Recensione X-Box One
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Titolo del gioco:
SEGA Mega Drive Classics
Anno di uscita:
2018
Genere:
Raccolta Classici / Retrogame / Bundling
Sviluppatore:
SEGA
Produttore:
SEGA Europe
Distributore:
Koch Media
Multiplayer:
Locale e Online
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Requisiti minimi:
Console della famiglia Xbox One (Xbox One, Xbox One S, Xbox One X) - Abbonamento Xbox Live Gold per il gioco online - 1,5 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €29,99
Box
  • Un vero e proprio salto nel tempo
  • Streets of Rage resta uno dei migliori picchiaduro a scorrimento della storia
  • Altered Beast invece non emoziona come allora
  • Riconoscete quel ninja vero ?
  • Golden Axe non è invecchiato proprio benissimo....
  • Sono tante le opzioni configurabili...
  • ... e tanti sono i giochi disponibili
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 16-06-2018
I classici SEGA ritornano per divertirci sulle moderne console. Avranno retto all'inesorabile scorrere del tempo ?
NOSTALGIA CANAGLIA

Il mondo del retrogaming ha avuto uno sviluppo esponenzialmente crescente negli ultimi anni: il consenso generato dalla voglia nostalgica di rigiocare titoli che ci hanno accompagnato durante la crescita ha contribuito allo sviluppo di un vero e proprio mercato parallelo. Dalla nascita dei primi emulatori, quindi il settore si è sempre sviluppato in un continuo crescendo di produzioni videoludiche ma anche cinematografiche (Pixel e Ralph Spaccatutto giusto per citarne un paio): è partita quindi la caccia alle riviste dell'epoca, ai manuali che accompagnavano computer e console di allora e a tutta una smania collezionistica che ci ha permesso anche di scoprire titoli che, a suo tempo, ci erano sfuggiti. In questo contesto entra a piene mani il ricordo delle console war di allora, soprattutto all'epoca dei 16bit quando al dualismo Amiga-Atari ST se ne aggiungeva un altro inerente il mercato delle console, tra Sega Mega Drive e Super Nintendo.


Partendo dal presupposto che i giochi di oggi devono la loro stessa esistenza ad altri che ne hanno gettato delle solide basi di genere risulta importante capire come si sia evoluta la produzione videoludica che se oggi ci offre titoli dalla grafica mozzafiato e dal gameplay sempre più complesso, lo si deve a giochi che, pur con risorse molto limitate, hanno rappresentato una vera e propria innovazione a suo tempo. La console war che oggi vede contrapporsi Xbox One, PS4 e Nintendo Switch è stata sempre presente, con macchine che si sono divise una fetta di mercato e di utenti, ognuno più che convinto che la sua fosse migliore di quella del suo amico. Ricordo ancora come chi possedeva un computer ne vantava le caratteristiche nei confronti del possessore di una console, dimenticando magari che ogni hardware faceva comunque il suo "sporco lavoro" e magari era più che sufficiente per chi lo aveva acquistato.

La guerra fra Super Nintendo e Sega Mega Drive rientra in questo scenario con due console che hanno conquistato milioni di appassionati in tutto il mondo e che hanno permesso la genesi di classici destinati a rimanere nella storia. La nostalgia canaglia, quindi, che colpisce come una mannaia chi ha dedicato interi pomeriggi a questo o quell'altro gioco e che ora ha la possibilità di poter fare un salto indietro nel tempo di almeno 30 anni ritornando alla sua beata giovinezza. Di conseguenza questo tipo di raccolte è dedicato prevalentemente a chi questi titoli già li conosce, li ha giocati e finiti e comunque può collegare a ognuno di essi un determinato bagaglio di emozioni provate tanto tempo fa. E' diverso per i giovincelli di oggi, abituati a Gears of War o a Gran Turismo che si troverebbero davanti giochi dalla grafica e dal gameplay ormai più che superati e che non sarebbero in grado di trasmettergli alcuna sensazione. La nostalgia canaglia dicevamo che, durante una partita a Golden Axe ci fa ricordare i pomeriggi passati al bar oppure la voce della mamma che ci chiamava per il pranzo con noi che dicevamo quasi sempre "ancora una partita e arrivo".

IL TEMPO COMUNQUE SCORRE... INESORABILMENTE

Di acqua sotto i ponti ne è passata da allora e tantissime cose sono cambiate. A partire dall'evoluzione delle produzioni videoludiche che, contando su risorse hardware sempre più potenti, ci hanno abituato ad esperienze di foto-realismo quasi perfette, a giochi complessi da portare a termine e a tutto un comparto tecnico indubbiamente migliore ma probabilmente più impersonale. Il mondo del retrogaming ci riporta indietro le lancette del tempo, anche se comunque qualcosa è cambiato da allora: noi siamo cresciuti, adesso le nostre priorità sono cambiate e comunque anche i più grandicelli hanno visto l'evolversi dei videogame e quindi, giocoforza, si lasciano andare a paragoni scomodi. Si parla, in gergo, di invecchiamento dei videogiochi, diverso a seconda della matrice di partenza con il risultato che alcuni sono in grado di emozionarci ancora oggi, altri invece ci lasciano un po' di amaro in bocca, soprattutto perché ci mettono davanti la triste realtà che il contesto è cambiato. Effettivamente quello che serve per godersi raccolte di questo tipo è lo spirito giusto: cimentarsi a Space Harrier II facendo lavorare la nostra memoria e lanciandosi in un valzer di ricordi, darà sicuramente un risultato diverso del giocare lo stesso titolo in modo assolutamente oggettivo, sperando che possa divertirci ancora. Questo è il motivo principale per il quale produzioni come Sega Mega Drive Classics si rivolgono non solo a giocatori più grandicelli ma anche a quelli che, avendo giocato gli stessi giochi anni fa, sono ben disposti a farsi trasportare in questo valzer di ricordi

UNA BUONA PRESENTAZIONE

Una volta installato il gioco ci troveremo davanti una cameretta in perfetto stile anni '90, con tanto di TV a tubo catodico e poster attaccati alle pareti: in questo caso una modellazione migliore dei poligoni e soprattutto una grafica più accurata, probabilmente avrebbe reso un effetto migliore. Dal menu iniziale potremo scegliere e modificare i settaggi di console, controller e audio, salvo poi andare a prendere la cartuccia di nostro interesse e caricarla nel nostro Mega Drive. Un'aggiunta importante riguarda la possibilità del multiplayer, sia locale che online che ci permetterà di cimentarci in compagnia di un nostro amico, anche in remoto, in buona parte dei giochi presenti. E' stato implementato anche il salvataggio istantaneo, esteso a tutti i giochi, che permette di salvare la partita in ogni momento. Il tutto contribuisce alla creazione del giusto setting per godere dei giochi che, in un modo o nell'altro, hanno fatto la storia della più famosa console SEGA e che comunque hanno gettato le basi per produzioni più moderne. Nella raccolta sono compresi ben 50 titoli, tutti di rigorosa produzione SEGA che dovrebbero accontentare un po' tutti quanti.

Cimentarsi a Space Harrier II facendo lavorare la nostra memoria e lanciandosi in un valzer di ricordi, darà sicuramente un risultato diverso del giocare lo stesso titolo in modo assolutamente oggettivo.

Naturalmente si sente la mancanza di alcuni giochi che, prodotti da terze parti, sono stati esclusi dalla compilation come Quackshot, Aladdin, Castle of Illusion e diversi altri ma quello che c'è comunque risulta essere sufficiente anche in relazione al prezzo richiesto per portarsi a casa la raccolta. I titoli sono tanti come dicevamo (potete vederli sul sito ufficiale) e non tutti sono, purtroppo, invecchiati allo stesso modo: ad esempio Golden Axe è una vera e propria delusione, a differenza di Sonic, Streets of Rage e Space Harrier II che invece hanno da dire la loro anche dopo 30 anni. Lo stesso si può dire per Shinobi III, uscito in esclusiva per Mega Drive e che adesso possiamo finalmente giocare pur non avendo mai posseduto la console SEGA: nulla a che vedere con i primi due, a mio avviso, ma comunque una bella esperienza. In realtà, proprio per quanto detto prima e per la soggettività del bagaglio emozionale, un gioco che può rappresentare una delusione per un utente, rappresenta l'eccellenza per un altro, di conseguenza è difficile lanciarsi in un ragionamento oggettivo. All'interno della compilation comunque è anche possibile provare, per la prima volta, un roguelike come ToeJam & Earl (uscito nel 1991 per Sega Genesis).

IN CONCLUSIONE

Dare un giudizio a una compilation di questo tipo è sempre difficile. Ad ogni modo bisogna esprimersi non dimenticando la fetta di pubblico alla quale questa raccolta è indirizzata. Chi ha giocato questi titoli a suo tempo (e sono tanti) ed è disposto a farsi travolgere da una bella ondata di emozioni allora troverà soddisfazione nel giocare nuovamente a Streets of Rage (ancora oggi uno dei più bei picchiaduro a scorrimento mai usciti) oppure a Sonic. Tutti gli altri possono trovarsi davanti giochi che sono invecchiati in modo diverso nel corso del tempo e che potrebbero quindi, lasciare un po' di amaro in bocca. Va detto comunque che 50 titoli di questo spessore al prezzo che viene richiesto sono un compromesso onesto per un viaggio nel tempo o anche per farsi un'idea di cosa sia stata una delle console più riuscite nella storia. Tecnicamente parlando c'è poco da dire, l'applicazione di alcuni filtri grafici per il doveroso adattamento di questi giochi a una console moderna, è uno spettacolo per gli occhi anche se di certo non paragonabile alla vera e propria emulazione su una TV a tubo catodico; ottime le aggiunte come il multiplayer e i salvataggi istantanei. La raccolta è ricca, variegata e ben presentata. A nostro avviso, fermo restando quanto detto prima, vale la pena portarsela a casa.

   Modus operandi

Siamo tornati indietro nel tempo al tempo delle console a 16bit, con questa raccolta per la storica console SEGA, grazie ad una copia gentilmente mandataci da Koch Media Italia.

SEGA Mega Drive Classics si offre a tutti coloro che hanno giocato questi titoli a suo tempo e che hanno comunque ricordi ed emozioni da associare ai vari giochi, proprio per godersi una full immersion di sana nostalgia. Ci sono più di 50 titoli all'interno in grado, come genere e tipologia, di accontentare quasi tutti. Se siete disposti a questo salto nel tempo e, soprattutto se il solo leggere il nome di questi giochi vi provoca un nodo alla gola allora dovete acquistarla immediatamente. Altrimenti l'acquisto può comunque essere giustificato dal voler capire cosa ha prodotto una delle console più riuscite della storia.
  • Più di 50 titoli che hanno fatto la storia
  • Ce n'è davvero per tutti i gusti
  • Prezzo onesto
  • Non adatta ai giovincelli
  • Bisogna essere disposti a farsi travolgere dai ricordi
  • Non tutti i giochi sono invecchiati bene
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA
LONGEVITA'
GLOBALE