Anteprima PlayStation 4
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Titolo del gioco:
Soulcalibur VI
Anno di uscita:
2018
Genere:
Picchiaduro a incontri
Sviluppatore:
Project Soul
Produttore:
Bandai Namco
Distributore:
Bandai Namco Italia
Multiplayer:
Fino a 2 giocatori
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Console della famiglia PlayStation 4 (PS4, PS4 Pro) - connessione a banda larga per il download - abbonamento al Playstation Plus per il gioco online - il Client della Beta occupava poco più di 2 GB di spazio su disco
Box
  • Vecchio contro nuovo, Mitsurugi contro Gr0h
  • Mitsurugi è una presenza costante nel gioco - Un samurai non può certo mancare!
  • Lo scudo di Sophitia fa quasi più male della sua spada
  • Un colpo di doppia spada ben dato e pezzi di armatura volano via
  • Xianghua mostra la grazia letale del suo stile
  • Zasalamel è tornato e con lui le sue arcane macchinazioni
  • Nightmare è sempre alla ricerca di nuove anime da assorbire
  • Quando Kilik perde le staffe le cose si fanno subito calde
  • Gli ambienti sono realizzati in maniera veramente accattivante
  • La frusta di Ivy colpisce ovunque
  • Kilik è pronto a combattere
  • Un confronto in slow-motion
Redattore: Tommaso 'Tatsumaki' Alisonno
Pubblicato il: 04-10-2018
Ci siam dati le prime mazzate con la Beta del nuovo Soulcalibur.

La serie di picchiaduro all’arma bianca di Bandai Namco ha vissuto nella sua storia alti e bassi: nata con l’ottimo Soul Edge (Soul Blade in Occidente) su PS1, è poi proseguita su Dreamcast col primo Soulcalibur per poi ritornare in pianta stabile (non esclusiva) in casa Sony, salvo alcune comparsate su altre piattaforme sottoforma di spin-off. Nonostante ciò alcuni capitoli – soprattutto l’ultimo, Soulcalibur V – non hanno convinto appieno la fan-base: probabilmente per questo motivo gli sviluppatori del team Project Soul hanno deciso di “fare un passo indietro” e di realizzare una sorta di reboot collocato all’incirca tra SCII ed SCIII.

                                            

Arriviamo così a Soulcalibur VI, il quale giungerà su PS4, Xbox One e – per la prima volta nella serie – PC il prossimo 18 Ottobre; in preparazione a questa release, Bandai Namco ha messo a disposizione un client studiato appositamente per lo stress-test dei server online, una Network Beta di un solo week-end [fermatemi, ho usato troppi termini inglesi… NdTaz] che non abbiamo naturalmente mancato di provare. Trattandosi di una Beta mirata, l’unica modalità disponibile era l’arena online, tra l’altro classificata: questo significa che purtroppo non è stato possibile dedicare un po’ di tempo allo studio delle varie tecniche e combo nella classica arena tutorial, ma d’altronde agli sviluppatori non interessava tanto scoprire chi fosse il giocatore più bravo quanto piuttosto testare l’efficienza del netcode, del matchmaking e dei server.

Da vecchi giocatori di Soulcalibur, per prima cosa siamo andati a personalizzare le impostazioni dei comandi; lì abbiamo trovato una sorpresa agrodolce, perché anziché il classico “seleziona per ogni tasto il comando o la combinazione desiderata” abbiamo trovato “seleziona per ogni comando o combinazione il tasto desiderato”. Questo significa che, se questa impostazione dovesse rimanere immutata in release, non sarà possibile avere “doppioni” (per esempio due tasti di parata): un po’ seccante per chi ha determinate abitudini, ma niente che non si possa superare con un po’ di pratica.

                      

D’altro canto la pratica sarà certamente necessaria, perché come sempre capita nel passaggio da un capitolo all’altro sono state riviste e aggiornate gran parte delle combo disponibili per ciascun lottatore. Rimane comunque il sacrosanto sistema di base che prevede il movimento libero sul campo di battaglia, la parata, l’attacco orizzontale, l’attacco verticale e il calcio; salti e accovacciate sono ottenuti, come d’altronde tutte le mosse avanzate, tramite la pressione simultanea del movimento e di un comando. Ovviamente l'esecuzione simultanea di più comandi permetterà di effettuare mosse aggiuntive.

Al di là del move-set aggiornato, sono due le principali novità del sistema. La prima è una semplificazione della cosiddetta “supermossa”, ora eseguibile semplicemente premendo insieme i tre comandi d’attacco quando l’apposita barra è carica [in SCIV era necessario rispettare la condizione di guard-break, in SCV eseguire una “doppia luna”]; un’esecuzione dunque più semplice, ma che può anche essere normalmente parata dall’avversario. La seconda è un comando, uguale per tutti i personaggi, che esegue una parata attiva alla quale segue un contrasto in slow-motion: in una sorta di morra cinese, starà ai giocatori riuscire a valorizzare l’occasione inserendo il comando giusto.

                

A supporto del tutto abbiamo l’Unreal Engine 4, probabilmente il motore grafico maggiormente sfruttato dall’attuale generazione hardware. Connessione permettendo – ossia quando l’indicatore raggiunge le sospirate “5 tacche” – il software di Epic Games garantisce elevata fluidità e frame-rate granitico anche nelle situazioni più concitate, gestendo nel contempo scenari decisamente curati già nella build testata. Ovviamente le cose tendono a peggiorare al ridursi delle succitate “tacche”, rendendo il gioco molto buono con 4, giocabile con 3 e… tra il fastidioso e il tragico con 2 e 1. Lo scopo del test era anche questo, ma è difficile stabilire se fosse colpa dei server o dei client; di certo pesa sui server il matchmaking, del quale molti utenti si sono lamentati. Dal canto nostro, però, non possiamo definirci totalmente insoddisfatti: le attese c’erano, è vero, ma erano sopportabili, evidentemente i tempi variano molto da caso a caso.

Non è possibile dire altro se non che nella build erano presenti 16 personaggi, tra cui il nuovo Gr0h, la guest-star Geralt di Rivia e il primo DLC Tira; esclusa quest’ultima, alla release il roster dovrebbe contarne 20 (dunque 5 in più) a cui si sa già che se ne aggiungeranno altri tramite season pass. Ad ogni modo, le prime mazzate che hanno caratterizzato il nostro week-end ci hanno lasciato con una gran voglia di prendere in mano il controller anche nella versione definitiva: non ci resta che attendere il 18 Ottobre…

MODUS OPERANDI:

Abbiamo provato la Network-Beta del gioco scaricandola gratuitamente dal PlayStation Store.

Seppur nei limiti di ciò che la Beta ha offerto, limiti imposti dalle finalità della Beta stessa, queste prime scaramucce nel nuovo capitolo della serie di anime e spade ci hanno lasciato con in bocca il sapore delle mazzate e tanta voglia di menarne ancora. Abbandonate alcune scelte discutibili – seppur coraggiose – in termini di trama e roster, la serie torna al suo classico ed è pronta a farsi amare ancora. Attendiamo spasmodicamente la release...