Recensione PlayStation 4
Titolo del gioco:
Hatsune Miku: Project DIVA Future Tone
Anno di uscita:
2017
Genere:
Vocaloid / Rhythm Game / Arcade
Sviluppatore:
SEGA, Crypton Future Media
Produttore:
SEGA, Dwango Music Entertainment
Distributore:
SEGA
Multiplayer:
Classifiche Online
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Console PlayStation 4 - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network - 28 GB di spazio libero su hard disk - Prezzo: €59,99 (versione con entrambi i moduli)
  • Il menu principale con cui prenderemo confidenza con tutti gli elementi dei gioco
  • Prima di iniziare a giocare vi consigliamo di impostare manualmente il "Lag Config" per una corretta esecuzione dei brani. Lo trovate nella voce "Options"
  • Anche graficamente i videoclip si difendono più che discretamente dal punto di vista poligonale
  • Nella sezione "Gallery" troveremo il tutorial per apprendere i meccanismi di gioco
  • E cui troviamo l'immensa mole di personalizzazioni che potremo applicare ad Hatsune Miku e ai suoi cinque compagni di viaggio
  • Una volta cambiato l'aspetto ad o più personaggi, questoi verranno applicati durante in ogni videoclip mentre eseguiamo il brano musicale
  • Una porzione delle meccaniche di gioco: i simboli che possono arrivare da ogni direzione andranno nei simboli bianchi assegnati. Starà a noi premere il pulsante giusto e al tempo di musica!
  • Nei brani musicali disponibili non mancano ovviamente riferimenti ai videogiochi come Outrun, Space Channel ed altri
  • Abbiamo completato una brano musicale alla difficoltà hard. Le difficoltà extreme ed extra extreme ci aspettano...
  • Sono riuscito anch'io a completare una canzone alla modalità extra extreme! Applausi pleaseee....
  • Potremo decidere quali personaggi inserire e anche stabilire chi avrà la priorità di canto. Qui vediamo in azione Meiko
  • Un bella foto di gruppo eseguita dopo un brano musicale a cui hanno partecipato tutti i personaggi. Sorridete... cheeseee!!!
Redattore:  Roberto 'New_Neo' Sorescu                        Pubblicato il:  23/01/2017
Iniziamo il nuovo anno a suon di musica e balli con l'ultimo rhythm game di stampo arcade con protagonista la nostra Hatsune insieme a cinque suoi compagni.
La storia della serie di rhythm game con protagonista la famosa cantante virtuale Hatsune inizia più di 10 anni fa, quando il 31 agosto 2007 venne lanciata in Giappone una ragazza immagine per il Vocaloid (sviluppato da Yamaha) dal nome Miku Hatsune. Parliamo di un sintetizzatore dove un preciso software (sviluppato da Crypton Future Media) dava voce alla ragazza virtuale, con un precisa fase di campionamento, attraverso quella di una famosa doppiatrice e cantante giapponese.

Da lì il passo alla creazione di un videogioco, sfruttando il Vocaloid dedicato, non si è fatta attendere molto con l'arrivo di tutta una serie di titoli che hanno invaso le sale giochi e successivamente le console casalinghe e quelle portatili, con il nome di Hatsune Miku che capeggiava in ogni confezione e nel gioco stesso. Possiamo associare, quindi, tre generi che si fondono insieme: il Vocaloid, l'Arcade e il Rhythm Game. Il primo titolo ad arrivare come vero e proprio videogioco aveva il nome di Hatsune Miku Project DIVA nell'estate del 2009, che ha esteso poi il suo utilizzo con titoli “diversi” quali la serie Project Mirai e alcuni spin-off.

Nel corso degli anni la serie si è evoluta abbracciando altri personaggi che andavano a formare, in un certo senso, un vero gruppo musicale assieme alle canzoni che aumentavano anno dopo anno, sfruttando ovviamente sempre il Vocaloid. Kagamine Rin, Kagamine Len, Megurine Luika, Kaito e Meiko sono divenuti i compagni delle avventure musicali di Hatsune Miku e potevano essere personalizzati con costumi e accessori per tutti i gusti.

Essendo un gioco squisitamente giapponese, la commercializzazione in occidente, e quindi in Europa, non è stata facile. Ma negli ultimi tempi la famosa cantante virtuale è entrata con più forza sia negli Stati Uniti che nell'Unione Europea.

Andiamo, di conseguenza, ad analizzare l'ultimo gioco in ordine di tempo che probabilmente riassume tutta l'esperienza maturata in questi anni. Parliamo di Hatsune Miku: Project DIVA Future Tone.

BENVENUTI NEL PALCO VIRTUALE DI HATSUNE

Dopo questa doverosa introduzione, atta a far conoscere l'origine e la caratteristiche di questa serie videoludica, iniziamo a vedere cosa ci aspetta nella sua nuova versione che offre tantissimi brani su cui fare pratica e, una volta divenuti esperti, tentare di ottenere più punti possibili scalando le classifiche internazionali.

Dobbiamo fare una premessa: il gioco è suddiviso in tre parti. La prima è la versione Prelude che funge da demo introduttiva per iniziare a comprendere le meccaniche di gioco, ma oltre ad una manciata di canzoni ed una discreta serie di personalizzazioni c'è poco altro da fare. Il fulcro sono i due grossi blocchi di canzoni e aggiunte al titolo “base”, ovvero Future Sound e Colorful Tone che possono essere acquistati separatamente o in un unico bundle dal PlayStation Store. Per avere un'esperienza completa in ogni sua parte vi consigliamo di prendere entrambi i moduli.

Una volta arrivati al menu principale potremo subito vedere le varie voci a disposizione. Quella del Rhythm Game la fa da padrone con l'accesso sin da subito a tutte le canzoni disponibili, in base a ciò che avremo acquistato, dove sarà possibile cominciare subito scegliendo una delle tre difficoltà di base - easy, normal e hard -, legate alle singole canzoni. Di conseguenza ogni brano può avere mancante una difficoltà tra easy o normal o anche tutte e due e questo si riflette sulla scelta di quello che vogliamo eseguire, perché se cambiamo difficoltà, tramite i tasti direzionali del Dual Shock 4, potremo ritrovarci in un altra lista senza volerlo e ciò può creare qualche problemino.

Ovviamente la prima cosa da fare è fiondarsi sul tutorial, preparato per l'occasione, che ci insegna come giocare. Sarà la stessa Hatsune in versione deformed a spiegarci tutto con tanto di punteggio finale. In parole povere dovremo usare i tasti digitali “freccia sinistra”, “freccia su” (associati anche con i tasti “quadrato” e “triangolo” del Pad), “X” e “O” (associati anche ai tasti “freccia giù” e “freccia destra” sempre del Pad). In più saranno utilizzati anche i tasti R1 e L1, anch'essi associati con i due stick analogici “sinistra” e “destra”.
Hatsune Miku: Project DIVA Future Tone propone 20 trofei che sono la somma del gioco base più i due moduli musicali aggiuntivi Future Sound e Colorful Tone. Essi si suddividono in 14 di Bronzo, 4 d'Argento e 2 d'Oro. Il trofeo di Platino è assente.

Di base non c'è moltissimo da fare. Completare il tutorial, ottenere il rank 5 per entrambi i moduli (FS - Future Sound - e CT - Colorful Tone), agire sulle personalizzazioni dei personaggi, guardare un certo numero di video musicali senza giocare, affrontare almeno una volta la difficoltà extreme o extra extreme ed altro che lasciamo a voi il piacere di scoprire.

Durante i nostri test il gioco non ha presentato alcun bug o problemi tecnici garantendo una pulizia di gameplay che ricorda i bei tempi degli 8 e 16 bit. Infatti fino ad ora non c'è alcuna patch in arrivo essendo il gioco alla versione 1.00. Un mosca bianca rispetto alla media dei titoli sia di primo piano che indipendenti dove le correzioni sono all'ordine del giorno.

Il rhythm game di SEGA è disponibile sul PlayStation Store in tre versioni principali: quella base che è una sorta di demo per iniziare a capire ciò che offre il prodotto ed i moduli Future Sound e Colorful Tone che vanno ad aggiungere oltre 200 brani musicali e nuove personalizzazioni per i personaggi. I moduli possono essere acquistati singolarmente sul PlayStation Store a €29,99 o in bundle a €59,99.

Ci vorrà un po' di tempo per familiarizzare con i comandi e soprattutto entrare al tempo e al ritmo giusto di ogni brano musicale che abbiamo deciso di eseguire. Lo scopo è quello di premere i tasti e una combinazione di essi nel momento esatto in cui ogni simbolo che appare giunge nell'area bianca ad esso associato. Questo riassume il fondamento stesso del genere rhythm game dove il senso del ritmo, del tempo e della musica si fondono per coinvolgere il giocatore mettendo in gioco la sua abilità per tutta la durata del brano musicale.

Nella parte superiore dello schermo avremo due barre (blu e verde) sulla stessa linea che rappresentano la nostra salute, la quale aumenterà o diminuirà in base a come stiamo eseguendo la canzone. Scatterà l'allarme se l'energia scenderà su quella blu e una volta esaurita il brano verrà interrotto. In fondo troveremo un'altra barra che mostra la nostra progressione in percentuale, il limite da superare per concludere con successo l'esecuzione e la votazione finale che ne scaturirà. Il punteggio ottenuto potrà essere confrontato con quello delle altre nostre esibizioni e con quello degli altri giocatori attraverso una classifica online.

Hatsune Miku: Project DIVA Future Tone mette sul piatto della bilancia oltre 200 brani musicali (songs), cinque livelli di difficoltà e una miriade di personalizzazioni per tutti e sei personaggi. A queste aggiungiamo la possibilità di creare delle playlist personalizzate per gustarsi liberamente le esibizioni di Hatsune e dei suoi compagni. Ci troveremo davanti a dei veri e propri videoclip musicali con una realizzazione non lontana da quelli che vediamo in televisione.

IL MONDO DELLA CANZONE GIAPPONESE NEL SALOTTO DI CASA

Se diamo un'occhiata superficiale l'esperienza di gioco si fonde su tre elementi principali: le canzoni da scegliere, le meccaniche di esecuzione e le personalizzazioni dei personaggi e sinceramente anche noi siamo caduti in questa piccola trappola. Se ci pensiamo un attimo è quello che offre un genere particolare come questo, ma se andiamo più a fondo scopriamo una varietà ben più ampia.

Ogni brano musicale verrà eseguito diversamente in base alla difficoltà scelta (avente un numero che ne indica la complessità), e questo vale per tutti i restanti brani dove ognuno di essi avrà una propria “personalità di esecuzione”, vale a dire uno stile diverso per essere giocato con gli stessi comandi. In aggiunta ogni brano concluso positivamente a difficoltà hard sbloccherà la extreme e la extra extreme per mettere ancor di più alla prova la nostra abilità di tempistica, di associazione dei tasti ed ovviamente il nostro orecchio musicale. In più all'interno delle canzoni in modalità easy e normal ad un certo punto si attiverà il Challenge Mode che incrementerà temporaneamente la difficoltà facendo, però, sparire la barra della salute. Lo scopo è quello di fare più punti possibili per ottenere un punteggio finale maggiore.

Tutto questo si riflette sul coinvolgimento e sulla bontà canora e sonora di un mondo, quello della canzone giapponese, che magari può non piacere a tutti. Ma chi ama la musica in generale non faticherà a trovare quei brani in cui si troverà a suo agio e maggiormente coinvolto cercando di dare il massimo anche a difficoltà più alte (com'è capitato al sottoscritto che si è perso per tre ore in una sola canzone fino a concluderla all'80% a livello extra extreme! Una bella soddisfazione che non mi capitava da un po' di tempo.. in pieno stile arcade! -NdR). E su questo il titolo SEGA ha una grande forza emotiva grazie ad una realizzazione pulita sotto ogni aspetto.

VIDEOCLIP PERSONALIZZABILI

Entrando sul lato tecnico non ci troviamo davanti chissà quali virtuosismi grafici. Il video di ogni brano musicale è realizzato, come abbiamo detto, come un videoclip avente una risoluzione poligonale di 1080p aggiornato a 60 fotogrammi al secondo. Senza stupirci dal lato visivo e delle profondità delle texture i movimenti e le coreografie sono molto pulite, ben fatte e realistiche.

La parte della personalizzazione è un altro dei pilastri sui quali è stato costruito il gioco, permettendoci di cambiare costume ed accessori ad Hatsune e ai suoi compagni con una quantità spropositata di costumi, oggetti e gadget e garantendo una combinazione pressoché infinita secondo i nostri gusti personali. Tali cambiamenti si rifletteranno nei video stessi mettendo in luce una buona malleabilità e adattabilità del motore grafico.

Aggiungiamo infine un'esperienza completamente priva di bug e una varietà molto elevata con brani di tutti i tipi e meccaniche perfette al pixel, ed avremo un gioco che eccelle nel suo campo.

Il punto debole del titolo è quello di appartenere ad un genere videoludico quasi di nicchia anche se più sdoganato rispetto a qualche anno fa. Il pubblico occidentale è più aperto a questa tipologia di giochi, ma forse non ancora abbastanza.

A chi ama la musica e il Giappone lo consigliamo senza riserve a patto di comprare entrambi i moduli con un esborso forse non proprio economico, ma per quello che offre è più che sufficiente per una fruizione completa in ogni sua parte.

Modus Operandi: siamo entrati nel mondo giapponese di Hatsune Miku e dei rhythm game grazie ad un codice PSN europeo fornitoci da SEGA America.