Recensione PC
Titolo del gioco:
Blitzkrieg 3
Anno di uscita:
2017
Genere:
Strategico in tempo reale (RTS) ad ambientazione bellica
Sviluppatore:
Nival
Produttore:
Nival
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Locale e Online
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
S.O.: Win XP (SP3)/ 7/8/8.1/10 - Sistema: Intel Core 2 Duo 2,66 Ghz o AMD Phenom X3 2,4 Ghz - 2 GB di RAM - Video: Nvidia GeForce GT 240 / Radeon HD 6570 - DirectX 10 - internet a banda larga - 10 GB di spazio disponibile su hard disk - Prezzo: €29,99 - Aggiornamento alla Deluxe Edition € 19,99
  • Dal menu iniziale potremo scegliere di quale fazione far parte
  • Il menu interno al gioco invece ci permette di fare molto altro ancora
  • Abbiamo conquistato il palazzo, adesso i soldati delle truppe alleate passano al nostro controllo
  • Un plotone fanteria arriva in nostro aiuto. Ci è costato 100 crediti e non potremo averne un altro prima di un certo tempo.
  • Cosa vogliamo farne dei prigionieri di guerra? Risparmiarli o essere magnanimi ?
  • Dopo ogni vittoria fioccano le ricompense...e sono davvero tante.
  • I suggerimenti sono importanti, meglio farne tesoro
  • La scelta del comandante influisce sulla portata del nostro esercito
  • Come si vede con lo zoom i dettagli non sono proprio così male...
  • Bisogna piazzare esplosivi in alcuni edifici. Ma senza adeguata copertura è un massacro
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  19/06/2017
Dopo uno sviluppo lungo e travagliato finalmente possiamo cannoneggiare i nemici come meglio ci aggrada. Fuoco alle polveri dunque.

A poco più di due mesi dall'uscita dell'ultimo aggiornamento ufficiale di Blitzkrieg 3 che, dopo due anni di Early Access del gioco ci ha permesso di giocare una versione quasi completa del titolo Nival, abbiamo finalmente potuto provare la versione definitiva del gioco.
Con tutta una serie di considerazioni positive e con qualche problematica emersa dalla nostra analisi, che vi invito caldamente a rileggere (cliccando qui), ci aspettavamo alcune modifiche sostanziali nell'impostazione finale del gioco. Va detto fin da subito che alcuni cambiamenti, anche radicali, ci sono stati, mentre qualche altro consiglio è rimasto inascoltato anche se, a distanza di due mesi, il gioco si presenta molto più user-friendly rispetto alla versione non definitiva e, di conseguenza, anche più giocabile e attraente.

FINALMENTE SI PARLA NELLA NOSTRA LINGUA

La novità più importante riguarda sicuramente l'implementazione della lingua italiana fra le altre disponibili, anche se solo per i sottotitoli. Una delle critiche maggiori che avevamo mosso a Blitzkrieg 3 era la limitazione al suo utilizzo per chi non fosse abbastanza avvezzo alla lingua inglese o a una delle altre quattro supportate. Il gioco, infatti, parecchio testuale come ogni RTS che si rispetti risultava abbastanza ostico fin dalla sua interfaccia iniziale: il rischio di perdere dialoghi, informazioni, consigli era tale da costringere il giocatore a improvvisare spesso delle azioni per imparare sul campo non essendo presente nessuna guida o tutorial.
LA DELUXE EDITION

Questa edizione speciale del gioco è acquistabile (sempre da Steam) a €19,99 come aggiornamento della versione base oppure a € 49,99 (base+ deluxe). I contenuti aggiuntivi sono tanti e anche di qualità:
- MISSIONI IN SINGOLO: una missione extra con il Dora Railway Gun, una con il V-2 Rocket e un'altra con un reattore nucleare;
- NUOVI COMANDANTI ESCLUSIVI: Konstantin Rokossovsky, Erich von Manstein, Bernard Montgomery;
- NUOVI VEICOLI DA COMBATTIMENTO: Il carro armato T-34-76, il carro pesante M6 e lo Sturer Emil”;
- NICKNAME E STATUE: il nostro nickname scritto in argento nelle battaglie online e un bel monumento nella nostra base.


Adesso il tutto risulta più comprensibile, è stato implementato un tutorial che ci accompagna per tutta la prima campagna e soprattutto sono stati aggiunti i suggerimenti che ci guidano nei primi passi cercando di farci ragionare sulle azioni da compiere e di istruirci su quale possa essere la mossa giusta da fare.

Possiamo scegliere fra tre fazioni disponibili: i Sovietici, gli USA con l'alleanza occidentale oppure i Tedeschi. Questa è l'opzione iniziale che ci viene offerta all'inizio del gioco che, come dicevamo nell'anteprima, è ambientato ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Fatto questo ci ritroviamo fiondati, dopo una breve presentazione, nella campagna iniziale Compass che, come dicevamo, funge da tutorial per insegnarci a prendere confidenza con i comandi di gioco e con l'ambientazione dello stesso. Il menù richiamabile mettendo in pausa il gioco è rimasto comunque abbastanza scarno, così come la presentazione di tutto il prodotto che avrebbe meritato maggior risalto.

TANTA CURA NEI PARTICOLARI

Gli eventi che hanno caratterizzato le fasi cruciali del secondo conflitto mondiale sono riportati in modo fedele: gli appassionati di storia avranno pane per i loro denti, con riferimenti dettagliatissimi riguardo luoghi, personaggi e le stesse battaglie combattute che vengono riproposte in maniera fedele su Blitzkrieg 3. In qualsiasi momento (dopo il tutorial) potremo inoltre decidere di cambiare fazione, giusto per vedere la storia da una prospettiva diversa. Il comparto strategico si presenta meglio rispetto alla versione non completa del gioco: l'ottima intelligenza artificiale, gestita dalla rete neurale di Boris appositamente creata per il gioco dagli sviluppatori, ci offre dei conflitti interessanti, avvincenti e soprattutto dinamicamente adattivi alle nostre strategie con i nemici in grado di individuare i nostri punti deboli e sfruttarli a loro vantaggio, oppure capaci di modificare la loro tattica al volo per contrapporsi alle nostre scelte. Il risultato è una campagna in single-player appagante e soddisfacente con un livello di difficoltà ben tarato e progressivo in grado di tenerci impegnati a lungo.

L'interfaccia di gioco infatti non è proprio intuitiva e l'uso combinato di tastiera e mouse richiede un po' di tempo per prendere confidenza con i comandi di gioco e con tutte le varianti strategiche che Blitzkrieg 3 ha da offrire. Rimane in questa versione definitiva un certo sbilanciamento tra le truppe di terra e i mezzi corazzati, sicuramente più devastanti e in grado di fare la differenza in ogni campagna affrontata: spesso la nostra fanteria si comporta da "carne da macello" con il risultato di servire solamente da distrazione per i nostri avversari in modo da poterli cannoneggiare con i mezzi pesanti in modo più efficace. Una buona strategia quindi consiste nel mandare avanti le nostre truppe sempre con un'adeguata protezione alle spalle.

UNA QUANTITA' INDUSTRIALE DI UOMINI E MEZZI

I mezzi pesanti presenti nel gioco sono davvero tanti e altri sono assimilabili acquistando la Deluxe Edition, tutti ben caratterizzati, potenziabili e comunque devastanti, a patto però di saperli utilizzare. Non basta un carro armato per avere ragione delle difese avversarie, ma ci vuole una componente strategica che, come è giusto che sia, è tutt'altro che marginale.

Apprendere le giuste tattiche per accerchiare il nemico e affrontarlo limitando le perdite fa la differenza in Blitzkrieg 3. Ogni truppa, mezzo, armamentario di qualsiasi tipo, va acquisito spendendo dei crediti che si guadagnano durante le varie missioni e lo stesso vale per le azioni in estemporanea come una raffica di salva dell'obice (una devastante raffica di missili che arriva dall'alto) sul nemico oppure l'arrivo di un gruppo extra di paracadutisti che possiamo ottenere solo spendendo crediti per l'appunto e rispettando gli opportuni tempi di ricarica dell'opzione.

Come pubblicizzato dagli stessi sviluppatori, infatti, si parla sempre di crediti in "moneta virtuale" dal momento che il gioco richiede un acquisto iniziale e nessun altro esborso successivamente (DLC a parte): precisazione doverosa per un titolo che ha esordito sui dispositivi mobile con la formula degli acquisti in-app.

Prima di partire per una battaglia dobbiamo scegliere il comandante delle nostre truppe e i mezzi e gli uomini da portare in battaglia. La scelta del comandante influisce naturalmente con l'arsenale a nostra disposizione dal momento che non tutti i personaggi proposti sono in grado di gestire la stessa quantità di uomini e mezzi. Già a partire da questa scelta iniziale ci si rende conto dell'attenzione necessaria da riversare nel gioco: ad esempio impiegare solo mezzi pesanti con un territorio accidentato ci guiderà verso un game over certo, così come optare solo per truppe di terra in un campo aperto non si rivelerà la scelta migliore. L'attenzione allo scenario di battaglia assume un ruolo fondamentale per il buon esito della stessa, così come il giusto bilanciamento delle truppe e dei mezzi da portare con noi. Una volta sul campo poi, scordiamoci di lanciarci in battaglie a viso aperto ma cerchiamo di far funzionare le meningi per trovare (come in una partita a scacchi) i punti deboli del nemico.

Rispetto alla "versione in early access" adesso sono presenti molti più suggerimenti e indicazioni sul come muoverci sul campo di battaglia oppure quali mezzi è meglio scegliere. Questi aiuti (comunque disattivabili) sono una manna dal cielo per i neofiti del genere che, in questo modo, possono vincere anche qualche partita in uno scontro che, per la buona qualità dell'intelligenza artificiale, sarebbe altrimenti proibitivo.

Non abbiamo potuto testare a fondo il comparto multiplayer per la scarsa presenza di utenti sul server, anche se è un numero destinato a crescere, ma le classiche schermaglie due contro due o tre contro tre, presentano ancora il problema dello sbilanciamento dovuto a persone che hanno accumulato un numero eccessivo di crediti e si possono permettere i mezzi migliori.

Anche in questa versione finale del gioco non è stata realizzata una distinzione netta tra campagna in single-player e comparto multigiocatore con le missioni messe alla rinfusa sulla mappa e che solo in seguito a una lettura della descrizione manifestano la loro caratteristica di partita offline oppure online.

IL COMPARTO TECNICO

Anche se non sono state apportate modifiche sostanziali, il comparto tecnico si presenta migliorato, complice un aspetto grafico un po' più dettagliato soprattutto nelle fasi di zoom, a patto di essere dotati di risorse hardware più performanti dei requisiti minimi richiesti dal gioco. E' vero che il livello di dettaglio non fa gridare al miracolo (soprattutto se paragonato ad altri capisaldi del genere), ma fa comunque il suo dovere presentandosi chiaro e pulito.

La colonna sonora è ben realizzata, con musiche adatte all'occasione e con effetti speciali tutto sommato passabili, mentre il doppiaggio in lingua inglese, francese, tedesco o polacco fa il suo lavoro senza infamia nè lode.

Il gameplay non è proprio semplicissimo, complice una interazione tra mouse e tastiera che è pane quotidiano per gli appassionati di questo tipo di giochi, un po' meno per i neofiti ma comunque basta qualche partita per prendere confidenza con il sistema di controllo. Dove le cose cambiano invece è nel livello di difficoltà: l'intelligenza di Boris funziona fin troppo bene e ci costringerà ad affrontare il gioco nel modo giusto, con la necessaria dose di pazienza, voglia di imparare e soprattutto di far funzionare il cervello. Pianificare una buona strategia farà davvero la differenza in una battaglia altrimenti assisteremo al massacro delle nostre truppe senza neanche il tempo di rendercene conto.

Se lo scopo degli sviluppatori era di regalarci uno strategico in tempo reale con tutti i pro e i contro del genere allora è stato centrato in pieno. Avremmo sicuramente gradito un menù di gioco più accurato e un tutorial ancora più esaustivo anche se l'introduzione della lingua italiana ci permette di calarci meglio nell'atmosfera di gioco e di lanciarci a un vero e proprio apprendimento sul campo.

In conclusione Blitzkrieg 3 è un gioco che esprime la sua forza solo dopo averne capito i meccanismi e le strategie, ma una volta entrati nel suo mondo è in grado di regalare parecchie soddisfazioni.

Modus Operandi: abbiamo affrontato il nemico e la sua l'intelligenza artificale neurale di Boris tramite un codice steam della versione Deluxe gentilmente fornitoci dagli sviluppatori.

Con l'introduzione della lingua italiana, dei suggerimenti e con un pur rudimentale tutorial iniziale, Blitzkrieg 3 si presenta più user-friendly ma comunque difficile e impegnativo. In grado di regalare parecchie soddisfazioni agli appassionati del genere, può creare qualche difficoltà ai neofiti che dovranno imparare a ragionare strategicamente se vorranno progredire nei livelli del gioco.

Stranamente il punto di forza del titolo Nival è la campagna in single player grazie ad un'intelligenza artificiale ottimamente implementata e a riferimenti storici dettagliati e interessanti. Gli appassionati delle strategie dovrebbero dargli una possibilità, mentre chi si avvicina al genere per la prima volta potrebbe spaventarsi per il complesso gameplay e quindi dovrebbe provarlo prima dell'acquisto considerando che, una volta apprese le meccaniche, potrebbe regalare parecchie soddisfazioni.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE