Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Far Cry 4
Anno di uscita:
2014
Genere:
Sparatutto in prima persona - Avventura
Sviluppatore:
Ubisoft Montreal, Ubisoft Red Storm, Ubisoft Toronto, Ubisoft Kiev, Ubisoft Shanghai
Produttore:
Ubisoft
Distributore:
Ubisoft Italia
Multiplayer:
Modalità Cooperativa e PvP (Player vs Player) 5 contro 5
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 27GB di spazio libero su Hard Disk - Abbonamento Xbox Live Gold per il Multigiocatore
  • Lotta in mezzo alla neve, ma la motoslitta non li salverà...
  • Volare è come sempre bellissimo e ci si può godere il paesaggio
  • I rinoceronti rompono tutto e uno sta puntando verso di noi...meglio scappare ?
  • Un bel colpo di mortaio spesso è utile e risolutivo
  • Con un'arma così osate sfidarmi ?
  • Il multiplayer...noi abbiamo una pistola, ma loro un arco e...un'elefante ?????
  • Un bel panorama mozzafiato...Tutto il gioco è pieno di queste "perle"
  • La maestosità della Tigre bianca nostra amica in modalità Kirati
  • Ne deve fare di freddo da queste parti...
  • Tutto sembra tranquillo....appunto, sembra
  • Gli enormi elefanti...imparare a controllarli può fare la differenza
  • Eccolo qua Pagan Min....il nostro nemico e la causa dei nostri guai
  • Guardate l'espressione della scimmia. La cura dei dettagli è maniacale
  • Il temibile tasso del miele...piccolo ma estremamente pericoloso
  • La qualità delle esplosioni è qualcosa di sorprendente
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  05/12/2014
Una nuova avventura fra i monti del Kyrat, fra splendidi panorami, belve feroci e nemici spietati.
Uno dei giochi di punta di Ubisoft approda sulle console next-gen dopo due anni di attesa dall'ultimo episodio che tanto aveva impressionato critica e videogiocatori. Il seguito di quel Far Cry 3 uscito nel 2012 (clicca qui per leggere la recensione per PS3 sul nostro portale) promette una rivoluzione massiccia per quanto riguarda il comparto tecnico, anche grazie all'hardware più potente presente nelle nuove console, e un miglioramento del già collaudato gameplay, anche se non si discosta poi molto dal capitolo precedente per quanto riguarda il setting di gioco.
Il punto di forza di Far Cry 3 era sicuramente da ricercare nel concetto piuttosto rivoluzionario di FPS (First Personal Shooter) in un open world e nella trama di gioco, ben costruita e in grado di offrirci uno dei cattivi più carismatici che storia videoludica ricordi: il pazzoide Vaas.
Di conseguenza per il nuovo capitolo gli sviluppatori si sono limitati a ritoccare un ambiente di gioco già ben congegnato, con l'aggiunta di piccoli particolari e soprattutto con l'evoluzione del motore grafico Dunia 2 che, adesso, sul nuovo hardware mostra tutta la sua potenza.

NOI, LUI E....TUTTI GLI ALTRI

Come già visto nel predecessore, anche in Far Cry 4 tutto inizia un po' per caso: il nostro nome è Ajay Ghale e siamo in vacanza sui monti del Kyrat, in Himalaya per disperdere le ceneri di nostra madre, come da sue ultime volontà, quando improvvisamente ci troviamo coinvolti in una guerriglia spietata fra il dittatore di turno, un certo Pagan Min e la resistenza locale, guidata dalla bella Amina e dal rivoluzionario Sabal. Dopo una sequenza introduttiva iniziale che ci presenta Pagan Min stranamente interessato a noi, il gioco inizia in tutto il suo splendore.
Oltre alle missioni che ci vedranno fronteggiare i soldati del dittatore, dovremo anche affrontare la diatriba interna al Sentiero d'Oro: infatti Amina e Sabal sono troppo diversi e quindi in contrasto aperto fra loro. Dal momento che dopo la dipartita del dittatore, sarà solo uno dei due a prendere il potere nella fredda regione asiatica, più volte durante il gioco saremo chiamati a prendere decisioni che ci vedranno schierarci con uno o l'altra contendente. Da questo punto di vista le scelte morali che faremo, influenzeranno dinamicamente la trama di gioco e il finale che ci godremo una volta completata l'avventura, sarà ovviamente diverso a seconda delle nostre azioni.
Già fin da subito Far Cry 4 mostra tutta la sua potenzialità. E' davvero un mondo open world dove potremo fare praticamente di tutto quando vogliamo noi. Seguire le missioni principali, spostarsi sulle secondarie, girovagare per la vastissima area di gioco, oppure concentrarci sulla conquista delle torri radio, sulla caccia e molto altro, dipende solo ed esclusivamente dalla nostra volontà.
Di personaggi ne incontreremo davvero tanti, alcuni funzionali alla storia, altri molto meno, ma comunque tutti ben caratterizzati e ben disegnati, per non parlare degli animali questa volta molto più vari rispetto all'episodio precedente e soprattutto molto più utili.
TUTTE LE VERSIONI DI FAR CRY 4

Oltre all'edizione standard contenente soltanto il gioco, sono previste altre 4 versioni di Far Cry 4:

- LIMITED EDITION: che include anche il DLC "La Redenzione di Hurk", un personaggio già visto in Far Cry 3. Sono in totale 3 missioni da 20 minuti ciascuna e potremo usare anche il lancia-arpione, l'arma preferita di Hurk;
- GOLD EDITION: che include la Limited Edition e il Season Pass;
- KYRAT EDITION: che oltre alla Limited Edition offre: una statuetta alta 20 cm di Pagan Min seduto su un trono a forma di elefante, un diario di viaggio, un manifesto propagandistico di Pagan Min, la mappa di Kyrat e un cofanetto da collezione.
- ULTIMATE KYRAT EDITION: che include praticamente tutto e cioè tutti i contenuti della Limited Edition e della Kyrat Edition, il Season Pass della Gold Edition e l'esclusiva confezione in metallo Future Pak. Quest'ultima versione del gioco, ma anche le altre sono ovviamente acquistabili sullo shop Uplay.


Il problema principale nella trama di gioco riguarda proprio il cattivo Pagan Min, sul quale gli sceneggiatori di Ubisoft avrebbero sicuramente potuto impegnarsi di più. Il dittatore si vede all'inizio del gioco, poi sparisce per ricomparire di tanto in tanto e ricompare alla fine della storia. Un po' pochino, anche perchè è quasi scontato il paragone con il Vaas di Far Cry 3 davvero eccezionale: da questo punto di vista il nuovo cattivo ne esce quasi anonimo, poco caratterizzato, a differenza di comprimari come Amina e Sabal sicuramente meglio strutturati.
La trama di gioco quindi è farcita di alti e bassi, con una storia che non riesce a decollare e che è un continuo andirivieni di colpi di scena attesi e poi non manifestati, di impennate narrative e cadute di sceneggiatura. Per fortuna il prodotto compensa la scarsezza narrativa con un comparto tecnico davvero stupendo, altrimenti ne parleremmo adesso come un flop.

LI' SUI MONTI DEL KYRAT

La scenografia è davvero uno dei punti di forza di questo gioco. Paesaggi mozzafiato, alternati fra foreste, ghiacciai, laghi, fiumi, e tutto quello che la natura è in grado di offrire, conditi con splendidi effetti speciali come tramonti mozzafiato e giochi di luce ed ombre molto ben realizzati.
Chi ha giocato Far Cry 3 sa già cosa aspettarsi riguardo una mappa di gioco davvero enorme, un uso completamente arbitrario di mezzi e soprattutto una libertà d'azione vista poche volte in un FPS. Potremo in pratica muoverci come meglio crediamo e soprattutto potremo concentrarci su ciò che ci interessa di più: se ad esempio vogliamo aumentare la dimensione della nostra bisaccia potremo andare a caccia di pelli, se vogliamo espandere l'area di gioco ci dedicheremo alla conquista delle torri, se vogliamo proseguire nella trama principale di gioco invece seguiremo la missione che man mano ci viene assegnata. Tutto dipende da noi e, anche se alcune scelte sono comunque un pochino forzate come nel caso in cui dovremo comunque giocare la quest principale per ottenere alcuni potenziamenti necessari al personaggio, il tutto è strutturato in modo da non sembrare comunque una forzatura, ma quasi un'evoluzione naturale delle nostre azioni.
La curva di apprendimento poi è ben realizzata, in grado di introdurre pian piano al gioco anche chi si avvicina al genere per la prima volta, così come il livello di difficoltà è ben calibrato dandoci del filo da torcere ma senza scadere nella frustrazione.
L'atmosfera di gioco è quindi particolarmente coinvolgente, al di là della realizzazione tecnica, dal momento che si tuffa appieno in leggende e usanze locali. Verremo infatti introdotti allo Shangri-la una sorta di visione spirituale che con i suoi colori vivacissimi ci fa rivivere un'antica leggenda Kirati. Armati di arco e coltello affronteremo demoni di ogni tipo, sfruttando a volte anche l'aiuto di una tigre bianca. Una serie di missioni che ben si integrano nella trama principale di gioco aumentandone a dismisura il livello qualitativo. Ci sono poi tantissime missioni secondarie che ci permetteranno di incontrare diversi stravaganti personaggi, tutti con una loro storia e con le loro convinzioni.
Di conseguenza se Far Cry 4 può essere completato in 9-10 ore per la quest principale, tutte le missioni secondarie, le corse in auto, la caccia e così via ne prolungano a dismisura la longevità, offrendo un prodotto in grado di intrattenerci per giorni e giorni prima di poterlo considerare completato.
I mezzi a disposizione sono davvero tanti, addirittura in questo capitolo troviamo un girocottero in grado di farci muovere via aria e portarci direttamente in cima alle torri radio (togliendoci però il gusto delle scalate..NdR). Inoltre nei mezzi via terra potremo inserire anche un pilota automatico per poterci concentrare meglio sui nemici piuttosto che sulla guida.


QUANTI ANIMALI...

La fauna nel nuovo capitolo è stata sicuramente migliorata ed aumentata. Ora incontreremo praticamente di tutto, come tigri, orsi, leoni, rinoceronti, elefanti e addirittura aquile e molto molto altro. Un'attenzione particolare va prestata al cattivissimo Tasso del Miele, in grado di farci fuori all'istante, ma anche gli altri non scherzano, soprattutto se li affrontiamo senza le armi giuste al seguito. Adesso gli animali non servono solo per offrirci le pelli per i nostri potenziamenti, ma potremo scuoiarli per recuperare delle attraenti esche che opportunamente utilizzate ci torneranno utili in più di un'occasione. Basta infatti lanciare un'esca in un fortino presidiato e vedremo arrivare qualche predatore che attaccherà istantaneamente chiunque si trova davanti con il risultato di facilitarci il lavoro. Inoltre adesso gli animali sono meglio animati e molto più ostici da uccidere, quindi nel nostro girovagare in mezzo alla foresta faremo bene a tenere gli occhi aperti, soprattutto se non siamo ben forniti di armi e proiettili. Diverse belve infatti ci attaccheranno in branco e quindi converrà evitare l'approccio diretto che ci vedrà quasi sicuramente sconfitti. La spettacolarità poi di cavalcare un elefante e lanciarlo contro gli avamposti nemici è qualcosa di difficilmente descrivibile, bisogna assolutamente provarlo, soprattutto per vedere con i nostri occhi che sconquasso può generare un pachiderma imbizzarrito, e lo stesso vale anche per i rinoceronti e per le loro cariche devastanti.

L'attenzione alle belve in realtà fa solo parte di una componente stealth presente in tutto il gioco e che rende il gameplay molto più ragionato. Partire allo sbaraglio infatti non paga e spesso sarà meglio non farci scoprire dai nemici piuttosto che affrontarli direttamente, anche perchè soprattutto gli avamposti sono più difficili da conquistare rispetto al capitolo precedente, essendo dotati di sistemi di sorveglianza ben più sofisticati, per non parlare della tendenza dei nemici a riprendersi le postazioni una volta che le abbiamo conquistate.
Per fortuna abbiamo anche qui la nostra fida macchina fotografica che ci permette di evidenziare la posizione dei nostri nemici sulla mappa e di studiare meglio l'approccio agli avamposti.

IL MULTIPLAYER

La modalità Co-Op si rivela spesso necessaria per superare la difficoltà presentata da alcune fortificazioni. Con uno dei giocatori che ospita la partita e gli altri che si collegano, va considerato che torri e avamposti, rimangono comunque di proprietà dell'ospitante, mentre gli altri giocatori potranno guadagnare esclusivamente dei perk sotto forma di oggetti, soldi, punti esperienza, karma e così via. Questa modalità che impedisce salti avanti nella storia a chi non ha sbloccato determinate location nella storia principale, fa da scudo anche alla problematica di accodarci a videogiocatori molto più avanti di noi soprattutto nello sviluppo del personaggio.
Un saggio uso della modalità Co-Op permetterà di raggiungere traguardi davvero ostici, come la conquista di certi avamposti così ben protetti da risultare quasi inviolabili: da questo punto di vista un ottimo coordinamento dell'azione fra diversi giocatori può dare risultati impensabili.
Fra i contenuti sbloccabili nella campagna principale, c'è la modalità Arena che poi è la versione Kirati della modalità orda dove si affronteranno sia soldati che animali, con una massima personalizzazione da parte della comunità che tramite l'ormai conosciuta Companion App può decidere chi deve entrare nell'arena.
Per il vero e proprio gioco online invece due differenti fazioni si affronteranno in un PvP 5 contro 5 in diverse location prese dall'immensa mappa. In realtà il numero di persone è troppo basso rispetto alla vastità dell'ambiente di gioco con la conseguenza che le missioni perdono in frenesia per lasciare spazio a lunghi tempi morti di spostamenti. Di solito però una fazione è dotata di armi da fuoco, mentre l'altra si difenderà con armi bianche. Se in apparenza lo scontro sembra impari, i Rakshasa ovvero i cacciatori, possono contare sulla possibilità di evocare animali feroci da lanciare contro i nemici: due stili di combattimento diversi ma in grado comunque di garantire tanto divertimento. Inoltre sono previste ben tre modalità di gioco: Avamposti che ci chiede di conquistare e difendere una zona sfruttando tutto l'ambiente circostante, Maschera del Demone dove dovremo trovare una maschera che ci trasforma in diavoli e portarla alla nostra base e Propaganda che ci propone in versione Kirati di innescare o disinnescare una bomba. Apparentemente niente di particolare, anche se la diversità delle due fazioni rende sicuramente il tutto più interessante.

TECNICAMENTE

Dal punto di vista squisitamente tecnico Far Cry 4 offre diversi spunti di riflessione.
Come già detto il comparto grafico è davvero spettacolare, con animazioni davvero ben realizzate, poligoni di qualità e soprattutto fondali mozzafiato. Bene anche le animazioni, soprattutto in alcuni effetti speciali come esplosioni spettacolari, ma anche nelle sezioni di guida, nuoto e così via. Solo ogni tanto si notano delle texture un po' piatte e non proprio ben definite, ma sono così sporadiche che tutto sommato non ci creano particolari problemi.

I personaggi poi sono ben disegnati, soprattutto alcuni soldati nemici e il tutto da comunque l'idea di alta qualità.
Apprezzabile il comparto audio con doppiaggi che non fanno gridare di certo al miracolo ma che comunque sono ben realizzati.
Il gameplay è già ben rodato anche se a volte alcuni soldati sono davvero difficili da uccidere, soprattutto se non gli spariamo in testa, manifestando una quasi immortalità a volte fastidiosa e sicuramente ben poco credibile, ma va detto che ci sono così tante cose da fare che l'idea di libertà massima non ci abbandona mai praticamente per tutto il gioco. Gli animali poi sono qualcosa di eccezionale. Imparare le loro abitudini, come evitarli e come controllarli a nostro vantaggio, offre un divertimento difficilmente descrivibile. Ben strutturata anche la parte stealth del gioco: la soddisfazione che si prova nella conquista degli avamposti senza far scattare gli allarmi è qualcosa di davvero appagante. E poi le mappe di gioco, davvero enormi, sterminate, talmente vaste da costringerci a usare i mezzi per gli spostamenti che a piedi possono risultare addirittura proibitivi.
La parte narrativa è un po' carente e qualche piccolo scatto (non rallentamento) qua e là lo si trova, così come ogni tanto la sensazione di deja vu per chi ha giocato l'episodio precedente può infastidire, ma è davvero poca cosa rispetto la qualità dell'insieme. Far Cry 4 presenta poche innovazioni, rispetto il suo predecessore, ma quelle che ci sono sono ben realizzate: è un seguito a tutti gli effetti. In conclusione un gioco da possedere e da consigliare a chiunque a meno che non odiate proprio il genere.

Adesso vado, il Kyrat mi aspetta.

Ringraziamo Ubisoft Italia per averci fornito il gioco.

Far Cry 4 è un prodotto monumentale con un comparto tecnico davvero spettacolare e con tantissime cose da fare, in grado di impegnare qualunque videogiocatore per tantissimo tempo. Conquistare avamposti, torri radio, interagire con tantissimi animali e conoscere diversi personaggi con la loro storia e la loro cultura. Tanta carne sul fuoco in grado di oscurare i piccoli difetti di narrativa e di programmazione che non ne intaccano più di tanto il livello qualitativo. Paesaggi mozzafiato e tanta tanta avventura. C'è solo una cosa che posso dirvi: andate immediatamente a procurarvene una copia, non ve ne pentirete.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE