Recensione PlayStation 5
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Titolo del gioco:
Onimusha: Way of the Sword
Anno di uscita:
2026
Genere:
Action / Adventure
Sviluppatore:
Capcom
Produttore:
Capcom
Distributore:
Plaion
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Requisiti minimi:
Console della famiglia PlayStation 5 (PS5, PS5 Pro) - una connessione a banda larga - Controller Dualsense o compatibile - un account PlayStation - 42 GB di spazio sull'SSD - Prezzo: €79,99 (Standard Edition), €89,99 (Deluxe Edition), €99,99 (Premium Deluxe Edition)
Box
  • Molti ambienti sono sostanzialmente semplici ed ordinati, ma in casi come questo &egrave; assolutamente corretto.
  • La prima arma Oni che troveremo &egrave; l'utilissimo arco.
  • Il primo boss non si scorda mai... anche se questo &egrave; il secondo.
  • Le arene sono sempre molto pittoresche.
  • La bellissima shizuka vive nel guanto di Musashi.
  • L'erba &egrave; ben realizzata; in alto a sinistra &egrave; possibile notare l'avanzata del Miasma.
  • Non mancher&agrave; naturalmente il database dei mostri, sebbene le varie voci vadano raccolte in giro sotto forma di pergamene.
  • Qualcosa mi dice che per ora quell'oggetto luminescente sia al di fuori della nostra portata...
  • Queste piante diffondono il Miasma: molti scontri prevedono di abbatterle il prima possibile.
  • Una volta sconfitti tutti i nemici Musashi pu&ograve; assorbire lo Squarcio col suo Guanto.
  • A Kyoto ci saranno varie missioni extra fondamentali per accumulare le risorse necessarie ai potenziamenti.
  • Il Rokudo Chinno-Ji sar&agrave; la nostra base in seno a Kyoto.
  • La Dama Murasaki racconter&agrave; le storie misteriose che Musashi dovr&agrave; dipanare.
  • Questo &quot;gattone&quot; &egrave; pi&ugrave; una sorta di mid-Boss ma non va preso sottogamba.
  • Una piattaforma galleggiante su un fiume di sangue.
  • Altri due &quot;gattoni&quot; per metterci nei guai.
  • Le cinematiche ci porteranno spesso in scenari da fiaba.
  • I tenerissimi Komainu attendono di essere soccorsi da Musashi.
  • La corsa sui muri &egrave; limitata a pareti specifiche ed &egrave; sostanzialmente una meccanica accessoria disponibile dopo alcuni capitoli.
  • La danza liberatoria di Inori.
  • Una delle key artu ufficiali del gioco.
Redattore: Tommaso 'Tatsumaki' Alisonno
Pubblicato il: 14-09-2026
Torna la saga di Onimusha stavolta nella Via della Spada di Miyamoto Musashi.
Miyamoto Musashi alle prese coi Genma

Il nome di Miyamoto Musashi è a dir poco leggendario: questo Samurai vissuto all'inizio del XVII secolo è infatti famoso per aver sostenuto innumerevoli duelli in cui ha sconfitto altrettanti famosi Samurai. La nostra storia è ambientata a Kyoto, approssimativamente nel 1613: subito dopo il duello tra Musashi e i membri della scuola Yoshioka, lui e il suo acerrimo rivale Sasaki Ganryu vengono infatti aggrediti e uccisi da demoni imbattibili, chiamati Genma. Giunto sulla soglia dell'Inferno, Musashi incontra uno strano individuo – che scoprirà poi essere l'antico generale Minamoto no Yoshitsune – che lo obbliga, contro la sua volontà, ad indossare un Guanto che gli darà il potere degli Oni. Con questo nuovo potere Musashi può tornare nel mondo dei vivi e combattere ad armi pari coi Genma, tra l'altro potenziandosi assorbendo le loro anime. Inizia così per lui un nuovo cammino nel ruolo di Onimusha – un campione degli Oni – per contrastare i Genma e il terribile piano ordito dallo stesso Yoshitsune.

20 anni dopo Dawn of Dreams, e ben 25 dopo il capostipite Warlords, Capcom sforna un nuovo capitolo di una serie che è stata a dir poco iconica dell'era PS2: parliamo, ovviamente, di Onimusha, questa volta col sottotitolo Way of the Sword, ossia quel “Bushido” (=“via della spada”, appunto) che caratterizzò filosoficamente l'avventurosa vita di Musashi. Siamo al cospetto di un Action-Game tendenzialmente Story-Driven che offre tra un capitolo principale e l'altro alcuni squarci di Open-World nella città di Kyoto all'inizio del XVII secolo. Vediamo insieme se si tratta di un grande ritorno o meno.

Un Sistema basato sul Tempismo

Il cuore dell'esperienza di gioco di Onimusha: Way of the Sword è comunque quello dell'Action-Game in punta di spada: Musashi può eseguire attacchi a una mano (leggeri) o a due mani (pesanti), parare e schivare. Quando otterrà l'Arco Oni potrà effettuare anche attacchi a distanza, mentre per utilizzare altre Armi Oni dovrà spendere un'apposita barra azzurra. Sconfiggendo avversari si rilasceranno Anime, che potranno essere assorbite dal Guanto: le anime azzurre riempiranno la barra succitata, quelle gialle cureranno la salute di Musashi e quelle rosse saranno incamerate come valuta di gioco destinata all'acquisto di certi potenziamenti. Altri comandi, legati alla croce direzionale, permettono di selezionare l'Arma Oni equipaggiata, l'oggetto di uso rapido e la Borsa di Hozuki, ossia l'oggetto curativo del gioco.

La cifra stilistica del gioco è però quella di imporre pesantemente al giocatore la necessità di padroneggiare il “tempismo”: traendo ispirazione da giochi come Sekiro, infatti, Onimusha: Way of the Sword prevede di poter colpire l'avversario con una stretta finestra d'anticipo, o di parare “ad impatto”, o ancora – dopo i primi boss – di trasformare una difesa in un impatto; con questo sistema è addirittura possibile rispedire al mittente frecce o altri proiettili. Il sistema delle parate e dei contrattacchi ad impatto è fondamentale per azzerare la barra rossa della stance del nemico: se si fa eccezione per i mob più comuni, gli unici su cui è possibile applicare un po' di button mashing ignorante (e che comunque tenderanno a parare, schivare e contrattaccare) gli scontri contro i mostri d'Elite e ancora di più i Boss saranno caratterizzati dalla necessità di leggere il loro moveset e reagire con prontezza di conseguenza.