Recensione PC
Titolo del gioco:
GunZ 2: The Second Duel
Anno di uscita:
2013
Genere:
Sparatutto in terza persona multigiocatore online
Sviluppatore:
MAIET Entertainment
Produttore:
MAIET Entertainment
Distributore:
ProSiebenSat.1 Games
Multiplayer:
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Intel Dual Core 2.0GHz o superiore, 1GB di memoria RAM, 3GB di spazio su disco fisso, GeForce 6600 o superiore
  • L'immancabile tutorial per apprendere i movimenti base
  • Tra una missione e l'altra non mancano interessanti intermezzi
  • La gestione del nostro avatar attraverso un ricco pannello di controllo
  • Il nostro eroe può compiere diversi movimenti: attaccare, saltare, arrampicarsi, schivare e molto altro
  • Preparatevi a molte esplosioni, GunZ 2 non fa sconti a nessuno!
Redattore:  Sergio 'SEEP' Giansoldati                        Pubblicato il:  25/10/2013
Tornano le sparatorie online della saga GunZ con un secondo capitolo ancora piu' tamarro e cattivo. Prepararsi al botto e' la parola d'ordine.
STAGE TWO:

GunZ: The Duel, rilasciato nel 2003 dalla coreana MAIET Entertainment, era un titolo multigiocatore gratuito di genere sparatutto in terza persona incentrato sul deathmatch. Nel 2006 apparve anche una versione statunitense del gioco che ebbe un discreto successo. Il punto forte del titolo era l’esaltazione dell’azione, la quale appariva fin da subito frenetica e adrenalinica.

Questo secondo episodio esalta maggiormente il lato pirotecnico dei combattimenti, aggiungendo anche qualche interessante novità; ambendo così a diventare un MMOPTS (Massively Multiplayer Online Third-Person Shooter, sparatutto in terza persona multigiocatore online) di punta nel panorama freeware. Andiamo subito a scoprire cosa ci ha riservato la closed beta...

PRIMA DI SPARARE PENSA:

In GunZ 2: The Second Duel si è curato maggiormente il livello tattico del gameplay. Sebbene sia sempre incentrato su spericolati e appariscenti scontri in stile sparatutto vecchia scuola, non mancano fasi tattiche, le quali non potranno non essere tenute in considerazione dal giocatore.

Come prima cosa le tre classi a disposizione costringono a fare scelte ben precise. Il Silent Avenger predilige la lotta a corpo a corpo, Gunslinger le armi a lunga gittata e Shield Trooper la lotta con armamenti pesanti. È quindi facile intuire che la scelta del personaggio rivestirà un ruolo centrale nell’esperienza del videogiocatore in GunZ 2: The Second Duel, sia che si tratti di una partita contro un altro giocatore, sia che si tratti di una sessione in cooperativa. Conoscere a fondo i pregi e difetti della propria classe significa sopravvivere.

Anche i livelli ricoprono un ruolo fondamentale. Infatti spesso sarà richiesta la prontezza di cambiare le armi per sfruttare al meglio il territorio di guerra. Ad esempio, in una collina sarà saggio usare il fucile ad alta precisione, mentre contro i nemici muniti di artiglieria pesante sarà molto utile sfoderare tutte la potenza e la rapidità delle nostre lame, in match degni dei migliori giochi d’azione giapponesi, come Onimusha o Devil May Cry.

GIOCA CHE TI PASSA:

Finalmente in GunZ 2: The Second Duel è possibile affrontare il gioco attraverso un’elaborata modalità storia, la quale si snoda su una moltitudine di livelli dagli obbiettivi disparati (come ad esempio la caccia ad un boss o il raggiungimento di un punto di raccolta). Questa nuova avventura - oltre a rendere il titolo più interessante - dà anche l’opportunità di essere affrontata sia in cooperativa che in solitario. Ottima scelta, soprattutto per chi apprezza “livellare” anche senza per forza formare una fazione, guadagnando così tempo prezioso da dedicare al proprio avatar.

Tuttavia nella versione preliminare "ristretta" da noi provata abbiamo potuto notare che qualche problema inficia la qualità della modalità di gioco. In primis, il livello di difficoltà è sicuramente disarmante. L’intelligenza artificiale ostinata di GunZ 2: The Second Duel non lascia scampo, un minimo errore e le armate nemiche vi stecchiranno addirittura nei primissimi livelli di gioco. Il giocatore sarà così costretto a optare per modalità più dirette e accessibili come il classico deathmatch.

Anche la crescita dei personaggi appare ancora troppo lenta e poco incisiva, ammesso di non voler spendere soldi reali per potenziamenti di alto prestigio. Problema non nuovo nel mondo dei free to play, ma decisamente troppo marcato nell’opera di MAIET Entertainment, rischiando di far scappare via i giocatori meno pazienti o in cerca di avventure più spensierate ed immediate.

UN MONDO FRENETICO E COLORATISSIMO:

Il comparto tecnico del gioco è chiaramente di stampo orientale. Se amate lo stile nipponico come il sottoscritto non vi dispiacerà ritrovare nel design di GunZ 2: The Second Duel modelli famigliari, moderni e pieni di stile, dai colori accesi e dalle movenze sgargianti, mentre chi predilige qualcosa di più realistico coverà forti dubbi sulla proposta manga-oriented della produzione.

Tecnicamente invece il gioco scorre fluido, fino anche a 60 fotogrammi al secondo, con modelli 3D curati. I livelli appaiono invece spogli, ma ricchi di nemici e trappole da evitare. Questo compensa la piattezza generale degli sfondi e fa chiudere un occhio su di essa.

Le voci in coreano (molto probabilmente presenti solo nella closed beta) appaiono ripetitive e poco originali, così come i temi musicali proposti e gli effetti sonori di routine. Davvero un peccato, uno sparatutto del genere meriterebbe maggior cura sul versante audio, così da rendere ancora più coinvolgente l’azione.

Gunz 2: The Second Duel è decisamente un passo in avanti rispetto al primo episodio. Lo sforzo del team MAIET Entertainment di rendere il gioco più profondo e ricco rispetto al primo è innegabile. Tuttavia un gameplay poco bilanciato e qualche scelta stilistica di dubbio gusto rendono il titolo della software house coreana ancora un’incognita.

Se riusciranno a limare i difetti e a valorizzare maggiormente i pregi, GunZ 2: The Second Duel potrà anche imporsi come uno dei più validi esponenti del genere MMOTPS. Per come appare oggi in versione beta è solo una buona promessa ma con tanto lavoro ancora da fare per rendere l’opera davvero interessante e capace di imporsi in un panorama ricco come quello free to play.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE