Anteprima PC
Titolo del gioco:
Blitzkrieg 3
Data di uscita:
Maggio 2017
Genere:
Strategico in tempo reale (RTS) ad ambientazione bellica
Sviluppatore:
Nival
Produttore:
Nival
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Locale e Online
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
S.O.: Win XP (SP3)/ 7/8/8.1/10 - Sistema: Intel Core 2 Duo 2,66 Ghz o AMD Phenom X3 2,4 Ghz - 2 GB di RAM - Video: Nvidia GeForce GT 240 / Radeon HD 6570 - DirectX 10 - internet a banda larga - 10 GB di spazio disponibile su hard disk - Prezzo: €29,99
  • All'inizio del gioco ci viene chiesto quale schieramento preferiamo fra i tre disponibili
  • I caricamenti delle mappe servono anche per fornire utili informazioni storiche
  • Con una visuale da lontano i dettagli sono niente male
  • Le armi pesanti non mancano in Blitzkrieg 3, molto potenti e ben caratterizzate
  • Le statistiche si sprecano, basta spostare il cursore sulle nostre pattuglie per essere investiti da tante informazioni
  • Quel carro armato dietro ai tendoni è molto pericoloso, ben coperto, spara cannonate micidiali
  • Ma basta accerchiarlo nel modo giusto per farlo fuori
  • Con gli strumenti in basso a destra si possono fare molte cose, come scavare trincee...
  • Quella roccaforte è difficile da conquistare, loro sono in posizione di vantaggio, ma ci dobbiamo riuscire
  • Più si procede nel gioco più le cose si fanno difficili, con mezzi enormi e armi sempre più potenti
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Inserito il:  01/04/2017
Dopo due anni di accesso anticipato i ragazzi di Nival ci portano ai tempi della seconda guerra mondiale con un nuovo capitolo di Blitzkrieg.
Tanto tempo in effetti è durato l'early access (accesso anticipato) di Blitzkrieg 3, l'RTS di Nival che dà seguito ai primi due capitoli usciti rispettivamente nel 2003 e nel 2005. Parecchi update si sono succeduti nel frattempo, nel tentativo di conferire identità ad un titolo che è parso sempre in difficoltà soprattutto nel paragone con un mostro sacro del genere come Company of Heroes. I feedback degli utenti sono stati raccolti (non sempre) dagli sviluppatori che, in quest'ultimo grande aggiornamento hanno lasciato intendere come sarà il prodotto finale anche se, come vedremo, c'è ancora molto da sistemare.

ANCHE LA PRESENTAZIONE VUOLE LA SUA PARTE...

Una volta lanciato il gioco l'impressione è che lo stesso sia destinato solo a chi, veterano del genere, conosce a menadito questo tipo di strategici, dal momento che non c'è alcun menù e neanche uno stralcio di tutorial: è vero che le prime missioni dovrebbero aiutare i videogiocatori a prendere confidenza con il sistema di controllo ma, onestamente, sono troppo minimalisti e frettolosi per permettere a chiunque di farsi un'idea sul come muoversi sulla mappa.

Il gioco si presenta anche parecchio avaro di consigli, lasciando al giocatore l'incombenza di scoprire, spesso a proprie spese, pregi e difetti dei propri mezzi e delle proprie truppe oltre a costringerlo ad imparare come sfruttare di volta in volta la conformazione dello scenario. Questa scelta può sembrare adatta ai giocatori più smaliziati ma si rivela inopportuna per chi vuole avvicinarsi al genere per la prima volta. È vero che in questo tipo di giochi i comandi sono sempre quelli ma ci sono alcune variazioni che avrebbero meritato una migliore introduzione come il sistema di reclutamento strettamente legato ai punti conquistati durante le missioni e senza alcun collegamento con la grandezza della propria base e con ad esempio le risorse disponibili. La mancanza di un vero e proprio menù, contribuisce al senso di disorientamento generato anche da un assurdo miscuglio che vede indicare sulla mappa di gioco tanto le missioni per la campagna in singolo che le altre in multiplayer, generando un confusionario guazzabuglio davvero poco carino da vedere (per non parlare della funzionalità).

Al momento il gioco presenta alcune missioni in multiplayer come le classiche Schermaglie dove si può giocare uno contro uno, due contro due e tre contro tre. Va detto che Blitzkrieg 3 risente di un adattamento al PC dalla versione mobile dove la modalità degli acquisti in app non può trovare riscontro su computer, e infatti non si spenderanno soldi reali su PC (come è giusto che sia) ma si utilizzeranno come valuta i crediti conquistati durante il gioco. Ad ogni modo al momento durante i test è emerso un certo sbilanciamento delle missioni stesse dal momento che è palesemente favorito chi fra tutti ha più crediti da spendere per eseguire un attacco aereo oppure un massiccio bombardamento o, meglio ancora, può investire in forze speciali.

Questo sistema che, speriamo verrà corretto nella versione finale del gioco mortifica integralmente il comparto multiplayer che denota scarso mordente soprattuto perché va sempre a favore del più ricco a discapito ad esempio di una parte strategica che dovrebbe rivelarsi invece fondamentale per permettere ad esempio di ribaltare le sorti di una battaglia contando sull'intelligenza del giocatore.

LA STORIA È SEMPRE LA STORIA...

Un aspetto del gioco che ci ha favorevolmente colpiti riguarda invece la Campagna in singolo
nella quale è possibile giocare missioni inerenti battaglie realmente avvenute nella storia della seconda guerra mondiale per non parlare dei tanti obiettivi secondari da conseguire per ottenere la possibilità di sbloccare rinforzi e azioni speciali. Ci sono tre forze a disposizione, i Sovietici, i Tedeschi e gli Alleati. Anche qui la mancanza di un vero e proprio tutorial si fa sentire costringendo il giocatore a continui tentativi spesso dovuti a morti assurde per non aver ben assimilato i meccanismi di gioco.

Non mancano buoni spunti per la strategia vera e propria grazie anche alla vastità delle mappe e alla coerenza di alcune azioni, come i ripari per le truppe che possono rivelarsi salvavita oppure trappole mortali dalle quali è difficile fuggire in caso di attacco aereo. Gli scenari sono invece ben caratterizzati, offrendo diversi elementi (realmente esistenti nei territori di guerra di quel tempo) in grado di influenzare pesantemente, come è giusto che sia, la strategia adottata dal giocatore. Di conseguenza non si può non tenere conto del territorio in fase di pianificazione della propria strategia, soprattutto per quanto riguarda l'uso dei mezzi pesanti, ma anche per lo spostamento delle truppe.

Ponti, trincee e molto altro possono essere utilizzati a proprio favore quindi per tentare di mettere in difficoltà il nemico oppure per ripararsi da un attacco anche se le fasi di copertura sono ancora scarsamente implementate: questo tipo di problematica riguarda proprio le truppe di fanteria che a differenza di altri giochi dello stesso genere (torna obbligatoriamente in mente Company of Heroes) sono poco reattive nei confronti degli attacchi avversari. Durante i test ci siamo trovati spesso in difficoltà con le nostre truppe che si sono comportate da vera e propria carne da macello nei confronti dei meglio attrezzati avversari.

Buona la caratterizzazione dei mezzi pesanti, davvero tanti in termini di quantità e efficaci soprattutto grazie ad una accurata caratterizzazione che li vede differenti fra loro per potenza di fuoco e anche per la struttura della loro corazza diversa nelle differenti componenti del mezzo stesso (struttura frontale, struttura posteriore e laterale): dopo diverse prove ci siamo convinti che l'approccio strategico non può non tenere conto della conformazione di ogni singolo mezzo e della giusta scelta del mezzo giusto al momento e al posto giusto.

LA RETE NEURALE DI BORIS

Una lieta novità in quest'ultimo update riguarda l'introduzione della Rete Neurale del generale Boris: altro non è che una taratura molto particolare dell'intelligenza artificiale che si comporta in modo adattivo alle strategie adottate dal giocatore umano. Questa nuova opzione eleva e di molto l'interesse delle campagne giocate in singolo, anche se in realtà di tratta di una versione di multiplayer contro una sola intelligenza artificiale, dal momento che il computer è in grado di rispondere colpo su colpo alle nostre strategie e, come una simulazione scacchistica, è in grado di prevedere le nostre mosse future e di adottare le opportune strategie per metterci in difficoltà.

La sensazione è che gli sviluppatori abbiano puntato molto su questa opzione dal momento che la percezione è che la CPU giochi in maniera pulita, senza barare e soprattutto senza sfruttare la sua posizione di vantaggio: come un avversario umano di alto livello infatti Boris sfrutta le risorse a propria disposizione senza tirar fuori conigli dal cilindro ma semplicemente ottimizzando il materiale a propria disposizione. Il valore aggiunto all'intera produzione quindi è dovuto ad un elevazione dell'interesse per una campagna in singolo che è in grado di rappresentare una sfida stimolante e appagante allo stesso tempo.

CONSIGLI PER GLI SVILUPPATORI...

Una veloce disamina non può non riguardare il comparto tecnico. Graficamente il gioco si presenta accattivante con scenari pieni di dettaglio ma con una risoluzione che lascia un po' a desiderare quando si mette in azione lo zoom. Le animazioni sembrano fare il loro dovere, magari saltando qualche frame qua e là ma tutto sommato non ci sono problemi di sorta.

Qualche difficoltà la può creare la localizzazione del gioco limitata a quattro diverse lingue che non contengono però la lingua italiana: in un gioco pieno di statistiche e informazioni da leggere questa scelta (molto discutibile nel 2017) può creare più di un problema a chi non ha dimestichezza con l'inglese, il francese, il tedesco o il polacco.

Dove invece i ragazzi di Nival dovrebbero intervenire più radicalmente è nella presentazione del gioco soprattutto con l'aggiunta di un menù di tutto rispetto e con l'implementazione di tutorial in grado di istruire bene il giocatore invece che lanciarlo allo sbaraglio. Una volta fatta pratica con i comandi e con la struttura di gioco infatti Blitzkrieg 3 esprime tutta la sua forza a patto di sacrificare quantità esagerate di pazienza sbagliando continuamente e provando azioni diverse per venire a capo delle varie situazioni che si presentano di volta in volta. Una ritoccatina merita anche il multiplayer al momento troppo sbilanciato a favore di chi possiede più crediti e poco incline a valorizzare le strategie adottate dai giocatori.

Al momento Blitzkrieg 3 si presenta come un gioco indicato per giocatori veterani del genere e poco adatto ai neofiti che vogliono avvicinarsi a questa tipologia di intrattenimento. La speranza è che gli sviluppatori facciano tesoro dei tanti feedback ricevuti dagli utenti (e dalla stampa. NdNew_Neo) e correggano in corsa quanto possibile.

Modus Operandi: abbiamo potuto testare l'attuale stato dello sviluppo di questo terzo episodio della serie Blitzkrieg attraverso un codice steam fornitoci dallo sviluppatore.