Recensione PC
Titolo del gioco:
F.E.A.R. - First Encounter Assault Recon
Anno di uscita:
2005
Genere:
Survival Horror
Sviluppatore:
Monolith Production
Produttore:
Sierra Entertainment
Distributore:
Vivendi Universal Games, Inc.
Multiplayer:
si
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Sistema: Windows® XP o 2000 aggiornato all'ultimo Service Pack Pentium® 4 1.7 GHz o equivalente processore Memoria: 128 MB / Video: 64 MB GeForce™ 4 Ti o ATI® Radeon® 9600 o equivalente Spazio libero: 5.0 GB / Risoluzione dello schermo: 800x600 / DirectX 9.0c
  • Schermata iniziale del gioco. Per usare il multiplayer usciremo da qui per accedere ad un altro programma dedicato.
  • Le schermate di caricamento solitamente fanno il punto della situazione e danno informazioni generali sulla missione, che saranno approfonditi nel corso del gioco.
  • Chi è quest'uomo? Perchè parla apparentemente da solo? Perchè è stato rinchiuso?
  • Gli effetti di luce sono molto gradevoli in tutto il gioco, soprattutto nei filmati.
  • La nostra simpatica e sfavillante squadra d'assalto! ...dai ragazzi, un sorrisetto... non stiamo mica andando a morire...
  • Loro ci daranno gli ordini durante le missioni ma in sostanza non alzeranno un dito... mica scemi...
  • Se quest'uomo vi ricorda il tizio farneticante e chiuso in una cella avete azzeccato... ma si può sapere perchè ci perseguita?!
  • Ecco una delle schermate dedicate all'approfondimento della missione.
  • Uno dei primi scenari, fortunatamente sgombro dai nemici. Ogni cosa che calpestereste o urterete provocherà rumore.
  • In basso a sinistra troviamo l'indicatore della nostra pila. Nel caso in cui si scaricasse non impanicatevi: basterà aspettare un poco perchè si ricarichi... vi sarà molto utile...
  • Questa immagine vuol illustrarvi gli effetti di luce del gioco, usati decisamente bene per non essere un titolo all'ultimo grido.
  • Questo è solo uno dei tanti simpatici cadaveri che troveremo nel gioco. Non potremo interagire con loro ma non credo ne avremmo avuto comunque l'intenzione... non sembra molto loquace!
  • E dopo averci tramortiti, di nuovo quest'individuo a tormentarci! Il suo simpatico hobby sembra quello di renderci partecipe di qualche storia dietro le quinte...
  • I capitoli del gioco vengono chiamati Intervalli. Notare in alto a sinistra il riquadro delle onde radio: quando ci sarà scritto "Suono Sconosciuto" iniziate a preoccuparvi...
  • La nostra seconda missione inizia proprio bene: un uomo ucciso in un quale dubbio modo...
  • Il cut-scene dove compare una misteriosa entità tra le fiamme...
  • ...ok, alzi la mano chi non ha una qualche mezza idea sull'ispirazione della pargoletta...
  • La dolce infante ha deciso di fare un regalino ai nostri compagni di missione: evitargli i problemi di grasso! ...ehm, no, non è andata proprio così...
Redattore:  Sabrina 'Sabu-chan' Votano                        Pubblicato il:  06/03/2010
Come da titolo dovremmo provare Paura. Forse di sbadigliare?
Nei panni di un soldato innominato scelto tra molti per le proprie doti ed elevate prestazioni sul campo di battaglia, ci apprestiamo ad esplorare questo FPS della Monolith Production (casa produttrice americana di titoli come Alien vs Predator 2 e Condemned) ed il nostro nemico sarà... sinceramente non si sa, se è da solo o in gruppo, che armi usa e quali sono le sue ragioni. Ondate di compagni vengono fatte fuori orribilmente e tutto quel che ci resta da fare è imbracciare le armi e prepararci all'assalto.

IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO

Come da introduzione vestirete i panni di un giovane soldato dalle grandi potenzialità, appena introdotto nella squadra F.E.A.R. (sigla che sta per First Encounter Assault Recon e tecnicamente non dovrebbe essere "paura" in inglese). Siete quelli che, in parole povere, vengono chiamati quando c'è qualche pasticcio di dubbia origine o quantomeno nulla di definibile "umano"; in particolare il protagonista, la cui scelta è stata tutt'altro che indiscutibile, sarà a capo del primo gruppo di spedizione e buttato tra le braccia delle pallottole per la sua prova del fuoco.
Inizialmente la nostra entusiasmante missione sarà trovare ed arrestare un certo Paxton Fettel, un individuo usato come cavia da laboratorio per ricerche sui poteri psichici e pare che costui sia in grado di comandare la mente delle Repliche, ovvero dei soldati modificati geneticamente. Fettel tenta una fuga dalla sua cella e usa i replicanti come sue personalissime armi (insomma lui non muove un dito ma da solo ordini... furbo!) coinvolgendo nel massacro tutti coloro che avevano preso parte alle ricerche sui poteri paranormali.
Vi chiederete: tutto qui? Si, tutto qui. Dobbiamo solo cercare questo tizio, che non mancherà di tormentarci con scene della nostra nascita, urla e pianti di dolore, interrogandoci continuamente sul chi siamo, dove andiamo, perchè lo facciamo. Talvolta i flashback a cui ci rende partecipi potrebbero risultare parecchio... dolorosi. E non sto parlando di quanto vi si possa stringere il cuore per l'emozione.
Bene. Abbiamo il buono ed il cattivo.
Il brutto della situazione, o meglio la bruttina poichè rappresentante del gentil sesso, è una simpatica presenza dalle fattezze di pargola con lunghi capelli neri ed altrettanto lungo vestito rosso. Il viso basso e la camminata felpata, apparizioni che vengono anticipate da un "Suono Sconosciuto" attraverso la nostra radio, dove il suo candido piedino tocca il suolo la morte la fa da sovrana. Cambiando solo il colore del vestito, la piccola Alma vi ricorda qualcuno? Domanda puramente casuale...
La piccolina ci segue ovunque perchè... sinceramente tentare di spiegarvi la motivazione di ciò costituirebbe il raccontarvi due terzi di trama con annessi spoiler, e detto papale papale è fin troppo complicata.

RISOLVERE COMPLICATI ENIGMI. EHM, NO.

Con un arsenale di ben dodici tipi di arma, tra cui i classici pistola, mitragliatrice, fucili a pompa e lanciagranate, potremo sbizzarrirci nel nostro dolce spargimento di sangue ed ovviamente dovremo ingeniarci in strategie ben pensate per far fuori gli insidiosi nemici.
Premesso che questo sarebbe il sogno di tutti i giocatori che pretendono un FPS come si deve, ci troviamo invece di fronte al gioco più amato dei "faciloni": in realtà anche la carabina più potente con razzi missile e circuiti di mille valvole ha la stessa potenza di una comune pistola. Certo, fa decisamente più figo trivellare di colpi il cattivone di turno con tutti gli effetti sonori e grafici annessi, ma è quando bastano quattro colpi di pistola che ti viene spontaneo alzare un sopracciglio (sebbene i più dicano che sia l'arma più debole di tutto il gioco... a noi sinceramente non è sembrato NdR).
Morale della favola: "non contano le dimensioni ma l'utilizzo che ne fai" vale per molti aspetti ma soprattutto vale per questo titolo.
Ad ogni modo speriamo siate pronti ad affrontare qualche buon enigma e cercare particolari macchinari dal complicato uso per poter andare avanti nel gioco, magari insiti in posti impensabili e raggiungibili solo dopo aver massacrato un'orda di incredibili nemici. Tsk, ma pensavate veramente di ritrovarvi un lontano parente shooter di Tomb Raider? Siamo seri.
In tutto il gioco avrete si e no una decina di leve da abbassare, pulsanti da cliccare e porte da aprire a volontà (rigorosamente aperte, le rare sbarrate sono facilmente aggirabili). Ah, dimenticavo: c'è qualche ponte da attraversare e vi è fornita l'importante capacità di rispondere a telefoni ed estrapolare informazioni dai pc portatili sparsi qua e là, il tutto allo scopo di conoscere nuovi dettagli sulla storyline. Insomma, nulla di utile nel procedimento fisico del gioco ma sicuramente interessante per conoscere alcuni retroscena della trama.
L'intelligenza artificiale dei nemici è talvolta dubbia, talvolta no: in alcuni frangenti intuiscono il pericolo quindi si proteggono dietro casse e muri, correre verso il protagonista come forsennati e tentare un attacco a sorpresa, mentre in alcuni casi (pur interrogandosi su chi va là) restano pressocchè immobili o camminano dandoci le spalle. Un ottimo metodo per incontrare morte certa.

PIOGGIA DI SCINTILLE E RIFLESSI DI LUCE

Sicuramente è degno di nota il reparto grafico che non sarà sicuramente all'ultimo grido ma tendenzialmente è una gioia per gli occhi: notevoli gli effetti di luce su pavimenti piastrellati ed oggetti dalla superficie liscia, forse i riflessi sulle pareti non saranno dei migliori ma il solo vedere l'effetto dell'acqua (sia ferma che in movimenti) e le scintille provocate dalla sparatoria ci faranno dimenticare simili piccolezze. Essendo inoltre la storia ambientata in un laboratorio, qualsiasi tubo o provetta, scatola o trave di legno che incontreremo sono realizzati gradevolmente e con un notevole numero di particolari. Per quanto riguarda i dettagli più splatter scordiamoci delle chiazze informi di color rosso carminio, ma di veri e propri schizzi su pareti e pavimenti (che ovviamente andranno a scomparire dopo un determinato periodo di tempo).
Anche il comparto grafico merita un pollice in alto: qualsiasi oggetto che calpesteremo, anche la più piccola lattina o un'innocua foglia secca, provocherà rumore e decisamente realistico: talvolta questi suoni richiameranno l'attenzione dei soldati nemici che si guarderanno semplicemente attorno, mentre in alcuni momenti verranno direttamente a controllare la provenienza del suono.
Per i giocatori di survival horror il dettaglio che andremo ad illustrarvi sarà ben noto: siamo dotati di una radio trasmittente con cui comunicare con il nostro capoccia che ci farà un riassunto veloce della situazione ed introdurrà nuovi ordini. Cammina cammina... un suono misterioso prodotto dalla nostra fida compagna, seguito da un «Suono Sconosciuto» scritto in alto a destra. Non sto nemmeno a dirvi di che si tratta ed immagino che un residente della città tra le "colline silenti" abbia colto la citazione.

QUINDI LO COMPRO O NON LO COMPRO?

A questa domanda innanzi tutto dovete rispondervi da soli: se non siete molto esigenti in fatto di tecnica ma le trame parecchio complesse vi entusiasmano, F.E.A.R. è l'FPS che fa per voi. Se pretendete più strategia ed un A.I. dei nemici notevole... bè, a vostro personale giudizio.
C'è da dire che le scene di massima tensione non sono sempre così prevedibili e banali, anzi talvolta si è così concentrati nel procedere che non si fa nemmeno caso all'allarme lanciato dalla nostra radio e la sorpresa è... sorpresa! Peccato solo che alcune apparizioni "infantili" siano decisamente sfuggenti e brevi quindi o le cogli o le hai perse per sempre.
Un altro punto interessante è sicuramente lo Slow Motion che possiamo usare, manco a dirlo, durante i combattimenti. Ha un tempo limitato ma risulterà quasi sempre abbastanza per far fuori tutti i nemici; naturalmente necessiterà qualche minuto per ricaricarsi completamente ma non c'è un numero limitato di volte in cui poterlo usare. Qui è degno di nota l'effeto grafico del rallentamento ed il suono distorto da esso provocato.
Direi che per oggi abbiamo termin- no! Dimenticavamo il Multiplayer!
Accedendo al gioco principale troviamo nel menù la voce che ci rimanda all' online playing, ma cliccandoci di fatto ci farà uscire dall'applicazione per aprirne una secondaria dedicata interamente al gioco online. Già dalla prima installazione troveremo sul desktop due icone distinte in modo da poter accedere direttamente al contenuto che più ci interessa. Le modalità sono le classiche Deathmatch, Cattura la Bandiera, Conquista la Base et simila, in ambientazioni molto ben realizzate.
Riassumendo: avete nelle mani un FPS splatter / horror psicologico con riferimenti cinematografici e molte citazioni a grandi "classici" del brivido. Dobbiamo aggiungere qualcosa? Tanta PAURA.
Yawn.... come? Siete arrivati fin qua? Abbiamo a che fare con lettori coraggiosi allora, non perchè affrontino questo surrogato di paura, quanto per non essersi stancati della monotonia di questo titolo. Per carità, la realizzazione è parecchio buona considerando che non è un titolo recente e per quanto riguarda sonoro e grafica pollici in su. La storia? Ci fa piangere e non perchè siamo gente fragilina e molto emotiva, sia chiaro.
In compenso è un buon FPS per passare qualche oretta tra esecuzioni, qualche breve sussulto ed esplorazione. Per puri appassionati di storie splatter - horror psicologico che fanno intere maratone sul genere.
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