Recensione X-Box One
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Titolo del gioco:
Far Cry 5
Anno di uscita:
2018
Genere:
FPS / Azione / Avventura
Sviluppatore:
Ubisoft Reflections, Ubisoft Ukraine, Ubisoft Montreal, Ubisoft Toronto
Produttore:
Ubisoft
Distributore:
Ubisoft
Multiplayer:
Locale e Online
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Requisiti minimi:
Console della famiglia Xbox One (Xbox One, Xbox One S, Xbox One X) - Xbox Live Gold per il gioco online - 36 GB di spazio libero su disco - Prezzo €69,99
Box
  • In Far Cry 5 si può anche volare ovviamente...
  • ... ma non ce lo lasceranno fare  tranquillamente...
  • Poteva mancare una bella foto di gruppo?
  • Qualcuno desidera cattivoni flambé?
  • Gli animali sono sempre stati il pallino della serie Far Cry
  • Così come la cura per i dettagli
  • L'amico Boomer una volta sbloccato individua i nemici sulla mappa
  • Sotto l'effetto del gaudio i cattivi diventano terribili... meglio stargli lontano
  • Il prete di Fall's End... un bel personaggio...
  • Quando ci abbattono qualcuno può sempre rianimarci
  • La bella schermata di Far Cry Arcade, un gioco nel gioco
  • L'editor di mappe è formidabile, tutto da scoprire
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 16-04-2018
Noi siamo una famiglia, Joseph è nostro padre e insieme cammineremo fino alle porte del Paradiso.
LA NUOVA AVVENTURA DI UBISOFT

A quattro anni dall'uscita di Far Cry 4, un nuovo capitolo della famosissima saga di Ubisoft esce sul mercato: una serie, rilanciata dal terzo capitolo, che ha suscitato nei videogiocatori emozioni contrastanti, fra chi ne ha apprezzato il comparto tecnico e chi invece ne ha criticato il gameplay. Col senno di poi però, soprattutto se si ragiona in termini economici, i produttori di Far Cry hanno fatto centro in ogni occasione, con tantissime copie vendute e una risposta in termini di guadagno che non ha deluso le aspettative degli sviluppatori (infatti il nuovo capitolo infrange ogni record del franchise. -NdNew_Neo). Contesti diversi, mondi diversi e un gameplay parecchio simile, alla continua ricerca di quell'innovazione che, a conti fatti, non c'è mai stata. Viene da chiedersi però se, vista la tipologia di gioco della quale parliamo, una vera e propria innovazione sarebbe stata necessaria. La caratteristica particolare di Far Cry comunque risiede sempre nel cattivo di turno: in genere un personaggio disturbato, ai limiti del maniacale, attorno al quale viene di volta in volta costruita la struttura dell'intero gioco. Ne consegue che i villain della saga Ubisoft non sono mai banali, mai superficiali anzi, il più delle volte sono i veri protagonisti del gioco. Dopo Vaas di Far Cry 3 e Pagan Min del quarto episodio, gli sviluppatori hanno compiuto un ulteriore passo in avanti consegnandoci forse quello che verrà ricordato come uno dei peggiori cattivi in un videogame: Joseph Seed. Questa volta però hanno fatto le cose in grande, mettendogli a fianco altri tre personaggi di indubbio spessore e creando una storia profonda, convincente, che pesca a piene mani dalla realtà e ci consegna una congrega di matti tutta da affrontare.

IL MONDO DI JOSEPH SEED

Ci troviamo in Montana, principalmente in una vallata ribattezzata Eden's Gate. E' qui che si è insediata la famiglia Seed, composta dai tre fratelli Joseph, John e Jacob e dalla sorellastra acquisita Faith. Con una lenta opera di proselitismo i quattro hanno convinto gli abitanti del luogo dell'imminente fine del mondo e della necessità di salvare la propria anima ripudiando tutti i canoni convenzionali per unirsi a un nuovo credo. La nuova comunità attrae, perché permette a chiunque di unirsi a lei, soprattutto ai ripudiati dal mondo, ai delinquenti, ai tossici, agli alcolizzati, a chi non ha più ragioni per vivere. Joseph ha per tutti una parola di conforto e offre una famiglia pronta ad accoglierli, a patto che si accettino alcune semplici regole per una sana convivenza. Il meccanismo è subdolo, proprio perché rivolto a persone che non hanno i mezzi e la forza per difendersi e finisce con l'attirare un numero sempre maggiore di persone. Gli edeniti (così vengono chiamati dalla popolazione locale) aumentano sempre di più, persone con diverse specializzazioni ereditate dalla loro vita precedente e tutte con una profonda devozione verso padre Joseph. Ogni pezzo del territorio viene quindi assegnato ad uno dei fratelli di Joseph: a nord, a Whitetail Mountains troviamo il territorio di Jacob Seed (il fratello maggiore), a Est, Sudest c'è Henbane River gestita da Faith, mentre a Ovest c'è Holland Valley sotto il controllo di John Seed. Padre Joseph, manco a dirlo, sta sopra tutto quanto. Gli adepti della setta quindi vivono e lavorano con un unico obiettivo: preparare la loro anima per il mondo che verrà, così come promesso da padre Joseph. Una profezia si avvererà un giorno e sarà il campanello d'allarme per un'epurazione che riguarderà il mondo intero e che lascerà salvi solo coloro che hanno seguito il loro pastore. Per quel momento comunque bisogna essere pronti: utile quindi approntare un arsenale, rifornire le scorte per resistere a un eventuale assedio, formare un esercito (per lo più di veterani ex combattenti) e tutto il necessario per chi dall'esterno proverà a contaminare la purezza della setta.


Quando all'inizio del gioco arriviamo noi, in compagnia dello sceriffo federale per arrestare Joseph Seed, accusato di mezza dozzina di reati, questa è l'atmosfera surreale che ci accoglie all'interno della città. Come ci viene detto in fase di presentazione del gioco, gli edeniti sono col tempo diventati sempre più forti e andare ad arrestare il capo del branco addentrandosi in mezzo al branco stesso non è proprio una buona idea. Ad ogni modo, per farla breve, il nostro elicottero precipita e noi siamo costretti alla fuga per salvare la pelle: così inizia Far Cry 5.

L'AIUTO DI DUTCH E L'INIZIO DELL'AVVENTURA

Durante la nostra fuga facciamo subito la conoscenza di Dutch, un anziano signore (veterano di guerra anche lui) che ci illustra la necessità di formare una resistenza per ribaltare il regime di Joseph Seed ma per farlo dovremo seguire alcuni step fondamentali: salvare civili, distruggere le proprietà della setta, completare le missioni assegnate, liberare gli avamposti della setta e così via. Tutte missioni che mirano a danneggiare la presenza degli edeniti in un determinato territorio, con lo scopo di far uscire fuori il loro capo locale ed eliminarlo. Dutch quindi non ci parla di denunciare, arrestare, perseguire, ma solo di distruggere la congrega di Joseph pezzo dopo pezzo. L'idea è quella di liberare intanto l'isola dove Dutch stesso si trova: questo avviene con tre semplici missioni che hanno lo scopo di farci prendere confidenza con i comandi di gioco e con il gameplay vero e proprio. Sotto questo aspetto chi ha giocato l'episodio precedente o chi vive a pane e FPS non avrà alcuna difficoltà a muoversi sullo scenario, poiché i controlli rispettano i canoni ormai standardizzati. Gli altri avranno comunque vita facile dal momento che i comandi principali vengono sempre illustrati su schermo. Ottima inoltre la possibilità di visualizzare immediatamente sulla mappa tutte le missioni (primarie e secondarie) che ci vengono assegnate. Le missioni iniziali sono un accenno (molto semplificato) di altre che ci aspetteranno durante l'avventura: libereremo degli ostaggi, ruberemo delle scorte (risolvendo un piccolo enigma) e assalteremo un semplice avamposto. Alla fine di quello che poi è un vero e proprio prologo, ci verrà svelata l'intera mappa e saremo pronti a fare sul serio.

LE TANTE MISSIONI DA AFFRONTARE

La struttura di Far Cry 5 ci terrà impegnati per almeno 20-25 ore solo per affrontare (e abbastanza velocemente) la quest principale in single player. Le missioni, suddivise tra primarie e secondarie sono davvero tante (siamo intorno alle 140) e, oltre allo sviluppo della trama, influiscono sulla crescita del nostro personaggio. La varietà non è un problema, con quest sempre diverse strutturalmente o come impostazione che ci vedranno impegnati nella liberazione di ostaggi, nell'arrecare danni alle strutture della setta, nella caccia e nella pesca, nella risoluzione di piccoli puzzle per accedere a luoghi altrimenti a noi preclusi, e in missioni abbastanza stravaganti. Ce n'è davvero per tutti i gusti e senza mai il pericolo di annoiarsi. Riguardo la caccia, stavolta le pelli ottenute serviranno solo per recuperare denaro da una loro vendita e non più per potenziare gli accessori del nostro protagonista che, adesso, vengono invece regolati dallo sviluppo del nuovo albero delle abilità.


Questa volta a fare la differenza sono i tratti, dei punti esperienza da ottenere, appunto, con le varie missioni, che permettono di volta in volta di sbloccare i vari tasselli delle nostre abilità. Una sapiente scelta degli sviluppatori che conferisce una maggiore importanza alle missioni secondarie dal momento che con le stesse si guadagnano punti esperienza, anche perché proseguendo solo nella storia principale, noteremo la necessità di alcuni potenziamenti per il nostro eroe che, se mancanti, ci renderanno quasi impossibile procedere. Quindi l'aumento della salute, la capacità di riparare i veicoli, la fondina aggiuntiva per trasportare altre armi, lo slot per il secondo mercenario (del quale parleremo più avanti) e moltissimo altro sono tutti gestiti dai tratti. Gli spostamenti nella vasta mappa avvengono quasi sempre a piedi, ma il nostro personaggio può usufruire di un ampio parco di veicoli trovati in giro e tutti "guidabili": la scelta è davvero ampia e passa, stavolta, anche per aerei e navi, oltre ai vari quad, pickup e molto altro. Il sistema di guida è naturalmente molto arcade con la possibilità di inserire il pilota automatico per essere liberi di sparare ai nostri avventori. In sostanza, il mondo open-world di Far Cry 5 permette di affrontare le tante missioni nell'ordine che si preferisce e nel modo che più aggrada, non ci sono limitazioni. Potremo optare per un attacco a viso aperto oppure per una metodica più stealth, tutto dipende da noi. Il grilletto posteriore di sinistra (LB) ci permette di accedere alla ruota delle armi, all'interno della quale possiamo scegliere l'arma da utilizzare compresa l'arma da lancio: è con questa stessa ghiera che possiamo accedere alle capacità di crafting, creando nuovi esplosivi, frecce e altro utilizzando materiale che abbiamo trovato in giro. Il tutto comunque è ben realizzato al punto che è più facile da fare che da descrivere. Man mano che sbloccheremo nuove abilità saremo sempre più bravi al punto da riuscire a creare anche medikit, frecce avvelenate e amenità di ogni tipo. Se alcune abilità miglioreranno la nostra performance, altre invece saranno fondamentali per proseguire, soprattutto quelle che riguardano lo sblocco del rampino, del paracadute e della tuta alare necessari in alcune missioni della quest principale. Il nostro arsenale è abbastanza vario e passa dalle armi convenzionali come pistole, mitragliatrici, fucili di ogni tipo ad archi, lanciarazzi e granate di diverso genere. Questa volta le munizioni non sono così presenti su schermo tanto che a volte ci capiterà di trovarci nei guai per averle esaurite e ci toccherà cambiare continuamente la nostra arma con quelle trovate in giro (magari dopo aver praticato un'uccisione silenziosa proprio per procurarcene una carica).

L'INTRODUZIONE DEGLI SPECIALISTI

Un'innovazione del gioco Ubisoft riguarda la possibilità di richiedere la collaborazione durante le missioni di altre figure che, dotate di abilità specifiche, ci saranno molto utili a seconda della situazione da affrontare: ci sono ben 9 specialisti tra i quali scegliere, anche se ne potremo portarne solo uno con noi (due se otteniamo il relativo tratto) e da sbloccare avanzando nell'avventura. Jess Black ad esempio è adatta per un approccio stealth, vista la sua abilità con l'arco, mentre Nick Rye ci garantirà un'adeguata copertura aerea, così come Grace Armstrong, una cecchina di tutto rispetto, ci guarderà le spalle da lontano. C'è poi Sharky Boshaw con il suo lanciafiamme, la pilota di elicotteri Adelaide Drubman e Hurk Drubman con il suo bazooka. Nel roster dei 9 personaggi ci sono anche tre animali: il cane Boomer ad esempio sarà in grado di marcare sulla mappa le posizioni dei nemici, l'orso Cheeseburger con il suo attacco devastante e il puma Puccettina con la sua agilità. Tutti gli specialisti hanno caratteristiche individuali che li rendono adatti all'una o all'altra missione e il loro sapiente uso ci faciliterà di molto le cose (forse anche troppo) anche nelle situazioni apparentemente insuperabili. Anche in questo caso però la nostra libertà di scelta non verrà intaccata dal momento che saremo noi a decidere quando e come utilizzarli. L'innovazione comunque ci è piaciuta, i nuovi amici sono utili, affidabili, e ci permettono di eseguire attacchi davvero spettacolari. A volte però tendono a mettersi nei guai da soli, segno di una I.A. che avrebbe potuto essere ulteriormente migliorata: ad esempio durante l'attacco a un avamposto, abbiamo mandato in avanscoperta un nostro amico per un'uccisione silenziosa e questo ha ben pensato di sparare a tutto spiano facendo scattare tutti gli allarmi possibili. Gli specialisti comunque saranno in grado di curarci quando veniamo abbattuti, a patto che siano vicino a noi, così come noi potremo fare con loro. Va detto però che anche alcuni nemici potranno essere curati dai loro compagni e quindi rialzarsi pronti a scagliarsi di nuovo contro di noi.

IL GAMEPLAY DI 'A77'