Recensione PlayStation 4
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Titolo del gioco:
Rainbow Skies
Anno di uscita:
2018
Genere:
Strategico / RPG / Indie
Sviluppatore:
SideQuest Studios
Produttore:
Eastasiasoft
Distributore:
Sony Interactive Entertainment Europe
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Console della famiglia PlayStation 4 (PS4, PS4 Pro) - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network - 5,25 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €26,99
Box
  • La schermata principale: si nota subito la localizzazione nella nostra lingua
  • Un'immagine presa della sequenza introduttiva
  • Uno dei primi momenti dopo la caduta di Damion e Layne su Lunah
  • Uno dei numerosissimi tutorial che si attiveranno automaticamente in precisi momenti di gioco
  • Scopriremo che Ashly sarà in grado di lanciare magie di cura come abilità secondaria
  • Una delle diverse brevi sequenze presenti all'interno del gioco
  • Una porzione della mappa del mondo di gioco. Essendoci i viaggi nel tempi avremo a che fare con due.. immensi mondi di gioco.
  • Quel bel forziere è ben protetto da un bel numero di mostri. Questo non fermerà la nostra sete di scoperta!
  • Un bel forziere d'oro! Acquistando le mappe del tesoro e le pale, potremo scoprirne davvero tanti
  • Ed ecco uno degli accessori più originali che Damion potrà indossare... non emetteranno un buon odore, ma saranno utili in battaglia!
  • Questo avvertimento apparirà più volte. Assicuratevi di essere coscienti prima di fare questo passo; più avanti avremo la possibilità di viaggiare nel tempo liberamente
  • Uno degli attacchi speciali che potremo subire nel corso dei combattimenti
  • L'attacco speciale di questo mostro d'osso ci creerà una bara su misura, peccato faccia male una volta rientrati nel territorio di battaglia!
  • Chi sarà questo personaggio misterioso e a tratti inquietante?
  • E si! Capiteranno anche queste battaglie con un numero impressionante di mostri da eliminare...
  • Ecco un esempio delle battute presenti nel gioco. La localizzazione in italiano esalta tutto questo immergendoci molto meglio nella trama principale
Redattore: Roberto 'New_Neo' Sorescu
Pubblicato il: 16-07-2018
Dopo oltre cinque anni di sviluppo, il seguito spirituale dell'ottimo Rainbow Moon è pronto finalmente a svelarci le sue novità.

Non è facile per uno sviluppatore indipendente dedicare anni e anni ad un solo gioco, anche perché non può avere un budget quasi senza fondo come per i progetti tripla A. In questo caso serve credere fortemente nel proprio titolo ed avere al proprio fianco un editore che la pensa allo stesso modo. Questo è successo con lo sviluppo di Rainbow Skies: annunciato nell'ormai lontano febbraio 2013, il gioco sarebbe stato l'evoluzione di quel Rainbow Moon (qui le nostre recensioni per tutte le piattaforme Sony: PS3, PS Vita e PS4) che tanto ha saputo farsi apprezzare sia dagli appassionati degli RPG strategici, ma anche da chi ha valuto approcciarsi per la prima volta con un ibrido davvero immediato e appagante. Ma qualcosa non stava andando per il verso giusto, con l'uscita che veniva continuamente posticipata. Alla fine gli sviluppatori tedeschi di SideQuest Studios (gli autori della serie Soldner-X) e l'editore asiatico Eastasiasoft hanno annunciato la data ufficiale di rilascio europeo, ovvero il 27 giugno 2018. Dopo un'estesa prova sul campo, che si è prodigata per oltre 60 ore, vi diciamo com'è questa nuova avventura che possiamo definire come un vero e proprio seguito spirituale di Rainbow Moon. 

L'ESAME FINALE NON VA COME SPERATO

Con una bella sequenza d'apertura, vediamo Damion che si prende una sbronza all'interno di una taverna nel mondo di Arca, una immensa città volante che staziona sopra Lunah, il mondo sottostante, dove si vocifera si viva male per problemi atmosferici o d'inquinamento. Il giorno successivo avrebbe dovuto sostenere l'esame come domatore di mostri, ma tutto salta. Il suo amico e mentore Layne gliene dice di tutti i colori e insieme cercano una soluzione ma, purtroppo, arriva un blackout che fa uscire i mostri all'interno delle loro gabbie, mettendo le città limitrofe in pericolo. Fin dall'inizio, diversamente da Rainbow Moon, il tutto avviene più dinamicamente con missioni principali e secondarie, che possono essere tenute sotto controllo grazie ad un'opzione specifica che tiene conto di tutti i nostri progressi, così da non farci perdere proprio nulla.


La prima cosa che salta all'occhio non è solo l'aspetto grafico bidimensionale, molto pulito e ricco di particolari, ma la localizzazione nella nostra lingua. Questa non solo si estende all'interfaccia di gioco e nei dialoghi, ma anche nelle presentazioni delle locazioni e in alcuni effetti grafici come alla fine di una battaglia e in altri punti del gioco. Se pensiamo che si tratta di un titolo indipendente, curato da un team di sviluppo tedesco avente un editore asiatico, mai ce lo saremmo aspettato... vista anche la modestia del budget a disposizione. La qualità, lo diciamo sin da subito, è più che buona e ciò permette di fruire in tutta tranquillità di ogni battuta capendo ogni sfaccettatura della trama. C'è qualche errore e qualche piccolo strafalcione, ma con l'ultima patch è stata messa mano anche alla localizzazione stessa e comunque, non viene compromessa la comprensione, dato che si tratta di episodi sporadici.

Il tutorial ci accompagnerà per quasi tutta la durata dell'avventura, visto che in base a specifiche situazioni di gioco si attiverà automaticamente per spiegarci ogni aspetto e meccaniche attraverso un simpatico siparietto tra i tre protagonisti. Già... ne manca uno... ci stiamo arrivando! Proseguendo con le vicende di Damion e Layne, entrambi cercano di ripristinare l'elettricità in modo da riattivare le gabbie dei mostri, ma incontrano uno strana cratura a forma di Slime. Sconfiggendola cadono da Arca verso Lunah dove proprio la carcassa dello Slime attenua la loro caduta sul nuovo territorio che per loro due è sempre stato ostile, in base a quello che dicevano gli abitanti di Arca. La scena avviene sotto gli occhi di Ashly, una giovane maga che sta cercando di farsi ubbidire dai mostri che incontra testando le sue nuove magie. Il caso ha voluto che proprio in quel momento lei abbia lanciato un incantesimo di vincolo che costringe lei e i due nuovi arrivati a stare insieme all'interno di una specie di gabbia invisibile. Da qui inizia l'avventura vera e propria alla ricerca di una soluzione a questo problema. A mettere pepe alla storia saranno proprio Damion e Layne che dicono di non provenire da Arca in modo da non far irritare Ashly e gli abitanti dei villaggi del mondo di Lunah, vittime degli scarichi e del mana che giunge dalla città volante (sembrerebbe un riferimento a Rainbow Moon, dato che più volte il nome di Lunah cambia con quello di Moon. Una svista o un errore voluto? -NdR).

IL COMBAT SYSTEM E TANTE NUOVE AGGIUNTE

Giocando le prime ore, apprendendo le prime meccaniche di gioco e affrontando i primi combattimenti, è chiaro come Rainbow Skies abbia ancora molto del suo predecessore. Tanto che all'inizio non riuscivamo a capire perché fosse necessario tanto tempo per lo sviluppo. Non solo il combat system si poggia quasi interamente su quello di Rainbow Moon, ma anche la sua grafica, la sua musica, i suoi effetti sonori sono presenti all'interno del gioco. Andando avanti, però, iniziamo a vedere tutto quello che di nuovo il titolo SideQuest Studios offre, soprattutto dal lato della longevità.


Iniziamo la nostra analisi dal combat system. Se avete giocato al predecessore vi troverete subito a vostro agio, infatti abbiamo sempre la solita scacchiera per il movimento con il numero di turni a disposizione per ogni personaggio. Ogni attacco speciale comporta non solo punti magia (PM) ma è legato anche ai turni del personaggio. Ciò vuol dire che se un attacco potente comporta tre turni, dopo averlo lanciato rimarrà solo un turno a disposizione per eseguire un'altra azione. Ora avremo un controllo maggiore sul party durante la battaglia e più avanti potremo anche cambiare equipaggiamento e gestire lo stato di salute ed altri parametri. Non mancano le abilità passive che possono essere rilasciate da grandi forzieri in giro per lo scenario o acquistate nei negozi. In aggiunta è stata implementata la magia combo, un attacco molto potente che può essere attivato se il personaggio attualmente in turno ha dietro un altro elemento del party e possiede una perla combo. Una volta eseguito l'attacco bisognerà aspettare il passaggio di livello per utilizzarlo di nuovo, in modo da rigenerare la perla.

Il primo cambiamento importante è la struttura del potenziamento dei personaggi: all'interno dell'opzione Upgrade potremo gestire come migliorare le caratteristiche di ogni personaggio attraverso l'utilizzo delle Pietre Abilità, aventi tre colori diversi. Potremo agire su diversi parametri come l'incremento dei punti vita, la velocità, la difesa, la forza, la fortuna e così via. Dobbiamo dire che è stato realizzato davvero bene e ci si sente padroni sullo sviluppo dei personaggi. Queste pietre risultano essere di fondamentale importanza, e vengono rilasciate dai mostri sconfitti o trovati in giro nascosti nello scenario.


A proposito di scenario, gli sviluppatori non solo hanno esteso il mondo di gioco, aggiungendo i varchi temporali con la possibilità di viaggiare nel tempo - per motivi di trama -, ma la libertà di farlo la si otterrà più avanti e con molte ore di gioco sulle spalle. Non solo l'estensione di gioco è letteralmente raddoppiata, ma ogni scenario ha la sua percentuale di esplorazione, di tesori nascosti e di tesori sottoterra. Esatto! In un punto preciso dell'avventura potremo acquistare da negozi specifici le mappe del tesoro e le pale, allo scopo di trovare i tesori indicati da una X all'interno di uno scorcio di scenario che dovremo trovare nella mappa del mondo. Idea a nostro avviso brillante che ci fa capire quanto è grande il territorio da esplorare con insieme le centinaia di tesori nascosti a disposizione per i più temerari. Vi assicuriamo che per scovarli tutti ci vorrà tantissimo tempo. 


Per rendere il gioco più adatto ad una cerchia maggiore di giocatori sono stati introdotti i Gradi di Battaglia, che partono da una stella fino ad incrementare di numero rendendo, di fatto, il gioco più difficile con mostri aventi caratteristiche e parametri più alti. Di conseguenza i combattimenti avranno un tasso di sfida più alto. Il nuovo livello di Grado di Battaglia si attiva vincendo un certo numero di combattimenti impegnativi, e potremo incrementarlo andando da uno specifico personaggio non giocante (NPC). Se vediamo che la difficoltà risulta ostica potremo farlo scendere agendo dal menu Sistema. 

Legato proprio alle battaglie, è cambiato l'utilizzo del cibo. Se nel predecessore si fondeva sulla gestione della salute (bisognava tenere in forma il gruppo non facendo andare sotto una certa soglia ogni personaggio), qui il cibo ha una funzione decisamente differente: mangiando e tenendo la pancia piena, ogni personaggio del gruppo sarà più forte sfoggiando attacchi speciali e magie più potenti. Da questo ne risulta, ahinoi, che acquistare scorte di cibo comporterà una spesa di denaro elevata, un costo a nostro avviso fin troppo eccessivo. Ad esempio, se compriamo una mela ad un certo costo di rainbow coin (la moneta di gioco), il suo valore sarà più alto al prossimo acquisto, costringendoci ad essere molto oculati con il nostro erario. Se poi dobbiamo acquistare armi ed equipaggiamento nonché pozioni di vita, di mana e altro potete ben capire che bisogna saper dosare i soldi a disposizione. Infatti non sarà facile potenziare il gruppo se non facendo molto farming, grinding e vincendo tante battaglie, al fine di racimolare il denaro necessario per poter acquistare ciò che interessa per rendere il party più forte.


Concludiamo con l'introduzione di speciali borse acquistabili nell'emporio atte ad estendere ogni sezione dell'inventario, e la possibilità di effettuare battute di pesca. Queste avverranno a turni e saranno legate alla forza del pesce e della canna da pesca. Una volta pescati li potremo mangiare o vendere. Altra novità riguarda le Licenze d'Uso e l'apprendimento di diversi gradi di magia. Le prime permettono di sbloccare due slot supplementari di ogni personaggio (e mostro, tra poco ci arriviamo...) permettendoci d'inserire degli accessori al fine di potenziarlo ulteriormente. I gradi di magia, fino ad esperto ed oltre, potranno essere sbloccati in particolari arene all'interno delle strutture dove risiedono i domatori di mostri. Il personaggio scelto dovrà combattere da solo contro una nutrita serie di bestie per ottenere il tanto agognato grado. Ma manca un'ultima aggiunta, quella più importante...

I MOSTRI SARANNO I NOSTRI ALLEATI!

Esattamente! Come annunciato negli anni passati, in Rainbow Skies avremo la possibilità di avere al nostro fianco i mostri che eliminiamo. Non a caso, ognuno di essi ha più di un attacco speciale che si riversa contro di noi. Ad un certo punto nel gioco, durante i combattimenti potremo imbatterci in sacchi contenenti uova dei mostri sconfitti. Se il grado di battaglia ci soddisfa (se è basso va venduto senza avere ripensamenti) potremo andare da un domatore di mostri per farlo schiudere e successivamente metterlo in incubatrice, per poi renderlo un vero e proprio membro del party a tutti gli effetti. Il vantaggio è che nell'upgrade occorrono meno Pietre Abilità per potenziarli ed inoltre aumentano di livello più velocemente. I mostri avranno bisogno di armi e accessori specifici e licenze d'uso per sbloccare ulteriori slot, fargli imparare le magie confacenti alle loro caratteristiche e trattandoli alla stessa stregua di un membro del party; infatti possiedono i loro attacchi e la possibilità di attuare magie combo e di ricevere abilità passive: insomma, un alleato che andrà curato - se merita - allo stesso mondo dei personaggi principali. Più avanti si potrà inserire più di un mostro ed estendere il numero di quelli che è possibile portare con se, o allenarli per farli aumentare subito di livello. Questo si potrà fare solo presso un domatore di mostri e l'allenamento avrà un costo, comunque non elevato. Una volta riavuti in gruppo bisognerà potenziarli attraverso il solito upgrade.

FABBRI, MATERIALI E CRAFTING

Come nel suo predecessore, altra fase da non sottovalutare è il crafting di tutto il materiale che otteniamo dai mostri sconfitti in battaglia. Grazie alle abilità secondarie, oltre a quelle primarie descritte nella prima parte dell'articolo, potremo anche rubare il materiale (in questo caso Layne o un mostro specifico, ma entrambi devono imparare il giusto libro di magia) durante il combattimento per poi andare dal fabbro per rendere l'equipaggiamento più potente. Basterà riempire gli slot delle armi, armature, elmi e quant'altro per far aumentare la caratteristiche del personaggio. Sarà possibile aumentare l'efficacia dell'oggetto tramite speciali cristalli che daranno il nominativo +1, +2 e cosi via. Ogni oggetto potenziabile aumentarà il numero di slot in base alle sue caratteristiche: ad esempio se un'armatura subisce danni aumenterà gli slot di potenziamento, così come una spada aumenta i suoi slot se farà un certo quantitativo di danno.


Chiudiamo con le gestione delle quest secondarie, le quali sono davvero tante, più variegate e a differenza del suo predecessore hanno un indicatore sulla mappa del mondo che ci dice dove bisogna andare o la porzione di territorio dove agire. Questo vale, ovviamente anche per le missioni principali. Secondo noi un aiuto in più per chi non vuole perdere tempo e gustarsi il gioco senza pensare troppo.


Le novità di questo seguito spirituale sono tante e interessanti, e nonostante dal punto di vista tecnico non sia al passo coi tempi, di cose da fare e di segreti da scoprire ce ne sono in quantità davvero industriali. Da questo punto di vista il lavoro fatto è stato davvero certosino.

CROSS-BUY, CROSS-SAVE E LE ALTRE CONSOLE SONY

Se lo avete già acquistato avrete notato che il titolo SideQuest Studios è sia Cross-Save che Cross-Buy con le altre console Sony. Nello specifico, con PlayStation 4 come console di riferimento nelle nostra prova, abbiamo analizzato come si comporta il gioco su PlayStation 3 e su PS Vita. Essendo un titolo bidimensionale entrambe le console non fanno nessuna fatica a reggere il confronto con quella PS4 che ci è sembrata solamente un pelino più rifinita e pulita. Sul gioiello portatile di Sony il gioco è davvero un piccolo spettacolo grafico che esalta le capacità dello schermo OLED. Non c'è alcuna funzionalità touch, ma non ne sentiamo la mancanza e l'adattamento ai tasti, inferiore rispetto alle due sorelle maggiori, è pulito e rende la fruizione semplice e veloce sia per breve tempo che per sessioni più lunghe. Grazie al salvataggio sul server potremo cambiare console come meglio ci aggrada. Nelle nostre prove di passaggio da una console all'altra non abbiamo riscontrato nessun problema. Tutte e tre le versioni girano fluidamente senza intoppi a 60 fotogrammi al secondo.


Come avrete di certo notato il prezzo d'acquisto è più elevato, ciò è dovuto non solo al maggior peso in GB (rispetto a Rainbow Moon il gioco è grande tre volte), ma anche alla sua estensione in fatto di cose da fare e di novità introdotte rispetto al suo predecessore spirituale. Inoltre aquistando una versione, automaticamente si potranno scaricare le altre due senza alcun costo aggiuntivo. E vista la qualità intrinseca del titolo ci sentiamo di giustificare tale scelta.


Rainbow Skies è anche in versione fisica tramite una Limited Edition, disponibile solo su Play-Asia nelle versioni PlayStation 4 e PS Vita.

TECNICA E CONSIDERAZIONI FINALI

Dal nostro punto di vista il frutto del lavoro di sviluppo di questi cinque anni è stato molto buono anche se, in base agli annunci fatti, era già stato pianificato tutto sin dall'inizio. Probabilmente ci sono stati degli intoppi che hanno impedito uno sviluppo fluido e omogeneo. Il primo periodo d'uscita era addirittuta previsto per il 2014, ma poi sappiamo com'è andata. Tornando a noi dal punto di vista tecnico Rainbow Skies non si discosta molto dal suo predecessore. Quello che è stato migliorato non è solo la parte grafica, ma tutte le animazioni sia dei personaggi principali che del comparto grafico.


Abbiamo più attacchi speciali animati, ognuno di essi reso egregiamente con una rappresentazione simil-tridimensionale davvero ottima, così come tutti gli effetti a video e lo scrolling fluido senza alcun tentennamento a 60 fotogrammmi al secondo. I caricamenti sono molto frequenti, ma brevi (dell'ordine di qualche secondo) e non danno fastidio. Ovviamente 5 anni di sviluppo sono un'era geologica per l'industria dei videogiochi e quindi Rainbow Skies non possiamo erigerlo ad uno dei migliori indie in circolazione, come fu per Rainbow Moon a suo tempo perché era una novità interessante, ma possiamo tranquillamente dirvi che è un titolo che vi coinvolgerà davvero tanto se lo saprete apprezzare perché offre una mole enorme in termini di contenuti. La longevità non è facile da individuare, ma possiamo tranquillamente dirvi che il suo arco temporale si aggira tra le 50-60 ore se volete correre e ben oltre le 100 ore se volete scoprire tutto quanto sul mondo di gioco.


Un suo grande punto di forza, oltre ai contenuti e la localizzazione, è il comparto sonoro. Le musiche realizzate da Rafael Dyll e da Eanan Patterson sono davvero coinvolgenti e non mancheranno di rimanere in testa una volta lontani dal gioco. La soundtrack porta una con sè una porzione di quella di Rainbow Moon, ma su quelle ex-novo c'è da togliersi il cappello e applaudire per la loro qualità. A volte ci è sembrato di ascoltare una colonna sonora di un film o di un titolo con molto più budget a disposizione. Complimenti davvero! 

A conti fatti ci troviamo di fronte ad un Strategico-RPG davvero immenso, con tantissime cose da fare e con una gestione dell'equipaggiamento e delle quest semplice e complessa allo stesso momento. Tale struttura di gioco è in grado di attrarre chi vuole avvicinarsi a questo genere per la prima volta. Quello che può dare un po' fastidio è una ripetitività di fondo abbastanza marcata, ma anche tollerabile visto che parliamo di un genere ben lontano da un action game o di un arcade. In più i gradi di battaglia sono un'idea molto buona ma forse non proprio bilanciati al 100%: abbiamo trovato difficoltà con i mostri sia ai gradi più alti che ai quelli più bassi. Ciò è dovuto al cibo che costa, a nostro avviso, troppo con il rischio di farci rimanere molto spesso al verde! Qui servirebbe un ri-bilanciamento per offrire una sfida più pulita, altrimenti potrebbe diventare un filino frustrante.


Se andrete oltre le apparenze e il suo aspetto grafico bidimensionale, comunque ottimo, vi troverete un gioco a tratti sorprendente anche se la trama, forse è un po' scontata, non riesce a coinvolgere come dovrebbe, magari perché non riesce a prendersi troppo sul serio, ma alcune battute vi strapperanno più di un sorriso.

   Modus operandi

Abbiamo vissuto per diverse ore nel mondo del seguito spirituale di Rainbow Moon, sperimentando tutto quello offre, grazie ad un codice gentilmente datoci da Eastasiasoft

Dopo oltre cinque anni di sviluppo avevamo paura che quanto di buono fatto con Rainbow Moon potesse, in un qualche modo, essere rovinato o non essere all'altezza. Niente di tutto questo, il nuovo strategico-RPG di SideQuest Studios e Eastasiasoft non solo eguaglia il suo predecessore spirituale, ma lo supera in fatto di novità aggiunte offrendo un mondo gigantesco da esplorare con una pletora di segreti davvero immensa. Il combat system è semplice e allo stesso tempo complesso mettendo in mano al giocatore molti strumenti per far crescere il proprio party. L'introduzione dei mostri come supporto al gruppo è ben fatta anche se serve pazienza per renderli all'altezza dei personaggi principali.
Una certa ripetività di fondo, giustificata dall'appartenenza ad un genere in parte di nicchia, un bilanciamento dei gradi di difficoltà non pulitissimo e il costo eccessivo del cibo possono arrecare un minimo di noia e frustrazione, ma per il resto ci troviamo davanti ad un signor Strategico-RPG e un signor titolo indipendente.
  • Localizzato in italiano
  • Un mondo enorme e stracolmo di segreti
  • Graficamente migliore del predecessore
  • Buona libertà di personalizzazione del party
  • Ripetitività di fondo (giustificato dal genere di appartenza)
  • Gradi di battaglia non perfettamente bilanciati
  • Il cibo è troppo caro
  • Storia non memorabile
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA
LONGEVITA'
GLOBALE