Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Resident Evil 0 HD Remaster
Anno di uscita:
2016
Genere:
Survival Horror
Sviluppatore:
Capcom
Produttore:
Capcom
Distributore:
Xbox Store
Multiplayer:
No
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 11 GB di spazio libero su Hard Disk - Prezzo: €19,99 (versione digitale)
  • Il nostro incontro con Billy non è dei più cordiali, ma faremo amicizia...per ragioni di sopravvivenza
  • Quell'essere si avvicina minaccioso, ma siamo ben armati
  • La modalità Wesker si sblocca una volta completata la campagna principale
  • Una volta quello era il vagone ristorante. Adesso il menu siamo noi.
  • Siamo nella sala macchine. Occhio! Il pericolo è dietro l'angolo!
  • Billy con la forza bruta se la cava molto meglio.
  • Avanziamo insieme scegliendo di volta in volta il personaggio da utilizzare
  • Una buona mira è importante. Anche perchè i proiettili non sono molti.
  • Più si procede nel gioco e più i fondali diventano spettacolari.
  • Bellissimi i dettagli di questa immagine.
  • Con il preorder sono disponibili anche due nuovi costumi. Quello di Billy è proprio in tema.
  • Quel cadavere sul letto nasconde indizi importanti. Meglio dare un'occhiata
  • Un albero mutante? Che spaventose creature circolano da queste parti ?
  • Wesker è dotato di poteri speciali che rendono il gioco troppo semplice...
  • ..uno di questi è proprio la corsa...
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  03/02/2016
L'incubo di Resident Evil e' tornato, e questa volta in alta definizione.
Dopo il recente rifacimento di Resident Evil, gli sviluppatori della Capcom hanno ben pensato di riproporre al grande pubblico quel Resident Evil 0 uscito a suo tempo a totale appannaggio degli utenti Nintendo, naturalmente in chiave riveduta e corretta.

Solo i possessori di Gamecube prima e di Nintendo Wii poi, hanno avuto la possibilità di giocare a questo episodio che si colloca cronologicamente ancora prima dell'episodio iniziale della saga di Resident Evil.

Resident Evil 0 ha visto la luce nel 2002 e presenta un legame forte con gli altri episodi, principalmente dal punto di vista della trama ma anche della struttura e della meccanica di gioco: pur rimanendo legato al gameplay già visto in Resident Evil, con la presenza di schermate statiche e del Tank Control (i movimenti con rotazione sul posto caratteristici della serie) presentava caratteri innovativi come la gestione in contemporanea di due personaggi durante il gioco, poi ripresa in altri episodi.

AVVICINANDOSI ALL'INCUBO...

La trama di gioco ci porta nel 1998 e segue le sorti del Team Bravo, inviato ad indagare su misteriose sparizioni avvenute a Racoon City quando un'avaria di natura sconosciuta fa precipitare l'elicottero nell'inquietante foresta del Midwest. Da lì parte la ricerca della protagonista Rebecca Chambers che ben presto si trova da sola contro l'incubo in un treno fermo per qualche tipo di guasto: durante il suo percorso la nostra eroina farà la conoscenza di Billy Coen, un ex-tenente dei Marine su cui pendono accuse pesantissime. Data la situazione tuttavia i due decidono di collaborare per venire a capo del mistero in un crescendo continuo di evoluzione narrativa che li porterà fino a Villa Spencer. I due affronteranno pericoli di ogni sorta, rappresentati da morti viventi e creature mutanti, per poi raggiungere un centro di addestramento della Umbrella e scoprire importantissime informazioni sulla genesi del Virus-T e sull'inizio dell'epidemia. Nel frattempo vedremo approfondire il tradimento di Wesker e tutta una serie di eventi che poi conducono al primo episodio della serie.

Anche se la trama non è molto elaborata, in realtà si presenta come un tassello fondamentale per comprendere l'evoluzione narrativa di tutta la saga di Resident Evil, articolata in più di 30 titoli fra principali e capitoli aggiuntivi usciti in 20 anni (dal 1996 al 2016) per quasi tutte le piattaforme di gioco e che, finora, ha venduto più di 65 milioni di copie in tutto il mondo.

COLLABORANDO SI SOPRAVVIVE...

L'innovazione principale apportata da Resident Evil 0 al gameplay è sicuramente rappresentata dalla possibilità di gestire contemporaneamente due personaggi: con controlli piuttosto semplici, potremo gestire Rebecca o Billy e nello stesso tempo dare ordini all'altra unità che ci seguirà, ci aspetterà in un determinato punto e, soprattutto, se vicina a noi ci permetterà di trasferire oggetti fra gli inventari dei due protagonisti (come accadeva in Resident Evil 5 -Nd New_Neo). In qualsiasi momento poi potremo cambiare il personaggio con la semplice pressione di un tasto: manovra, questa, spesso fondamentale per superare alcuni enigmi presenti nel gioco, dal momento che ci troveremo più volte a separare i personaggi in locazioni diverse per sbloccare una porta o un ascensore che ci sbarrano la strada. Va detto comunque che la gestione dell'intelligenza artificiale del partner non è proprio perfetta: spesso ci si trova ad essere sconfitti per la stupidità del proprio compagno, anche perché il gioco finisce se muore anche solo uno dei due.
RESIDENT EVIL ORIGINS COLLECTION

Al prezzo di €39,99 Capcom ci propone la raccolta dei due Resident Evil finora restaurati. Disponibile per PC, PS4 e Xbox One all'interno della confezione troviamo Resident Evil e Resident Evil 0 entrambi in versione rimasterizzata.

Nell'originale Resident Evil potremo interpretare il ruolo di entrambi gli specialisti della S.T.A.R.S. (Special Tactics and Rescue Service) Chris Redfield e Jill Valentine, mandati nella città per recuperare il team Bravo ormai disperso, mentre in Resident Evil 0 (analizzato in questo articolo) vestiremo i panni di Rebecca Chambers e di Billy Coen. Il gioco è accompagnato da un ottimo manuale in italiano. L'occasione giusta per prendere entrambi i titoli in un colpo solo.

La possibilità poi di scambiarsi gli oggetti diventa fondamentale se si considera che gli inventari sono piuttosto strettini e che certe armi pesanti occupano ben due slot. Comunque un'altra innovazione introdotta da questo capitolo riguarda la possibilità di abbandonare gli oggetti sul pavimento per tornare magari a riprenderli in un secondo momento.

Tuttavia la continua attenzione all'inventario si pone al centro dell'attenzione, con il risultato di spezzettare il ritmo di gioco, dal momento che saremo costretti in continuazione a tenere d'occhio gli oggetti che abbiamo raccolto, combinarli fra di loro, scartarli se non necessari, il tutto a causa dei pochi slot disponibili.

Le abilità dei due protagonisti sono ovviamente diverse: se Rebecca è in grado di combinare erbe e può usare il set per mescolare le sostanze chimiche, di contro è molto debole come difesa mentre Billy è più forte, può spostare oggetti pesanti ma non è in grado di combinare le erbe. La risultante è che il continuo scambio di oggetti fra i due personaggi non è solo consigliato ma addirittura necessario per la prosecuzione dell'avventura. Proprio la gestione dell'inventario contribuisce alla crescita esponenziale del livello di difficoltà man mano che si prosegue , al punto da mettere in difficoltà anche i giocatori più esperti.

Il gioco prevede fin da subito la possibilità di configurare i tasti sul controller secondo la disposizione del gioco originale oppure seguendo altri schemi preimpostati sicuramente più moderni (ormai i videogiocatori sono abituati a usare i grilletti posteriori per sparare... NdR) e più comodi.

RESTYILING COMPLETO ?

L'innovazione principale apportata dagli sviluppatori per questa versione di Resident Evil 0 riguarda naturalmente il comparto grafico. Il gioco adesso è a 1080p e gira a 30 fotogrammi per secondo piuttosto stabili: non molti ma sufficienti considerata la lentezza del gioco (La versione PC invece tocca i 60 FPS... NdR). Sono state introdotte anche parecchie regolazioni extra per ritoccare parametri grafici come antialiasing, texture e ombre. Già ad un primo impatto il prodotto finale risulta migliore rispetto a quanto fatto con il remake di Resident Evil ma va considerato che comunque la base di partenza era diversa, dal momento che i sei anni di differenza fra i due titoli (1996 per Resident Evil, 2002 per Resident Evil 0) avevano già permesso una rifinitura maggiore di poligoni e fondali fra i due titoli originari. Anche se ogni tanto qualche imperfezione si vede, il lavoro di Capcom è di eccellente fattura. I fondali si fanno notare per via di un'ottima definizione e soprattutto di un gioco di luci ed ombre davvero ben realizzato. I cambiamenti di prospettiva tra orizzontale e verticale sembrano comunque aggiungere agli sfondi un dinamismo che per propria concezione invece non hanno.

Le scene dei filmati invece sono state semplicemente ridimensionate. Anche se tutto il titolo adesso gira in wide-screen, si nota comunque la differenza qualitativa fra l'azione di gioco e gli intermezzi. Naturalmente il comparto audio è stato rimasterizzato e adattato ad un più moderno 5.1

Per quanto riguarda i contenuti aggiuntivi, a parte dei costumi disponibili grazie alla prenotazione, o acquistabili separatamente, riguardano due modalità disponibili una volta completato il gioco: Leech Hunter, presente anche nella versione originale, e Wesker Mode, dove per l'appunto si potranno vestire i panni del traditore Wesker.

IN CONCLUSIONE

Tirando un po' le somme, Resident Evil 0 HD Remaster offre quello che promette. Non siamo di fronte ad una riproposizione di un vecchio prodotto per pure motivazioni commerciali, ma si vede lo sforzo degli sviluppatori nel cercare di attualizzare ai giorni nostri un gioco uscito ben 14 anni fa. Bello, come abbiamo visto, l'impatto grafico e sonoro, mentre la gestione dei controlli ora ci permette di usare una configurazione più attuale, anche se per i puristi c'è sempre la possibilità di utilizzare quella originale, a nostro parere piuttosto scomoda.

Purtroppo un paio di note negative riguardano la gestione dei salvataggi e le scene di intermezzo fra una locazione e l'altra. Per i primi infatti è stato mantenuto lo schema originale dell'utilizzo dei nastri nella macchina da scrivere. Non ce ne sono molti in giro ed è vero che fa parte della difficoltà di Resident Evil utilizzare i salvataggi con parsimonia, però onestamente farsi mezz'ora di gioco e perdere tutto perché ci si è dimenticati di salvare, ai giorni nostri risulta parecchio snervante.

Le schermate di intermezzo invece riguardano la sequenza di apertura della porta, oppure l'immagine in movimento di una scala e così via quando si passa da una stanza all'altra. Erano presenti nel gioco originale in quanto mascheravano i caricamenti di gioco, ma adesso, dopo un po', risultano snervanti.

Gli enigmi di gioco sono sempre avvincenti, anche se non ce ne sono tanti in quanto si è preferito, nella versione originale, dare più peso agli scontri rispetto all'esplorazione, a differenza dei primi due capitoli della saga. Tuttavia Resident Evil 0 si lascia ben giocare ancora oggi, sia per la curva di difficoltà che ci impegnerà per almeno 20 ore prima di venirne a capo, sia per la storia stessa che coinvolge il giocatore curioso di arrivare fino alla fine. Chi ha provato il gioco alla sua uscita su Gamecube potrebbe gradire questa nuova versione, mentre chi se lo è perso a suo tempo, adesso ha l'occasione giusta per colmare questa lacuna.

Modus Operandi: abbiamo potuto entrare nei misteri del titolo Capcom grazie ad un codice gentilmente fornitoci da Halifax.

Resident Evil 0 HD Remaster si presenta bene, con tutto il fascino della versione originale e con una buona riproposizione in chiave moderna sulle console di nuova generazione. La storia regge ancora l'urto degli anni e appassiona il giocatore trascinandolo in una spirale di spazi angusti, di paure e di ambientazioni tutt'altro che gradevoli. Grazie al buon restyling grafico, adesso i fondali di gioco sono ancora più belli mentre i giochi di luci ed ombre fanno da contorno ad un'atmosfera veramente all'altezza.

Visto il prezzo finale di vendita ogni appassionato di Resident Evil dovrebbe averne una copia, mentre tutti gli altri potrebbero approfittarne per iniziare il loro percorso in una delle serie più belle mai viste nel mondo dei videogiochi.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE