Recensione PC
Titolo del gioco:
Omerta: City of Gangsters
Anno di uscita:
2013
Genere:
Simulazione con combattimento a turni
Sviluppatore:
Haemimont Games
Produttore:
Kalypso
Distributore:
FX Interactive
Multiplayer:
Online
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
SO: Windows XP(32-bit)/ Vista / 7 / 8 - CPU: 2 GHz Dual Core - RAM: 2 GB - Spazio su disco: 5 GB Scheda video: Geforce 8800 o Radeon HD 2000 (Pixel Shader 3.0 e 256MB VRAM) - Prezzo: €19,95
  • All'avvio il gioco verifica la presenza di eventuali aggiornamenti disponibili e, nel frattempo, ci dà qualche consiglio
  • Il menù principale del gioco, chiaro e intuitivo
  • Quel segno verde indica che il nostro protagonista ha terminato il suo incarico
  • Volevamo mandare il nostro scagnozzo a rapinare un birrificio, ma dovremo attendere che torni di nuovo disponibile
  • Oltre a potenziare il nostro covo potremo pure arredarlo: basta avere i soldi
  • Ecco Atlantic City in tutta la sua maestosità
  • Da questa schermata si può gestire la nostra gang, assumere i personaggi sbloccati, vederne le caratteristiche e molto altro.
  • Spesso ci toccherà attendere: ma è il genere di gioco che è proprio così
  • Il nostro Squigs è stato rapito: a chi toccherà liberarlo ?
  • Quei segni verdi ci indicano i movimenti possibili: più sono distanti e più PM consumiamo
  • Se il nostro magazzino è pieno ci tocca vendere qualcosa per fare spazio.
  • Questa volta abbiamo vinto !
  • Dopo aver affittato un locale possiamo stabilirvi una nuova attività...più o meno redditizia
  • Come si vede dall'immagine l'effetto luminosità misto a pioggia è davvero ben realizzato
  • Queste missioni sono disponibili dal menù principale alla voce "Distretto senza legge"
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  13/11/2015
Puoi ottenere molto con un sorriso, puoi ottenere molto di piu' con un sorriso e una pistola.
Con una delle frasi più celebri del gangster per antonomasia (attribuita ad Al Capone -NdCJ), ci avventuriamo nell' America degli anni '20 con il gioco di Haemimont Games distribuito in Italia grazie a FX Interactive. Dopo l'avvento del proibizionismo, le organizzazioni malavitose decisero di sostituirsi allo stato soddisfacendo la domanda di alcolici che, a quei tempi, era più forte che mai. Di conseguenza fu un continuo crescendo di contrabbando, lotta per il dominio del territorio, racket, estorsioni, e tutte quelle pratiche delinquenziali che il mondo cinematografico ci ha fatto conoscere con una serie di pellicole più o meno ben realizzate sull'argomento.

La nota preoccupante è la crescente schiera di appassionati al mondo della malavita che ha trasformato alcuni criminali in veri e propri eroi nell'immaginario collettivo. Proprio a questi appassionati è rivolto il gioco in questione: ci viene data la possibilità di fondare il nostro impero criminale, barcamenandoci fra polizia e gang rivali, nel tentativo di elevare il nostro status a quello di un boss temuto e rispettato.In Omerta: City of Gangsters gli stereotipi mafiosi ci sono tutti: si potrà cioè fare tutto quello che abbiamo visto in pellicole come Gli Intoccabili oppure nella saga del Padrino.

L'intreccio tra gioco di simulazione/gestionale e mondo dei gangster vanta dei precedenti illustri, da Mugsy (1984) della Melbourne House (recensito dal sottoscritto per GamesArk -NdCJ) a Gangsters Organized Crime (1998) della Eidos. Scopriamo insieme come Omerta si colloca in questa tradizione (io direi in questa "famiglia"... -NdCJ).

SI INIZIA AD ATLANTIC CITY

L'ambientazione del gioco è ispirata ad Atlantic City, luogo che abbiamo imparato a conoscere piuttosto di recente con la serie Boardwalk Empire prodotta da HBO. Naturalmente all'inizio ci verrà data la possibilità di scegliere quale dei gangster a disposizione vogliamo guidare al successo e, con una serie di domande, verranno sviluppate le nostre abilità iniziali in un campo che spazia dai muscoli alla furbizia, dal fegato alla resistenza e così via.

Questi parametri, come in ogni gioco simulativo che si rispetti, avranno poi delle ripercussioni in tutto lo svolgimento dell'avventura. Va detto fin da subito che City of Gangsters è un gioco dal duplice aspetto: se da un lato la parte simulativa viene affrontata rispettando i canoni di un gestionale, quindi incaricando uno dei nostri a compiere una determinata azione e poi attendere che la stessa sia conclusa, dall'altro la gestione dei combattimenti rispecchia la modalità a turni vista in diversi altri videogiochi strategici tattici classici, da UFO Enemy Unknown a Jagged Alliance via via fino a Xenonauts. Questo tipo di approccio potrebbe far storcere il naso a chi ama l'azione frenetica, ma indubbiamente il gioco è rivolto ad una schiera di appassionati sicuramente diversa. Infatti le azioni di gioco sono spesso lente, di attesa, tipiche dei giochi manageriali e sicuramente non si può rimproverare agli sviluppatori l'aver preferito un genere piuttosto che un altro.

Inizieremo da soli con le nostre scarse abilità e con il tutorial che ci guiderà nei primi passi, anche perché le opzioni disponibili sono davvero tante: di conseguenza inizialmente non potremo fare gli schizzinosi e ci toccherà rapinare qualche birreria illegale per racimolare un po' di contante. Man mano che proseguiremo nell'avventura, le risorse aumenteranno e potremo arruolare alcuni scagnozzi a cui affidare compiti da eseguire al posto nostro. Tenteremo quindi di espandere la nostra attività migliorando il covo, affittando locali dove installare delle distillerie naturalmente clandestine, avviare delle attività di spaccio di alcolici e così via.

Le missioni sono davvero tante e tutte sistematicamente "a tema": potremo interrogare alcuni informatori per sbloccare altri punti sulla mappa, impiantare nuove attività, potenziare il nostro covo e molto altro, con lo scopo di far crescere la nostra disponibilità economica ma anche di migliorare la nostra reputazione.

Infatti, Un corretto bilanciamento fra l'essere temuti e l'essere rispettati potrà fare la differenza: quindi aprire una pizzeria potrà far aumentare la nostra temibilità mentre impiantare una mensa per poveri eleverà il nostro indice di gradimento. Man mano che diventeremo più potenti attireremo immancabilmente le attenzioni di gang rivali e delle forze dell'ordine: in entrambi i casi potremo decidere di affrontarli a viso aperto oppure di "ungere un po' le ruote" mettendo mano al portafogli.


COMBATTIMENTO A TURNI ?

In alcune missioni il gioco passerà dalla modalità gestionale a quella d'azione. Verremo chiamati quindi a liberare un nostro scagnozzo che è stato rapito, oppure a regolare i conti con una gang rivale. In quel caso la modalità di combattimento sarà a turni, come in una partita a scacchi. Chi ha le caratteristiche migliori fa la propria mossa e poi aspetta quella dell'avversario.

Durante i combattimenti intervengono diversi parametri come i Punti Azione (PA), i Punti Movimento (PM), i Punti Impatto (PI) e i Punti Coraggio (PC): soprattutto questi ultimi danno un po' di varietà al tutto, dal momento che se scendono sotto i 20, il nostro personaggio entra nel panico e diventa scarsamente gestibile, così come visto in UFO e simili. Naturalmente la parte strategica la fa da padrone, dal momento che dovremo essere bravi a lasciare il nostro personaggio in una posizione favorevole prima di passare il turno. Avanzando nel gioco e reclutando altri scagnozzi potremo portarli tutti in battaglia e scatenarci quindi in vere e proprie manovre di accerchiamento: il buon esito dello scontro dipenderà comunque sia dalle abilità dei nostri uomini che dalla nostra bravura a posizionarli sullo scacchiere.

Oltre a scegliere di attaccare usando le armi oppure a mani nude, potremo usufruire di alcune abilità speciali che ci permetteranno ad esempio di ricaricare la nostra energia del 50% una volta fatto fuori un avversario, di curare un nostro amico e molto altro. La prima abilità speciale ci viene sbloccata subito, mentre le altre due le avremo a disposizione a livello 4 e a livello 8, potendo comunque scegliere da un totale di ben 18. L'intelligenza artificiale dei nostri avversari non è sempre impeccabile, anzi spesso i combattimenti tenderanno a premiare chi possiede maggiori abilità, piuttosto che chi si muove con astuzia e furbizia, le quali avrebbero meritato un impatto più incisivo nella dinamica di gioco.

Nel caso in cui dovessimo risultare sconfitti, potremo comunque ricaricare l'ultimo autosalvataggio disponibile e ritentare la missione. A seconda dell'azione utilizzata quindi (attacco o movimento), i relativi punti decresceranno fino a diventare insufficienti e a costringerci a passare il turno per poi risalire al turno successivo.

TECNICAMENTE

Il comparto tecnico denota una grande cura da parte degli sviluppatori. Muovendoci nell'ambiente di gioco e soprattutto sfruttando le possibilità di zoom offerte dalla rotellina del mouse risulta palese l'ottima realizzazione grafica del gioco: l'ambiente risulta credibile e molto curato, arricchito da musiche dell'epoca che contribuiscono ad arricchire l'atmosfera di gioco. Il doppiaggio italiano non è male e i testi tradotti non presentano errori di sorta, anche se a volte la voce viene sfumata a favore della musica, magari mentre il soggetto sta ancora parlando: un piccolo bug indubbiamente fastidioso ma che non intacca più di tanto il lavoro dei programmatori.

Notevoli gli effetti giorno/notte e soprattutto la pioggia, mentre lo zoom ci svela auto e costumi d'epoca che, accompagnati da una bella musica a tema possono catapultarci indietro di quasi cent'anni.

Se il multiplayer risente parecchio della non ottimizzata ricerca degli avversari, mettendoci spesso di fronte a sfide impossibili e comunque impari, la campagna per giocatore singolo risente purtroppo dello scarso approfondimento della trama che, in un gioco del genere, avrebbe meritato ben altro spessore. Invece gli sviluppi della storia sono solo accennati, con qualche piccolo e frammentario intermezzo qua e là e con lievi interventi dei protagonisti. Il risultato finale è una certa monotonia che può colpire il giocatore soprattutto nei livelli più avanzati, quando cioè lo sviluppo del proprio personaggio gli permetterà di fare praticamente ciò che vuole senza incontrare ostacoli di alcun tipo. Nelle battute iniziali invece riesce a suscitare interesse, a patto che si sia degli appassionati del genere: è appunto a loro che il titolo viene offerto anche se il tema trattato può richiamare anche la vasta platea di coloro che sono incuriositi dalla vita malavitosa nei primi decenni del XX secolo.

L'interfaccia grafica è ben realizzata: un menù user-friendly con il quale prenderemo confidenza in pochissimo tempo. La mappa è chiara e le opzioni in alto a sinistra ci permetteranno agevolmente di gestire la nostra gang, assegnare incarichi ai nostri collaboratori e accedere all'inventario. Naturalmente, come è tipico dei giochi gestionali, dovremo prestare continua attenzione alle nostre disponibilità economiche, alle risorse quali armi, mezzi e così via.

Omerta - City of Gangsters è un gioco ben realizzato, ma che purtroppo non riesce ad eccellere proprio per la sua natura. Avrebbero giovato un miglior approfondimento della trama e l'aggiunta di un pizzico di varietà che ne avrebbe sicuramente elevato il parametro della longevità. Nonostante i suoi difetti però riesce comunque a divertire per qualche ora, almeno fino a quando improvvisamente si scopre che non riesce ad offrire di più.

Oltre ai fan di questo tipo di gioco anche gli appassionati della sua ambientazione storica potrebbero dargli un'occhiata, ma tenendo comunque a mente che è una simulazione con combattimento a turni, con tutti i pregi e difetti del caso.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE