Recensione PC
Titolo del gioco:
Nighthaw-X3000
Anno di uscita:
2017
Genere:
Spara e fuggi a scorrimento verticale
Sviluppatore:
N94 Games
Produttore:
AAG Studio
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Locale
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
S.O.: Windows Vista/7/8/10 - Sistema: Processore a 2.0 GHz - Memoria: 512 MB RAM - Video: Scheda compatibile DirectX 9 con almeno 32 MB di memoria video - DirectX: Versione 9.0c - 50 MB di spazio disponibile su Hard Disk - Controller Xbox 360 compatibile
  • Il menù iniziale è davvero ridotto all'osso, ma più che sufficiente per il gioco in questione.
  • Da questo chiosco sperduto nel deserto inizia la storia...
  • La barra turbo è piena..premiamo X per andare di rock 'n' roll
  • Ecco il boss del primo livello. Non è difficile da superare, basta memorizzare i suoi attacchi
  • Una volta fatto fuori il "boss di fine livello" possiamo scegliere un power-up da portarci dietro per quello successivo
  • Ora la nostra potenza di fuoco è aumentata: 3 missili is megl' che uan
  • Ma i missili a ricerca calorica sono ancora meglio !
  • Il superpower ha una potenza devastante...elimina tutto ciò che incontra.
  • Quel boss è davvero difficile da superare, richiede parecchia abilità
  • L'arcobaleno sullo sfondo non inganni: quel livello è un vero inferno !
  • Tutto il materiale della "Press Edition": c'è tanta roba all'interno
  • Vedere un'audiocassetta nel 2017 fa quasi tenerezza...
  • ...e lo stesso dicasi per un floppy disk
  • La nostra licenza da pilota, ovviamente sospesa, pare ci piacesse alzare un po' troppo il gomito..
  • Nostro scopo dare calci nel didietro e bere birra, ma al momento siamo senza birra.....
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  13/04/2017
James Pilecki ha un solo compito: difendere la Terra dalle orde di alieni che vogliono distruggerla. Gli e' concessa una navicella armata fino ai denti e la licenza di far fuori tutto quello che incontra.
La trama per un gioco come Nighthaw-X3000 è assolutamente marginale, volutamente minimalista dal momento che non serve giustificare più di tanto l'azione in uno sparatutto di questo tipo. D'altronde quando questi titoli andavano per la maggiore, e parliamo di parecchi anni fa, lo scopo era di intrattenere il giocatore con la pura azione sul campo e, a differenza dei giochi di avventura, le quattro informazioni sulla narrazione bastavano e avanzavano per giustificare il titolo o l'ambientazione del gioco.

Effettivamente in tempi nei quali i videogames sono sempre più complessi e sofisticati, gli sviluppatori indipendenti sono gli unici a potersi permettere titoli di questo tipo, nella continua ricerca di innovazioni oppure nel tentativo di far presa sui nostalgici per offrir loro un gioco che rispecchia lo stile di parecchi anni fa.

UN BALZO INDIETRO NEL TEMPO

Il gioco proposto dagli sviluppatori di N94 Games ci riporta, senza nascondersi, indietro nel tempo quando gli sparatutto a scorrimento con ambientazione spaziale andavano davvero per la maggiore, tanto nelle versioni coin-op che nelle piattaforme "di casa" come gli apparecchi di casa Commodore (quanto tempo ho passato con i tanti capolavori dell'Amiga 500! -NdNew_Neo) o qualunque altro tipo di home computer. Titoli che hanno fatto la storia del genere ce ne sono davvero un'infinità e, giusto per citarne qualcuno, non si può non ricordare Scramble e Slap Fight usciti su coin op e poi convertiti per tantissime piattaforme oppure Stardust (da noi recensito) e Project-X per Amiga per non parlare di X-Out, R-Type e potremmo continuare all'infinito.

In un concept sempre uguale che vedeva il videogiocatore affrontare orde di nemici per poi affrontare il boss di fine livello a fare la differenza tra un gioco e l'altro era quasi esclusivamente il comparto tecnico soprattutto alle voci grafica, sonoro e giocabilità. Alcuni prevedevano lo scorrimento in orizzontale, altri in verticale e, mentre certi giochi erano "abbordabili" sotto il punto di vista della difficoltà, altri (come Project-X... -NdR) erano proprio impossibili tanto da obbligare poi gli sviluppatori a rilasciarne una nuova versione un po' più semplificata (modestia a parte, terminai più volte la versione originale di "Project-X". Ero quasi un mago con gli shoot'em-up a quei tempi. -NdNew_Neo). A quei tempi non esistevano le patch correttive e nemmeno i DLC, un gioco lo si prendeva così com'era, nel bene e nel male, senza che venissero chiesti ulteriori esborsi oltre a quello dell'acquisto iniziale del prodotto.

Il fenomeno era talmente diffuso da far produrre una perla di programmazione come lo Shoot 'em Up Construction Kit (S.E.U.C.K.) che permetteva agli utenti di Commodore (C64 e Amiga) e Atari (per la piattaforma ST) di improvvisarsi sviluppatori e creare il proprio sparatutto spaziale a scorrimento.

Dicevamo del comparto grafico con navicelle sempre più dettagliate in linea con il progresso tecnologico dell'hardware e del comparto sonoro con musiche rigorosamente in stile "Synth" che, molto orecchiabili, rimanevano in mente per parecchio tempo e rappresentavano il valore aggiunto di un prodotto. In un periodo nel quale le macchine non "suonavano" come oggi bisognava sintetizzare e quindi campionare delle intere musiche di accompagnamento che andavano quindi composte, suonate e poi trasportate in digitale. Gli addetti al suono di quei tempi erano dei veri e propri compositori ed è proprio grazie a giochi di questo tipo se sono emersi artisti come Rob Hubbard e Martin Galway.

TUTTO QUESTO È NIGHTHAW-X3000

Il prodotto che i ragazzi di N94 Games offrono è tutto quello che abbiamo detto: una navicella spaziale lanciata su uno sfondo a scorrimento, in questo caso verticale, con l'unico compito di colpire tutto quello che incontra evitando di farsi colpire a sua volta. Uno shoot'em-up a scorrimento appunto, con tutte le caratteristiche tipiche dei prodotti del genere come un numero di vite limitato, dei power-up da raccogliere in giro e tanto di boss di fine livello da affrontare di volta in volta. Una volta installato il gioco (davvero di piccolissime dimensioni) parte un menù abbastanza semplice dove ci viene chiesto se vogliamo continuare una partita salvata, iniziarne una nuova o ritoccare le opzioni di gioco.

Durante i test il controller Xbox 360 attaccato al nostro PC è stato subito riconosciuto, anche se c'è qualche incertezza nell'assegnazione dei tasti rispetto agli standard abituali. Ad esempio la levetta analogica non funziona e il tasto back (in genere B) è stratamente connesso al tasto SELECT del controller. Una volta iniziato il gioco però la levetta analogica per fortuna si mette a funzionare e i tasti rispecchiano quanto detto su schermo, eccetto forse per la pausa stranamente abbinata al tasto SELECT e non al tasto START. I comandi sono naturalmente semplici con il pulsante A del controller che serve per sparare, il pulsante X che attiva la modalità Turbo e la B che innesca il Superpower che distrugge tutto ciò che è presente sullo schermo e che è utilizzabile una volta per ogni livello. D'altronde il punto di forza di questo tipo di giochi risiede esclusivamente nell'abilità del giocatore, soprattutto quando i nemici su schermo si fanno in tanti e quindi serve un alto livello di reattività per schivare e sparare nello stesso tempo.

Nella parte bassa dello schermo invece risiede la nostra plancia di controllo con due differenti barre, una per lo scudo e l'altra per l'energia: una volta esaurito il primo ad ogni colpo subìto comincia a scemare la nostra energia, finché, giunta a zero perdiamo una delle tre vite a disposizione. Riguardo la curva di difficoltà questa ci è parsa ben tarata ma comunque tendente al difficile tanto che, in certe situazioni, risulta davvero proibitivo riuscire a sopravvivere senza lasciare qualcuna delle vite a nostra disposizione: ad ogni modo i nemici rispettano comunque degli schemi e, nel puro trial and error, insistere ci farà di volta in volta arrivare un pochino più avanti. Questo aspetto del gioco riduce il senso di frustrazione e innalza la voglia di continuare a provare per vedere che tipo di nemici ci sono nei livelli successivi. Va considerato inoltre che non bisogna evitare solo i proiettili dei nemici ma anche degli "ostacoli" piazzati sullo sfondo come delle colonne di energia in grado di danneggiare la nostra navicella.


Come dicevamo lo scrolling dello schermo è in linea verticale mentre il parallasse in lontananza oscilla da destra a sinistra quasi a simulare la curvatura dello spazio e ad accompagnare le nostre virate improvvise. Un pulsante importante durante le partite è rappresentato dal grilletto posteriore LT che permette alla nostra navicella di compiere piccoli balzi nell'iperspazio e spostarsi di colpo in una direzione prossimale, ottima per uscire fuori da situazioni drammatiche e per schivare gli attacchi degli avversari: naturalmente il punto di arrivo non è sempre ipotizzabile e quindi a volte si corre il rischio di finire a ridosso del nemico, in balia dei suoi cannoni.
LA FAVOLA DELLA PRESS EDITION

AAG Studio ci ha omaggiati di una versione boxed del gioco. Al momento della stesura di questo articolo non sappiamo ancora se verranno immesse due versioni in commercio, la versione base e una deluxe con tutte queste "chicche" (da quello che sappiamo è dedicata solo alla stampa. -NdNew_Neo).

Dal momento che raramente riceviamo tutta questa roba a corredo di un gioco, abbiamo ritenuto giusto parlarvene. All'interno della scatola in rigoroso stile NES abbiamo trovato:

- la licenza da pilota di James Pilecki con dietro il codice steam per scaricare il gioco;
- un'audiocassetta (avete capito bene) con gli 8 brani che compongono la colonna sonora del gioco;
- un Floppy Disk contenente all'interno i messaggi di comunicazione degli alieni intercettati e altro materiale;
- una spilla con il logo del gioco.

Come si vede dalla foto sotto, il tutto è realizzato con estrema cura e professionalità, segno di chi crede in quello che fa. I riferimenti al passato come l'audiocassetta e il Floppy Disk naturalmente si sprecano e sono in linea con l'ambientazione cronologica del gioco stesso, pur permettendo a chi non è in possesso degli opportuni mezzi di riproduzione, di scaricare il materiale contenuto anche dal sito web degli sviluppatori.


IN CO-OP È SEMPRE MEGLIO

La modalità più divertente è naturalmente quella che permette di affrontare le orde di alieni in compagnia di un amico umano: connettendo un secondo controller, ognuno dei due piloterà una navicella in contemporanea e senza split-screen al suo partner. Il livello di divertimento in questo caso si impenna di parecchio perché malgrado il gioco aumenti l'intensità degli attacchi nemici, ognuno dei due può coprire le spalle all'altro oppure occuparsi ciascuno di una parte dello schermo.

Durante i test effettuati, questa modalità ci ha divertiti parecchio, un po' come accadeva con i vecchi arcade da sala giochi, con il nostro partner che diventa un vero e proprio capro espiatorio al quale imputare anche i nostri errori e fallimenti (e viceversa ovviamente). La soddisfazione di arrivare entrambi alla fine di ogni livello è sempre enorme, per non parlare del livello di competitività che sussiste nel giungere un po' più avanti del nostro parter.

Alla fine di ogni livello si affronta un boss finale, consistente in una navicella madre di grosse dimensioni e dotata di una barra di energia da far scendere a zero per causarne la distruzione. Naturalmente queste navi sono dotate di un arsenale di tutto rispetto ed è richiesta tutta la nostra abilità per sopravvivere. Una volta completato il livello ci viene offerto di scegliere tra uno dei tre power-up disponibili da portarci nel livello successivo. Ce n'è davvero per tutti i gusti, da missili a ricerca calorica a cannoni multipli a potenziamenti di energia e altro che lasciamo a voi il piacere di scoprire. Un aspetto positivo è che questo potenziamento rimane disponibile anche se perdiamo una vita. La modalità Turbo invece potenzia, per un breve periodo di tempo, la nostra navicella dal punto di vista della capacità di fuoco e della velocità stessa ed è disponibile una volta caricata una barra che si riempie eliminando navicelle avversarie.

LA TECNICA DI UNA VOLTA?

Il gioco presenta fin dal menù iniziale una bella musica di accompagnamento, rigorosamente in stile "sintetizzato" (avete presente Jean-Michel Jarre? NdR), con un motivetto subito orecchiabile e di impatto, ma tutto il gioco è accompagnato da una vera e propria colonna sonora realizzata per l'occasione dagli sviluppatori e composta tutta da brani di una certa qualità (vedi box a lato). Anche la voce robotica e profonda che annuncia i vari power-up disponibili si integra benissimo con il resto del gioco, conferendo un'atmosfera "da sala giochi anni '80" all'intero prodotto.

Graficamente il gioco è volutamente minimalista, come si richiede a un titolo di questo tipo anche se la banalità dei fondali avrebbe potuto essere bypassata a vantaggio di qualche sfondo più accattivante (tipo Project-X per intenderci). Le stesse navi nemiche contrastano un po' con la tecnologia odierna dal momento che si sarebbe potuta comunque mantenere la similitudine con un titolo vecchio implementando però una definizione maggiore degli "sprites". I boss di fine livello infatti non fanno di certo gridare al miracolo per dettaglio, tuttavia, osservando d'insieme il tutto, si ha l'impressione che gli sviluppatori abbiano un potenziale ancora inespresso e siano in grado di fare meglio già dai prossimi titoli.

Dal punto di vista del gameplay c'è poco da dire: il gioco rispecchia lo stile di una volta, quando non era necessario rimbambirsi alla ricerca di chissà quale soluzione ma tutto era vincolato all'abilità nuda e cruda del giocatore. La longevità naturalmente dipende dal livello di difficoltà e dall'abilità del giocatore stesso ma, possiamo assicurare, sarà necessario parecchio tempo prima di poter completare tutti i livelli a disposizione.

In conclusione Nighthaw-X3000 è un giochino carino, in grado di offrirci un tuffo nel passato, che non può naturalmente competere (e neanche vuole farlo) con prodotti più recenti ma che comunque è in grado di offrire qualche ora di divertimento soprattutto se giocato insieme ad un amico.


Modus Operandi: siamo tornati indietro, assaporando cosa offrivano shoot'em-up degli '80 e '90, grazie ad un codice steam fornitoci da AAG Studio.


Giocando a Nighthaw-X3000 abbiamo rivisto come in un film parecchi titoli che hanno fatto la storia e la fortuna del mondo dei videogiochi e, se questo era lo scopo degli sviluppatori, possiamo dire che l'obiettivo è stato centrato in pieno. Non eccellente dal punto di vista grafico, compensa con una colonna sonora di ottima fattura e con una giocabilità che si esalta nella modalità co-op.

Vale la pena dargli un'occhiata giusto per ridare al termine "videogioco" il suo significato originale: intrattenimento senza pensieri. Se siete stanchi della complessità dei giochi moderni allora fareste bene a riposare un po' le meningi e a fare una partita a Nighthaw-X3000.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE