Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Yooka-Laylee
Anno di uscita:
2017
Genere:
Platform
Sviluppatore:
Playtonic Games
Produttore:
Team17 Digital Ltd
Distributore:
Koch Media
Multiplayer:
Locale fino a 4 giocatori
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 5,2 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €39,99
  • Un presidente megalomane con una statua gigantesca..
  • Ed ecco la versione in "carne e ossa": Capital B e Dr. Quack, una bella coppia di lestofanti
  • Trowzer è un personaggio chiave. Sarà lui a insegnarci nuove abilità in cambio di piume
  • Rotolando si va veloci e si risalgono pareti scoscese, ma occhio: consuma energia
  • Un muro animato che ci insegue? Aiuto !
  • Con il co-op locale si sbloccano diversi minigiochi, anche questi con chiari riferimenti a capolavori del passato
  • Un quiz? Già, serve a sbloccare aree nascoste di quel livello
  • Veloci come fulmini su un carrello minerario...e i richiami a DK Country si sprecano..
  • Una corsa aerea con passaggi obbligati attraverso cerchi...quale gioco vi ricorda ?
  • I personaggi strampalati sono presenti in tutto il gioco...e sono anche simpatici
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  25/05/2017
Un camaleonte e un pipistrello, tantissimi mondi colorati e si torna a zompettare come ai vecchi tempi.
Era il lontano 1998 quando usciva Banjo-Kazooie, uno dei platform più conosciuti su Nintendo 64 edito dalla Rare, la stessa casa produttrice di perle come Donkey Kong Country, Killer Istinct e tantissimi altri capolavori. Lo stravagante duo formato dall'orso Banjo e dallo strano volatile Kazooie si proponeva come alternativa a un altro titolo "cult" come Mario 64. Più che di nomi altisonanti però si parlava di un vero e proprio genere di gioco, in grado di appassionare milioni di giocatori e che ha subito un'evoluzione (forse direi involuzione..NdR) nel corso degli anni fino ad arrivare ai giorni nostri dove fra dominio degli FPS, degli RPG e programmazioni che puntano più sull'impatto grafico che sulla giocabilità vera e propria, i veri platform di una volta sono solo un lontano ricordo.

UN GENERE PRIMA DI UN NOME

La Rare oggi non esiste più ma la maggior parte dei suoi componenti ha fondato la Playtonic Games che, con Yooka-Laylee prova a farci fare un salto indietro nel tempo. I platform 3D, aggiungendo la terza dimensione ai vecchi giochi di piattaforme a semplice scorrimento orizzontale/verticale (Bubble Bobble, Rainbow Island, lo stesso Ghosts'n'Goblins, Donkey Kong Country e potremmo continuare all'infinito...NdR) estendevano il concept vero e proprio di platform non snaturando però una delle peculiari caratteristiche di quel genere di giochi: l'abilità richiesta al giocatore. Saltare da una piattaforma all'altra richiedeva tempismo, precisione e salti millimetrici su piattaforme mobili con il risultato che si andava avanti solo grazie all'abilità.

Vedere il livello successivo dipendeva dal giocatore che non riceveva aiuti di nessun tipo e, soprattutto nei capolavori che abbiamo citato, il senso di soddisfazione provato quando si arrivava a fine livello era di gran lunga superiore alla frustrazione che giungeva quando non si riusciva ad eseguire dei salti combinati oppure si cadeva verso il basso per una questione di millimetri. Con il passare degli anni i platform si sono fatti più morbidi, con routine di correzione volte a "perdonare" al giocatore piccole sbavature per aiutarlo ad andare avanti e scoprire i livelli successivi. Non sempre però il progresso porta cose buone e, se i platform di una volta li ricordiamo ancora mentre quelli recenti finiscono subito nel dimenticatoio vuol dire che qualcosa non è andato per il verso giusto.

Il nuovo gioco di Playtonic Games peraltro pubblicato da Team17 (un'altra squadra con un curriculum grande così) (vogliamo ricordare le perle a 16-bit come la serie "Alien Breed", "Project-X", "Assassin" e "Superfrog" per il mitico Commodore Amiga? Mi sta cadendo una lacrimuccia... -NdNew_Neo) è concepito alla vecchia maniera per quanto riguarda il gameplay ma, naturalmente, sfrutta le tecnologie moderne per il comparto grafico e sonoro offrendoci così un platform 3D in un Open-World tutto da scoprire. Salti precisi quindi, coordinati e sincronizzati al tempo giusto sono l'unico mezzo che abbiamo per procedere nel gioco combinato naturalmente con una voglia di esplorare, di girare e di farsi affascinare da un gioco che si presenta subito come un colpo al cuore per tutti i giocatori più grandicelli.

DI TUTTO UN PO'

In effetti i riferimenti ad altri prodotti del genere (ma sempre appartenenti al passato) sono tanti. Ognuno riconoscerà qualche altro titolo giocando a Yooka-Laylee ma, girando per i livelli durante i test, possiamo azzardare sicuramente riferimenti a Spyro The Dragon, a Crash Bandicoot oltre, naturalmente a Mario 64 e al già citato Banjoo-Kazooke del quale rappresenta una sorta di "seguito spirituale".

Il camaleonte Yooka e il pipistrello femmina Laylee sono distesi sul prato a godersi una giornata di ozio quando il loro "libro speciale", ritrovato per caso qualche tempo fa prende il volo risucchiato da una "forza misteriosa" generata dal perfido Capital B e dal suo fido collaboratore Dr. Quack con l'obiettivo di rubare tutta la conoscenza del mondo.

Scopo principale di Yooka-Laylee è quindi quello di ritrovare tutte le pagine del libro speciale, chiamate Pagie in grado di farci avanzare per i tantissimi livelli presenti nel gioco non dimenticando di raccogliere anche le piume trovate in giro da usare come merce di scambio per l'affarista Trowzer il serpente, che ci ripagherà insegnandoci mosse speciali. Se all'inizio saremo in grado solamente di correre e saltare, barattando le nostre piume impareremo a rotolare in pendii scoscesi, a planare e così via anche se, spesso, queste abilità consumeranno la nostra barra di energia che potremo comunque ripristinare mangiando le farfalle trovate in giro (Laylee è pur sempre un camaleonte...NdR). Le pagine vanno utilizzate in appositi tomi, in base al numero che ci viene richiesto di volta in volta e ci permetteranno di accedere ad altri mondi oppure di sbloccare delle aree speciali. Molte di quelle che incontreremo non saremo in grado di raccoglierle, ci toccherà quindi tornare indietro una volta acquisite le giuste abilità per farlo.


MAMMA MIA QUANTA ROBA !

I livelli di gioco sono costellati di aree segrete, di bonus e tesori nascosti e, soprattutto di una tale varietà di personaggi che annoiarsi è quasi impossibile
. Alcune aree, ad esempio, possono essere sbloccate con le Pagie oppure rispondendo a degli stravaganti quiz o ancora completando delle piccole missioni secondarie che ci vengono assegnate da tizi trovati in giro. Incontreremo quindi una dottoressa in grado di trasformarci in pianta (per interagire con altre piantine nel livello ovviamente), oppure una piccola nube che ci sfiderà in una corsa su un determinato percorso, per non parlare di carrelli minerari, coccodrilli, venditori di tonici e molto, molto altro che lasciamo a voi il piacere di scoprire. Di conseguenza un livello può essere completato raccogliendo la Pagie sufficienti per proseguire oppure può essere esplorato in lungo e in largo nel tentativo di scoprirne tutti i segreti e di raccogliere tutto ciò che ha da offrire. In questo caso la longevità di gioco si innalza di parecchio, tenuto conto del livello di difficoltà che oltre a quanto detto per i salti, presenta dei boss di fine livello tutt'altro che semplici da superare.

Il mondo di Yooka-Laylee è comunque un Open-World nel senso stretto del termine, dal momento che ogni livello può essere affrontato come meglio si crede: fermo restando che servono le Pagie per andare avanti, le piume per acquistare i potenziamenti e le farfalle per ripristinare la nostra barra di energia, non esistono percorsi prestabiliti. C'è veramente tanta roba per incuriosirci al punto da farci girare per i mondi "tralasciando" la quest principale. Ogni oggetto sullo sfondo finisce per attirare la nostra attenzione: piattaforme trasparenti, ad esempio, ci faranno subito cercare il modo per attivarle, per raggiungere la cima di un palazzo nella speranza di trovarvi qualcosa e lo stesso si può dire per ogni oggetto che si vede in giro. In particolar modo i rarissimi scriptoplasmi davvero difficili da scovare che promettono chissà quale ricompensa una volta catturati. I nostri protagonisti sono anche in grado di nuotare sott'acqua, quindi ci si rende conto che in mondi pullulanti di laghi e fiumi, l'esplorazione diventa pressoché infinita.

TECNICAMENTE ?

Iniziamo l'analisi del comparto tecnico e dall'aspetto grafico che, pur senza far gridare al miracolo, si presenta molto colorato e con animazioni tutto sommato gradevoli. Non abbiamo assistito a cali di framerate, ma comunque non è questo il tipo di gioco in grado di mettere in crisi le risorse hardware di una macchina. Il sonoro è limitato a delle musiche di accompagnamento e a dei buoni effetti sonori mentre non esiste il parlato, sostituito da alcuni versi piuttosto strani ma anche originali e divertenti. I sottotitoli in italiano presentano un buon livello di traduzione, ma pagano lo scotto di dialoghi forse fin troppo semplici e banali.

Il punto forte del gioco è naturalmente il gameplay. I nostri protagonisti rispondono bene ai comandi impartiti dal controller e, quando abbiamo sbagliato qualche salto, è stato a causa di un "errore umano" e non di una scarsa precisione del sistema di controllo. Va ribadito ancora una volta che il livello di difficoltà è tarato verso l'alto e, anche se il gioco diventa sempre più ostico in maniera graduale, i neofiti del genere potrebbero incontrare delle difficoltà non essendo abituati a un platform che perdona ben pochi errori al giocatore.

Del resto il pubblico al quale Yooka-Laylee è indirizzato fa parte di quella schiera di giocatori un po' più navigati che si son già fatti le ossa con le piattaforme mobili di Ghosts'n' Goblins oppure con i velocissimi livelli di DK Country o con le gemme irraggiungibili di Crash Bandicoot. La longevità del gioco invece è molto alta grazie alle tantissime cose da scoprire che terranno impegnati per parecchio tempo.

In conclusione Yooka-Laylee è un concentrato di tanti capolavori platform con un bellissimo mix di elementi vecchi e nuovi: non potete dire di essere veterani dei giochi di piattaforme se non siete in grado di tenergli testa, quindi...cosa state aspettando?

Modus Operandi: Abbiamo esplorato il coloratissimo mondo del titolo Playtonic Games, impersonando il duo di protagonisti, grazie ad un codice Xbox Live gentilmente fornitoci da Team17 Digital Ltd.

Yooka-Laylee è una gradita sorpresa, principalmente rivolta ai giocatori più navigati che ben conoscono il genere platform di una volta, ma in grado di divertire tutti quanti con un'ottima struttura di gioco, con livelli tutti da esplorare e con un open-world che ci lascia tutta la libertà possibile. Personaggi carini su sfondi molto colorati e una curva di difficoltà in grado di tenere testa anche agli "esperti dei platform" senza essere mai frustrante.

Probabilmente qualcosa in più si poteva fare per il comparto grafico e narrativo ma il gioco è talmente divertente che le piccole imperfezioni passano in secondo piano. Amanti dei platform vecchi e nuovi, ecco il gioco che fa per voi...correte a procurarvene una copia perché ne vale veramente la pena!
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE