alla ricerca del suo maestro e della conclusione del suo viaggio di pace. Abbiamo poi la scienziata che è ormai sul punto di fare una scoperta straordinaria per l'umanità, nonché la viaggiatrice nel tempo che cerca un testo vecchio milioni di anni. Il sesto personaggio è lo zoticone alla spasmodica ricerca del suo vero amore. Chiude le fila il cavaliere che cerca tanto per cambiare una spada dallo straordinario potere (excalibur docet...NdR). Tutti i personaggi hanno delle valide motivazioni per farsi avanti nell'avventura, ma noi potremo sceglierne solo tre e con questi dare il via alle danze. La nostra caverna parlante (!) ci illustrerà la storia, indicandoci la strada da seguire per poi iniziare a prenderci per i fondelli praticamente per tutto il gioco. The Cave, come si è detto, è doppiato in inglese, e anche piuttosto bene. La voce è molto profonda, piacevole da ascoltare e soprattutto una fonte inesauribile di battute, tanto da rendere il gioco molto divertente fin da subito.

MA QUANTI BEGLI ENIGMI...

Enigmi ce ne sono tanti durante il gioco, e soprattutto di diverso tipo. Ci troveremo ad azionare leve, a scoprire passaggi segreti, a distrarre mostri che ci sbarrano la strada e, soprattutto, nella necessità di utilizzare tutti e tre i personaggi per poter proseguire nell'avventura. I nostri eroi infatti hanno caratteristiche diverse, mosse speciali diverse e, per superare certi enigmi, ci toccherà spesso combinare le abilità di tutti e tre contemporaneamente. Durante il gioco ci sono diversi check point sparsi per i livelli; essi serviranno per riunire i tre personaggi - i quali magari si sono separati per gli obiettivi più diversi - oltre che a ripartire dopo una morte disastrosa. Noi potremo controllare un personaggio alla volta, ma sarà piuttosto semplice passare da un uno all'altro al momento del bisogno: se ad esempio servirà azionare due leve per aprire una porta, porteremo gli eroi sulle leve, li lasceremo bloccati mentre la stanno azionando per poi guidare il personaggio libero. Spesso e volentieri però determinati punti potranno essere superati sfruttando esclusivamente le abilità speciali dei nostri eroi: ad esempio il monaco può utilizzare la telecinesi per avvicinare degli oggetti, l'esploratrice può usare la corda per appendersi alle sporgenze, il cavaliere può contare su una sorta di invulnerabilità temporanea che gli permetterà di cadere indenne da altezze piuttosto consistenti e così via.
RON GILBERT
Membro di Double Fine dal 2010 insieme a Tim Schafer, Ron Gilbert è uno dei più noti programmatori della storia videoludica quando si parla di avventure grafiche. Inventore dello SCUMM (Script Creation Utility for Maniac Mansion), uno script creato appositamente per Maniac Mansion (1987) ma poi tranquillamente utilizzato anche in altre avventure LucasArt, dobbiamo a lui anche Zak McKracken and the Alien Mindbenders, seguito di Maniac Mansion e considerata a ragione una delle più belle avventure a 8 bit.

Tuttavia Ron Gilbert è riuscito anche a fare di meglio, realizzando nel 1990 The Secret of Monkey Island considerata a ragione ancora oggi una delle avventure punta e clicca più belle di sempre e occupandosi anche del seguito Monkey Island 2: LeChuck's Revenge. Dopo la realizzazione di The Cave, Ron ha abbandonato Double Fine per dedicarsi ad altri progetti (un uomo sempre in cerca di nuove esperienze a quanto pare...NdR), lasciando però come ricordo la mappa completa di The Cave, scaricabile dal suo blog: clicca qui


PER MOLTI MA NON PER TUTTI

In The Cave ci troveremo a percorrere zone con enigmi comuni a tutti i personaggi, mentre altre locazioni saranno accessibili solo a degli specifici eroi, con il risultato che alla fine della fiera avremo visto solo una parte di ciò che il gioco realmente offre. Un motivo in più per rigiocarlo, naturalmente scegliendo altri tre protagonisti in modo da riuscire ad accedere a posti nuovi non visti in precedenza. Tuttavia gli enigmi delle ambientazioni comuni rimangono uguali e di conseguenza ci toccherà risolverli per una seconda volta, con il rischio neanche troppo remoto che l'avventura perderà un po' di mordente. Il fatto poi che i personaggi siano sette, ci convincerà a giocarlo una terza volta, ma stavolta avremo un personaggio nuovo e due già usati e, in questo caso la sensazione di deja-vu sicuramente aumenterà.

Naturalmente lo stesso discorso vale per il finale: ce ne sono due disponibili, uno buono e uno cattivo, quindi cercheremo di modificare le nostre scelte di gioco per poterli vedere entrambi. L'avventura non dura tanto, siamo nell'ordine delle tre ore di gioco, però il brodo si allunga proprio con questi piccoli accorgimenti dei programmatori. Per il resto l'avventura è piuttosto carina: ci troveremo ad usare piedi di porco per aprire gabbie, a spostare casse per poter salire su punti inaccessibili, ad attivare congegni al volo per aprirci nuove vie di fuga; gli enigmi sono ben congegnati passando da alcuni piuttosto semplici ad altri abbastanza impegnativi, anche se non impossibili. Il gioco è poi disseminato di graffiti disegnati sui muri che, una volta raccolti, ci sveleranno segreti sui nostri personaggi. Non sono indispensabili per proseguire nella missione, ma costituiscono un "di più" collezionabile.

TU' IS MEGL CHE UAN

Una delle peculiarità del gioco è la possibilità di giocare in ,modalità cooperativa in locale. Invitando un amico o, perché no, due potremo giocare tutti insieme appassionatamente. Ognuno controllerà un personaggio e, anche se l'inquadratura sarà centrata sull'ultimo personaggio attivato ciò non toglierà divertimento al gioco. Sarà fantastico infatti studiare assieme ai nostri partner la possibile risoluzione di un enigma e poi metterla in pratica sincronizzando i movimenti dei personaggi, così come sarà grande la soddisfazione una volta risolto l'enigma di turno. Giocando in due invece ognuno controlla un personaggio e il terzo rimane libero, pronto ad essere utilizzato indipendentemente da ognuno dei due giocatori, con il risultato che i tre personaggi ruotano fra i due player.

TECNICAMENTE PARLANDO

The Cave presenta una realizzazione tecnica soddisfacente. Senza far gridare al miracolo, la grafica è comunque pulita e "cartoonesca" al punto giusto, così come del resto l'autore di Maniac Mansion e Monkey Island (vedi box) ci aveva abituato. L'audio è limitato praticamente alla voce del narratore, ma che voce!!! Sempre piacevole da ascoltare, mai fastidiosa, evidenzia una certa cura in fase di realizzazione. Lo stesso discorso vale per i sottotitoli: molto curati, senza sbavature e errori grammaticali e, addirittura estesi anche a indicazioni e tabelle disseminati durante il gioco, praticamente con lo stesso multiangolo a cui i DVD, soprattutto quelli della Disney, ci hanno abituato. Non manca qualche imperfezione, come i salti a volte non proprio precisi o la rigiocabilità purtroppo minata dalle sezioni comuni a tutti gli eroi, le quali presentano sempre gli stessi enigmi.

Chi si cimenta in giochi di avventura, sa sicuramente quanto sia snervante dover risolvere nuovamente un enigma del quale già si conosce la soluzione: sensazione questa acuita molto di più dalla terza partita, dove l'uso di un solo personaggio nuovo evidenzierà ancor di più questo problema. Per fortuna la possibilità del co-op locale è davvero una bella trovata. Giocarlo con un partner umano rende il prodotto immensamente divertente. Sarà fantastico infatti pianificare le strategie, discutere sulla eventuale risoluzione degli enigmi e gioire insieme ad ogni soluzione trovata.
The Cave è un gioco strano: misto fra platform, action e adventure, riesce a divertire e a regalarci qualche soddisfazione. Enigmi carini, battute divertenti, storie tutto sommato credibili e poi quella voce narrante così calda e coinvolgente da ascoltare. Magari visto il suo autore era lecito attendersi qualcosa di più, specialmente dal punto di vista della longevità. Tuttavia, se amate questo genere di giochi e soprattutto disponete della compagnia di un partner umano, secondo me fareste bene a dargli un'occhiata: potrebbe regalarvi qualche ora di sano divertimento..
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE