Recensione PC
Titolo del gioco:
Crysis Warhead
Anno di uscita:
2008
Genere:
FPS
Sviluppatore:
Electronic Arts
Produttore:
Crytek Budapest
Distributore:
Electronic Arts - Valve Corporation (Steam)
Multiplayer:
Si
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Win Xp, CPU 2.8 GHz per XP, CPU 3.2 GHz per Vista, 1 GB RAM per XP, 1.5 GB RAM per Vista, HD 15 GB, 256 MB memoria video, NVIDIA GeForce 6800 GT/ATI Radeon 9800 Pro (Radeon X800 Pro per Vista), DirectX 9.0c
  • Il binocolo si rivelerà utile in moltissime situazioni, come ad esempio scoprire se un elicottero da trasporto contiene o meno truppe fresche pronte a tuffarsi sul campo di battaglia.
  • I percorsi diretti in Warhead saranno costellati da postazioni nemiche. D'altro canto passare ai bordi della mappa ci scrollerà di dosso tutti i combattimenti...e il divertimento!
  • Alcune facce, già viste in Crysis, torneranno a fare la loro comparsa con una cura per i particolari decisamente maggiore.
  • Il cannone mitragliatore dell'APC fa molto, molto male ed è in grado di scagliare i nemici a qualche metro di distanza. Bello !!!
  • Una grigliata? Macchè, si tratta di fumo violaceo di copertura. I cattivoni si sono celati dietro a casse e barili, in attesa del nostro arrivo.
  • I raggi solari ombreggiati dagli oggetti volanti e dalla vegetazione sono identici a quelli impiegati nella Nature Mod... Un caso ?
  • Fermarsi a leggere l'inizializzazione della tuta non è un passatempo facile: le scritte compaiono e scompaiono in pochi attimi.
  • BOOOM !!!  Beccato l'alienazzo rompiscatole che volteggiava sulla nostra postazione, impedendoci di tendere imboscate con tranquillità
  • Non vi ho forse parlato degli scudi d'energia? Eccone uno in azione: per attenuarlo l'unica scelta è quella di eliminare l'alieno che lo genera a distanza.
  • hem... dal crinale montuoso sta arrivando un cattivissimo esoscheletro gigante. Meglio andare a far scorta di munizioni!
  • Rintanati come topi fra casse e barili, siamo riusciti a far fuori questo mostro gigantesco. Occhio alla zona d'esplosione, decisamente pericolosa anche indossando una nanotuta...
  • Voglia di surf ? Lo scenario ghiacciato è senza dubbio uno dei più azzeccati nell'intero gioco.
  • La granta EMP ha un raggio d'azione enorme e disattiva completamente la suite... meglio stare alla larga!
  • All'interno di una grotta, sotto la volta della cascata. La bellezza di questa immagine (presa in-game e non durante una sequenza video) rappresenta la cura grafica posta nella realizzazione di questo titolo.
  • In luoghi bui dovremo scegliere se utilizzare la combo binocolo-mine antiuomo oppure il visore notturno. Personalmente preferisco la prima.
  • Razzo di segnalazione. In questo scenario saremo chiamata a difendere un treno dall'assalto nemico... Più diretto di così...
  • Linguaggio colorito, per nulla appannato rispetto al precedente Crysis... un pregio o un difetto ?
  • Gli alieni sono tanti, milioni di milioni... sicuramente a noi toccherà farli fuori tutti. Ci pagano apposta.
  • Quanti di voi, colpiti da raggio violetto di questo mostrazzo, sono sopravvissuti ?  Risposta: nessuno !
Redattore:  Gianni 'Norris The Nerd' Stefanelli                        Pubblicato il:  12/11/2008
Più armi, più veicoli, più azione, più nemici, più Psyco: in breve più Crysis che mai!
Con questo sfolgorante stand-alone, CryTek mantiene lo scettro indiscusso degli FPS confermando tutto il fascino e l'ammirazione che Crysis ha saputo istillare nei suoi giocatori. Chi riteneva necessaria una qualche innovazione per rendere Crysis: Warhead più interessante rispetto al primo episodio, evidentemente non ha fatto i conti con l'assuefazione del gameplay e con la grafica strepitosa, caratteristiche di questo titolo che ci terranno incollati allo schermo dall'inizio alla fine.
E anche oltre...


SERGENTE SYKES A RAPPORTO!
Forte di un background già scritto e di un motore di gioco ormai rodato, la figura di Psycho si muove agilmente attraverso l'intrigante ma breve trama del single player , dando occasione al giocatore di rivisitare luoghi già noti in differenti fasi temporali rispetto al precedente episodio e reinserendo la storia ormai conosciuta sotto una luce più descrittiva, che pone l'accento sul carattere burrascoso ma leale di Psycho .
Con un approccio volutamente meno tattico e più frontale, complice un arsenale aggiornato e nuovi veicoli intriganti da pilotare in battaglia, Crysis Warhead ci metterà all'inseguimento di un misterioso container finito nelle mani del Colonnello Lee, militare al soldo dei Coreani ed equipaggiato con una versione "minore" della Nano Muscle Suit.
Come avviene per Crysis, anche in Warhead la storia si snoda in modo prefissato, con una serie di obbiettivi mirati lungo il percorso di gioco, distinti tra primari (obbligatori) e secondari (completabili a piacere).

INTERFACCIA WASD
Niente è cambiato sotto il profilo dell'interfaccia: pratica e intuitiva, l'unica variazione di rilievo è quella inerente il colore rosso cupo preimpostato di default nell'HUD, che "rispecchia" il carattere diretto di Psyco.
In termini di gioco potremo utilizzare l'oramai scafata combinazione mouse/tastiera, fruendo di un brevissimo tutorial in-game all'inizio della prima missione per ri-familiarizzare con i comandi, ovviamente posto di aver giocato a Crysis.

Anche lo stile del gameplay risulta invariato, fornendo al giocatore principalmente due opzioni: attaccare frontalmente, oppure utilizzare tecniche di guerriglia aggirando le postazioni nemiche per evitare gli scontri faccia a faccia ed eliminando silenziosamente le minacce incontrate.
Va detto: l'approccio nelle missioni risentirà pesantemente del fattore riguardante il piazzamento dei nemici sul nostro cammino, spingendoci allo scontro diretto , molto più divertente e longevo rispetto a quello incentrato su soluzioni stealth.
Le mine antiuomo e quelle anticarro, nuove armi non presenti in Crysis, incentivano solo di poco il pedinamento dei nemici, poiché tutte le esplosioni (lanciarazzi docet ) attirano l'attenzione indesiderata e persistente dei nemici (specie nei livelli di sfida medio-alti) rovinando così qualsiasi schema di appostamento per le imboscate.
Infine abbiamo le granate, sempre utilissime se gettate su gruppi di avversari , ma ree di attirare sguardi e proiettili nemici in abbondanza.

Al tutto si aggiunge che finire il gioco in poco meno di quattro ore, uccisione del boss finale compresa, non è molto appagante.
Aggirando gli ostacoli infatti la longevità di Warhead si ridurrà in modo sostanziale, visto che sui percorsi laterali, quando praticabili, la presenza di nemici è praticamente nulla; ci basterà correre o nuotare a "bordo mappa" per saltare tutti gli incontri indesiderati, facendo un utilizzo sporadico dell'occultamento e del comodo binocolo .

VITA BREVE...MA INTENSA
Meno longevo del suo illustre predecessore, Crysis Warhead si focalizza sull'azione, concentrando in poche ore di gioco (circa 6 in modalità Delta ) lo straordinario impatto che solo un motore grafico, un comparto sonoro d'eccezione e un gameplay fluido sanno regalare.
Gli scontri sono violenti, frenetici e lasciano pochissimo spazio all'impiego di tattiche studiate a tavolino, soprattutto nelle missioni finali, quando i soldati nemici che indossano la Nano Muscle Suite faranno la loro comparsa assieme agli alieni negli esoscheletri volanti .
Per eliminare agevolmente i super soldati avremo bisogno delle preziosissime granate EMP , capaci di mandare in corto circuito le Suite e rendendo vulnerabili questi nemici al pari delle altre truppe, mentre il discorso si fa più complesso per quanto riguarda i nuovi alieni dotati di scudo d'energia: durissimi da abbattere, sono praticamente immuni alle armi da cecchino e grazie alla protezione sferica che li circonda risulta impossibile afferrarli rapidamente usandoli come scudo vivente.
L'unico modo efficiente di rimuoverli dalla scena starà nel colpire prima di tutto un secondo esoscheletro, che si tiene generalmente nascosto dietro a ripari di fortuna o alla fitta boscaglia fornendo "energia" per gli scudi.

Tra le novità d'interesse, fanno la loro comparsa lunghe sequenze d'azione a bordo dei nuovi veicoli (APC e Howercraft).
L'utilizzo di questi mezzi, pur essendo catalogato come obbiettivo secondario nel corso delle missioni in oggetto, risulterà irrinunciabile, specie nei livelli di sfida avanzati: percorrere lunghi tratti a piedi, con sciami di nemici che ci inseguono o ci bersagliano dall'alto non è certo il metodo migliore per aumentare le nostre chances di sopravvivenza.
Durante gli inseguimenti mozzafiato la grafica in modalità "sfocata", leggermente rivista e ottimizzata, da il meglio di se tratteggiando scenari tropicali da sogno che si susseguono con rapidità allarmante, creando una sensazione di velocità e vastità degli ambienti davvero notevole.
Indimenticabile, tanto da volerlo rigiocare in seguito, lo scenario ghiacciato : gli effetti di luce, l'orizzonte di nubi tempestose in perenne movimento e l'immagine apocalittica della nave aliena, assieme alla cura dei dettagli nel simulare la glaciazione improvvisa, ci lasceranno a bocca aperta in molte occasioni

CRYSIS WARS
Soffermiamoci qualche istante sul multiplayer. Crytek sembra avere a cuore questo aspetto del suo titolo, introducendolo all'interno della confezione di Warhead con un disco e un'installer a se stante. Tra i miglioramenti di rilievo (ma solo per la versione multiplayer) troviamo un approccio più equilibrato riguardo ai poteri della tuta e alla potenza delle armi; i fattori di miglioramento, necessari per bilanciare gli scontri tra giocatori, includono anche una maggiore resistenza dei veicoli sia sul fronte degli urti (cozzare contro i “palettini” di legno non causerà più l'esplosione delle jeep, indipendentemente dalla velocità), sia sotto il profilo dei punti vulnerabili: il tempo di esplosione dei veicoli dopo che il serbatoio ha preso fuoco sembra infatti essersi allungato di alcuni istanti, dando la possibilità al giocatore di fuggire quasi indenne.
A quanto detto sopra si aggiungono nuovi scenari (21 mappe) e una nuova modalità di gioco (Team Instant Action) di cui a dire il vero non si sentiva troppo la necessità, almeno nelle partite in LAN tra amici.
Nota positiva va alle Mod, create dalla vastissima community online che supporta il gioco, grazie alle quali potremo letteralmente cambiare l'impostazione e la grafica di gioco, in meglio, sia nel multiplayer che nella modalità di gioco singolo.

CARENZE
Quando si parla di carenze, in genere il primo pensiero va subito ai bug; ebbene, i bug in Warhead ci sono, prevalentemente associati a imperfezioni del motore grafico, ma nel caso in oggetto per carenze intendiamo anche la poca attenzione verso i piccoli dettagli.
Parliamo ad esempio della mancanza (in alcuni punti) di tracce lasciate sul terreno , anche fangoso, da parte di soldati e veicoli; non proprio il massimo in un titolo che dovrebbe enfatizzare l'aspetto tattico, magari avvalendosi di questo espediente per suggerire la direzione presa dai nemici o il loro percorso di pattuglia abituale.
Proseguendo nel nostro esame, fa brutto sfoggio di se la comparsa delle "doppie braccia" quando si sta fermi in un punto per lunghi periodi : queste braccia supplementari sono chiaramente visibili guardando ai lati o in basso e spesso continueranno ad accompagnarci per un tratto di strada anche dopo aver ripreso il cammino o essere scesi da un veicolo finito in acqua.
Ridicolo infine il bug dei "cadaveri ballerini" , soldati nemici uccisi che per problemi di clipping con il terreno continuano a cambiar posizione in modo tremolante, contorcendosi in posizioni improbabili e causando la comica scivolata dei propri commilitoni, che dati per "morti" dagli altri soldati vengono impietosamente trafitti da raffiche di proiettili; in circostanze normali, infatti, quando un soldato si trova sulla linea di fuoco gli alleati non sparano.

Sul fronte della fisica di gioco, non brilla l'assenza di schizzi d'acqua per alcuni oggetti, per esempio i motori delle barche , che sprofondano senza lasciar traccia, così come non si comprende in che modo un proiettile di pistola possa penetrare per 10-15 metri sotto al mare e colpire un serbatoio di benzina che, puntualmente, prende fuoco generando lo stesso tipo di esplosioni senza spruzzi o spuma, verificatisi quando il veicolo esplode a contatto con l'aria...
L'ultima nota dolente riguarda gli oggetti cartacei... rigidi come baccalà congelati, se scagliati contro muri o altri ostacoli "rimbalzano" a terra, senza piegarsi o gualcirsi minimamente , tanto che attivando l'opzione Forza è possibile stendere temporaneamente un nemico semplicemente lanciandogli un foglio di giornale!
Immune alle condizioni di calore estreme (che invece danneggiano persino i pneumatici dei veicoli!) questa carta "bullet proof" passerà indenne da qualsiasi esplosione o "visita" all'interno dei falò... che dire: una nuova arma segreta contro i cattivissimi alieni!

MA UNA TRILOGIA NON SONO TRE TITOLI?
A quanto pare no, almeno secondo CryTek, che dopo aver annunciato Warhead come secondo capitolo ha preferito rilasciare il titolo come stand-alone expansion pack, fatto riconfermato dall'incredibile brevità del gioco, dal costo ridotto con il quale è stato lanciato sul mercato e dagli elementi della storia volutamente riciclati che non introducono ad un nuovo capitolo, ma tendono semplicemente a colmare i vuoti lasciati dal precedente.
Insomma, Warhead è la “storia” che sta dietro all'alieno trovato al nostro arrivo sul ponte della portaerei in Crysis, sulla quale affronteremo il boss finale con Nomad.

Ad un'analisi più attenta, si evince quindi che Warhead è il pezzo mancante di Crysis, forse previsto come lato B del gioco di base ma poi rilasciato in versione stand-alone per questioni commerciali; non per niente in basso a destra nella schermata di gioco è possibile leggere "Sykes mod".
Restiamo quindi in attesa del secondo e terzo capitolo della serie.

TECNICAMENTE PARLANDO
Il comparto audio fa il suo dovere in modo eccellente, il gameplay è ben allineato al genere FPS e per quanto riguarda la grafica (migliorata sia nei filmati che nel gioco vero e proprio) quella attuale surclassa di buona misura il 99% dei titoli sul mercato, dando anche qualche grattacapo per gli sfortunati possessori di sistemi già vecchi di 8-9 mesi.
Nella pratica, per giocare davvero fluidamente al massimo dettaglio (antialiasing compreso) anche nelle situazioni più affollate, avremo bisogno niente meno che di un Intel Core 2, 3 gigabyte di RAM e una possente GeForce 9800GTX, necessaria per chi volesse spremere fino all'ultimo pixel le scene maggiormente caotiche a dettaglio estremo.
Nuove armi, nuovi nemici e nuovi veicoli: lanciatosi nella mischia con l'impeto che gli è proprio, il Sergente "Psyco" Sykes fa bella mostra di se nei filmati, certamente di ottima qualità, e nelle scene d'azione frenetica che caratterizzano tutto lo scenario in single player.
Nella recensione su Crysis ho parlato di "taglio cinematografico" del titolo, ebbene posso tranquillamente confermare e rilanciare questo fattore anche in Warhead, che si impone sul giocatore mostrandogli la strada da seguire e introducendolo passo-passo alle varie fasi di gioco.

Se è vero che le richieste di sistema appaiono invariate (a fronte di ottimizzazioni annunciate sul motore grafico), i miglioramenti estetico/tecnici sembrano prevalentemente acquisiti dalle numerose mod in circolazione: i nuovi veicoli, le nuove armi e la veste paesaggistica, che ricorda in modo impressionante la Nature Mod, specie per gli effetti luce/ombra della vegetazione e quelli associati ai riflessi sull'acqua, non fanno altro che accrescere l'impressione di trovarsi difronte ad una Mod ben realizzata piuttosto che ad un nuovo capitolo della serie.
Per il resto nessuna innovazione, Warhead resta Crysis, nel bene e nel male, portandosi dietro tutti i notevoli pregi e gli immancabili difetti che invece potevano essere rivisti e attenuati con pochi ma precisi accorgimenti.
Prezzo contenuto, versione migliorata nel multiplayer, in definitiva un espansione stand-alone da acquistare che colma alcuni vuoti lasciati dal primo capitolo della serie, fornendo qualche ora aggiuntiva di svago.
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